Kuaishou, nota short video app cinese nonché uno dei principali rivali di Douyin, è pronta ad investire nel settore dell’e-commerce. Non una sorpresa per gli addetti ai lavori. L’app, fondata nel 2011 a Pechino,  in pochissimi anni è divenuta non solo una delle più importanti short video app del Dragone, ma anche una delle più scaricate  applicazioni di condivisione video e, soprattutto, live streaming, a livello mondiale.

Ed ora Kuaishou è pronta a capitalizzare i suoi oltre 300 milioni di utenti attivi giornalieri in chiave e-commerce.  Stando ai dati rilasciati dal gigante tecnologico cinese, ad oggi è il settore del livestreaming a rappresentare la quota maggiore delle entrate annuali di Kuaishoiu. Dati alla mano, l’app ha registrato revenue di $ 7.2 mld solo nel 2019, ed più della metà di queste venivano proprio dal dipartimento livestreaming, il che ha reso Kuaishou un’app appetibile per ogni brand che voglia approcciare il mercato cinese, specialmente nel settore della livestreaming e-commerce.

Con oltre 37 milioni di fan, il “re delle vendite” di Kuaishou Xinba ha registrato un record sales di $ 176 milioni in una sola sessione di livestream di 10 ore il 14 giugno, dove oltre 2 milioni di persone lo hanno guardato in contemporanea.

La campagna in questione faceva parte di una promozione all’interno della cornice del “616 Shopping Festival” di Kuaishou. Tuttavia Kuishou non lavora unicamente “in solitaria”. L’app collabora attivamente anche con tutti gli altri principali attori del retail online cinese. Da Kuaishou è possibile collegarsi anche a piattaforme come Taobao, Pinduoduo e JD.com. Ed è con quest’ultima che Kuaishou ha rafforzato la partnership. Dal 27 maggio è possibile acquistare prodotti di JD.com direttamente dall’app di Kuishou.

Kuaishou ha anche segnato un nuovo record di vendite per quanto riguarda il retail del lusso. Secoo, uno dei principali e-tailer cinesi del lusso, ha lanciato un canale livestream di 24 ore sul suo nuovo account di Kuaishou sempre alla vigilia del “616 Shopping Festival”. Il risultato? Secoo ha venduto oltre $14,8 milioni in beni di lusso come Louis Vuitton, Armani e Gucci nelle prime cinque ore.

L’app tuttavia sembra puntare ancora più in alto. Recentemente il social network di base a Pechino ha rilevato un investimento di 3 miliardi di yuan ( circa $ 424 milioni) per inaugurare una livestreaming e-commerce base a Chengdu, capitale del Sichuan ed uno dei cluster hi tech più dinamici della Cina.

Kuaishou ha infatti intenzione di costruire una Chengdu un proprio centro che comprenda “un ecosistema e-commerce vivo ed interconnesso. Per questa ragione il nuovo polo e-commerce di Kuaishou includerà “Multi-Channel Networks (MCN), celebrità online ed i singoli proprietari dei brand che qui potranno avere un loro ufficio per vedere dal vivo come vanno le vendite o le dirette livestreaming”, ha dichiarato Yu Haibao, vice presidente di Kuaishou.

Il nuovo quatier generale per il reterail online di Kuaishou sorgerà nella Chengdu Hitech Development Zone, un’area che svolge un ruolo chiave negli sforzi della città per accelerare lo sviluppo di progetti di infrastrutture digitali legate all’intelligenza artificiale (AI), ai big data, alle reti 5G e all’internet industriale.

Oramai l’ultima frontiera dell’e-commerce è il livestreaming. Collegare commercio elettronico ed intrattenimento? In Cina è già realtà ed ora questa tendenza sta bussando alle porte dei big tech occidentali. E non deve meravigliare se è proprio il paese più connesso al mondo ad aver fatto da apripista in un settore, quello del livestreaming a fini commerciali, che è in continua evoluzione.

La parola chiave per comprendere il successo del livestreaming, e di contorno anche alle short video app come Douyin o Kuaishou, è dinamicità. Mentre la maggior parte delle piattaforme di livestreaming in Occidente sono focalizzate su giochi e intrattenimento, in Cina il livestreaming  è un’opzione “go-to” per i consumatori cinesi quando cercano nuovi prodotti e decidono cosa acquistare. Non solo, queste integrano intrattenimento e shopping online. Al giorno d’oggi è diventata una parte essenziale del brand awareness da parte del consumatore medio della Repubblica Popolare, ed è una realtà cui i marchi occidentali devono, presto o tardi, rapportarsi.

Di Cifnews*

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