I consumatori cinesi stanno diventando il motore di crescita per il mercato globale del lusso. Lo spostamento online delle loro spese presenta opportunità significative per i brand che desiderano abbracciare la trasformazione digitale nel Dragone. Le recenti stime pubblicate da McKinsey hanno evidenziato come la spesa per beni di lusso – tra cui calzature, borse, orologi, gioielli e simili – da parte dei clienti cinesi nazionali e all’estero ha raggiunto 770 miliardi di RMB ($ 114 miliardi) lo scorso anno, rappresentando un terzo delle vendite di lusso in tutto il mondo.

Nel frattempo, il mercato interno cinese dei beni di lusso dovrebbe raggiungere 1,2 miliardi di RMB ($ 180 miliardi) nel 2025 e rappresentare il 65% della crescita globale del settore. Come riporta McKinsey, a guidare questa crescita è l’ascesa della classe media cinese. Dal 2018 al 2025, il numero di famiglie con reddito mensile disponibile tra 17.450-26.180 RMB ($ 2.600-3.900) crescerà del 28% annualmente, comprendendo una base di 350 milioni di persone. Nel 2018, il consumo medio delle famiglie di beni di lusso in Cina era di quasi 80.000 RMB ($ 11.800).

L’interesse verso il lusso è anche un ottimo richiamo per molte piattaforme di e-commerce. Nonostante McKinsey abbia stimato che le vendite offline continueranno a dominare le vendite di lusso rispetto ai canali online, l’istituto di ricerca prevede che i canali e-commerce aumenteranno fino a rappresentare l’ottavo del mercato cinese dei beni di lusso entro il 2025.

L’appetito crescente della Cina per i beni di lusso è un segno positivo sia per i marchi di fascia alta che per le piattaforme di e-commerce locali come JD.com e Alibaba. I due giganti cinesi, infatti, hanno compiuto passi da gigante nel settore del lusso negli ultimi anni, tra cui il lancio di piattaforme per i marchi premium, ovvero Toplife di JD.com e Tmall Luxury Pavillion di Alibaba nel 2017.

Tuttavia l’ambiente e-commerce del Dragone è molto più eterogeneo di quanto possa sembrare e la battaglia del “luxury e-commerce” vede diversi protagonisti in campo: Secoo e Vip.com guidano l’alternativa.
Oltre ai giganti JD e Alibaba, diverse sono le piattaforme che hanno accolto prodotti di lusso nei loro portali. Tra queste, Secoo è uno dei top player nell’industria del lusso. Fondato nel 2008, Secoo (寺库) è uno dei più grandi siti B2C di lusso multimarca cinesi. Attualmente opera nell’ambito di una partnership con Tencent al fine di creare profili di dati per i loro oltre 3 milioni di clienti registrati.

Secoo è specializzato in abbigliamento e accessori di lusso per uomini e donne di grandi marchi, tra cui Burberry, Miu Miu, Hermès, Rolex, Longines e Bulgari. Inoltre, per soddisfare il crescente desiderio dei consumatori cinesi di uno stile di vita di fascia alta, la piattaforma ha introdotto auto da marchi come Bentley e Porsche, nonché yacht e jet personali sul sito. La popolarità di Secoo è in parte dovuta al fatto che offre metodi di pagamento specificamente progettati per essere efficienti per i consumatori cinesi, come il portafoglio digitale su WeChat.

La vera sorpresa è tuttavia Vipshop, piattaforma che ha ha visto crescere il totale dei clienti attivi del 6% rispetto all’anno precedente a 29,8 milioni. Nel 2018, Vipshop ha generato $ 19,47 miliardi in GMV da 60,5 milioni di clienti attivi che hanno complessivamente collocato 437,4 milioni di ordini. Il ricavo netto totale ha raggiunto $ 12,3 miliardi. Famoso per i suoi “ordini flash”, Vip Shop ha solo di recente introdotto prodotti d’alta fascia per i luxury buyers, novità che è stata accolta con favore dagli utenti.

Inoltre Vipshop, a conferma della sua crescita, ha annunciato che diventerà sponsor ed esclusivo partner cinese nel campo dell’e-commerce per la London Fashion Week, uno degli eventi di moda più influenti a livello mondiale.
La Cina domina il mercato globale dell’e-commerce. Oggi più del 40% delle intere transazioni del settore avvengono nel Dragone. Un risultato incredibile se pensiamo che nemmeno dieci anni fa, il contributo del Dragone al commercio online era solo dell’1%. In Cina l’e-commerce è qualcosa di più che assicurare bene di consumo giornalieri ai consumatori. E’ divenuto oramai un vero motore dell’economia che evidenzia gli sviluppi socio-economici all’interno del Paese stesso.

Piattaforme come Alibaba, JD (e a suo modo anche -Tencent) dominando questo scenario. E sicuramente queste compagnie sono state gli apripista di questo settore tanto che una volta assicuratosi il successo nazionale, sono andate alla conquista di mercati esteri. Tuttavia il quadro dell’e-commerce del Dragone è molto più eterogeneo di quanto possa sembrare e piattaforme “minori” sono all’attacco per spodestare il duopolio Alibaba-JD.

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Di Cifnews

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