Un nuovo talent show sta animando le discussioni sui social cinesi. Tra problemi tecnici e personaggi senza alcuna espressività grafica, iQiyi è tornata a far parlare di sé con Dimension Nova, il primo contest interamente dedicato ai virtual idol. Ben 30 avatar digitali si danno battaglia tra loro davanti a tre giudici in carne ed ossa che dovranno valutare le loro performance.

Negli ultimi anni in Cina, seguendo l’esempio del Giappone, hanno iniziato a farsi strada un gruppo di artisti decisamente fuori dal comune. Anche loro sono in grado di ammassare grosse schiere di persone urlanti, ma si distinguono per una particolare caratteristica: il fatto di non essere “vivi”. Alcuni di loro sono diventati addirittura influencer strapagati. Stiamo parlando dei virtual idol, avatar 3D animati tramite PC e dotati di una versatilità e personalità ancora più estesa rispetto alle loro controparti in carne ed ossa.

Gli avatar digitali sanno parlare, cantare, ballare ed ora, a quanto pare, anche partecipare a dei reality TV. Lo show di Dimension Nova è sicuramente il primo del genere nella Repubblica Popolare e come iQiyi ha voluto spiegare in un comunicato, il format è finalizzato a “creare un forte legame tra la piattaforma ed i giovani spettatori”. Tutti buoni propositi, se non fosse che il colosso streaming guidato da Baidu vuole trovare un modo per entrare nel business miliardario a doppie cifre degli avatar online. Basti pensare che in Corea il nuovo gruppo femminile K-pop Aespa arruola sia digital idol che persone fisiche.

L’industria dei virtual idol ha creato, e sta creando, un giro di affari notevole per le case di intrattenimento. Luo Tianyu, ad esempio, non solo è divenuta l’avatar digitale più famosa in Cina, ma è divenuta brand ambassador di Pizza Hut e KFC, partecipando addirittura ad un concerto con il pianista Lang Lang. E non è la sola. La fama di questi personaggi non è da circoscrivere solo a performance musicali. Questo il caso particolare della KOL digitale Noonoouri, che a metà 2019 contava già diverse collaborazioni con Versace e Fendi, e più apparizioni sulla rivista Vogue.

Tuttavia etichettare queste realtà virtuali come semplici “ologrammi” o cartoni animati sarebbe riduttivo. Gli spettacoli di queste star digitali necessitano, ogni volta, un gruppo di circa 200 persone e sei mesi di tempo. Questi team, composti sempre da membri cinesi e giapponesi, lavorano a stretto regime portando in scena il giorno dell’esibizione un prodotto già bello e completo. Il pubblico potrà godere di una performance assolutamente perfetta, il tutto garantito da Intelligenza Artificiale, tecniche visive 3D e motion capture.

Il pubblico tramite i social ha tendenzialmente bocciato Dimension Nova. Un utente ha commentato su Weibo di essersi sentito “totalmente a disagio nel vedere questi avatar”, altri invece non hanno ben compreso il fine di un talent show di questo tipo. In realtà il format  ha peccato di numerosi problemi tecnici e numerosi glitches. Eclatante un avatar che nel bel mezzo di una esitizione si è bloccato. Anche l’interazione tra i giudici in carne ossa e le virtual idol è apparsa poco naturale e forzata. “E’ palese che i giudici si trovano a disagio, basta vedere le loro facce”, ha commentato un utente. Eppure, nonostante la pioggia di critiche Dimension Nova ha ottenuto un buon punteggio su Douban, una delle principali piattaforme video streaming cinesi.

Che piaccia o meno, lo show viene visto. Anche la rete si è difesa dicendo che “iQiyi ha voluto proporre al suo pubblico qualcosa di unico nel suo genere e mai visto in Cina”, una verità che alcuni spettatori hanno sposato in toto. La maggior parte dei netizen infatti, pur lamentandosi dei problemi riscontrati, ha ammesso che è piaciuta la novità apprezzandone l’inventiva ed il coraggio di produrre una trasmissione sicuramente innovativa.

Cosa c’è da aspettarsi in futuro? Sicuro Baidu e iQiyi lavoreranno per la seconda stagione del format. Voci di corridoio sembrano confermare l’indiscrezione. Creare la nuova Lao Tianyu significherebbe una pioggia di denaro nelle casse aziendali, sia in termini di merchandising che di pubblicità grazie all’affermarsi come nuova KOL. La strada è sicuramente in salita, ma questo è il futuro dell’intrattenimento e del digital marketing.

Un dato di fatto che non è sfuggito neanche alla leadership cinese. Come riportato qualche mese fa dal Global Times, queste realtà virtuali causano “zero danni ai giovani in quanto non portano alla ribalta comportamenti sbagliati, non vengono coinvolti in scandali sessuali come accade ad alcune celebrità e non cedono alle tentazioni di droghe o altre sostanze dannose”.

L’approvazione è tale che a febbraio di quest’anno la Youth League, la Lega dei Giovani Comunisti, annunciò sul suo profilo ufficiale Weibo la nascita di due nuovi idol, rispettivamente un ragazzo ed una ragazza, ovviamente molto filogovernativi come suggerivano i nomi: Hong Qiman e Jiang Shanjiao, i titoli di due poesie scritte dallo stesso Mao. L’annuncio è stato fatto in pompa magna, ma con una pessima tempistica e il lancio si è concluso in un clamoroso epic fail. Nei piani vi era infatti di salutare la nascita di questi nuovi virtual idol all’indomani del Capodanno Cinese, ma al tempo la Cina era al centro dell’emergenza sanitaria e non aveva tempo, e voglia, di salutare i due patriottici avatar del Partito.

Di Stefano Venza*

*Giornalista freelance con background in lingua e cultura cinese. Nuotatore professionista, nel tempo libero segue da vicino le vicende hi-tech del Dragone, viaggiando sempre a cavallo tra Oriente ed Occidente.

[photo crediti @iQiyi]