Il dissenso della popolazione si è trasmesso sugli spalti della Hong Kong Premier League solamente in parte: nella partita inaugurale, vinta dai padroni di casa del Kitchee per 5-0 sull’Happy Valley, buona parte dei tifosi casalinghi si sono vestiti in nero, indossando mascherine, inneggiando una silenziosa protesta durata tre minuti a partire dal sesto giro d’orologio, nel quale si sono coperti l’occhio destro, in omaggio ad una giovane donna, che rischia di perdere l’occhio a seguito di una violenta carica della polizia.

Nella giornata di martedì invece, alcune tifoserie delle squadre della Hong Kong Premier League e fan club di compagini europee, hanno espulso o chiesto di farsi da parte i membri che hanno legami con la polizia. Anche il calcio dunque segna una netta spaccatura fra la popolazione locale e le forze dell’ordine, in perenne conflitto da diversi mesi.

Sempre nel primo turno di campionato, si è svolto anche la rivincita dello scontro scudetto della passata stagione fra il Guangzhou R&F ed i campioni in carica del Tai Po Wofoo. Lo scorso anno la squadra dell’omonimo distretto di Hong Kong aveva vinto in Cina in rimonta per 1-2 aggiudicandosi il primo storico scudetto con una giornata d’anticipo. Ma in questo inizio di stagione le cose sono andate ben diversamente, con l’R&F che ha vinto in trasferta con un netto 1-4.

Le favorite ai nastri di partenza

Sembra impossibile per il Tai Po Wofoo replicare lo storico exploit della scorsa stagione che ha portato il club a vincere il suo storico primo titolo. L’allenatore della grande impresa, Lee Chi-kin, si è trasferito all’Eastern, portandosi con se ben nove giocatori dal Tai Po, cercando di ricostituire nel suo nuovo club, l’ossatura della squadra vincitrice della stagione 2018/19.

Il Kitchee è partito subito forte con una manita all’Happy Valley sotto la direzione del tecnico serbo Blaz Sliskovic (ex nazionale Jugoslava da calciatore), con l’obiettivo di riconquistare lo scudetto dopo il deludente quarto posto dello scorso anno. Il Kitchee si è notevolmente rafforzato con l’ingaggio dello spagnolo Bleda Rodriguez, capocannoniere della scorsa stagione con 12 centri, a parimerito con il brasiliano Lucas Silva, con cui andrà a formare una temibile coppia offensiva.

Infine vi è il Guangzhou R&F, il club cinese, probabilmente il più odiato della Hong Kong Premier League, dato il periodo storico. L’R&F non disputa le partite in casa nell’ex Colonia Britannica, bensì nella città cinese di Guangzhou. I Blue Lions, gestiti dalla stessa proprietà del club omonimo della Chinese Super League, sono il club con il più alto budget, che ha ingaggiato l’MVP della scorsa stagione dal Tai Po, il brasiliano 26enne Igor Sartori. L’ex attaccante di Kashima Antlers e Flamengo è stato il massimo marcatore nella scorsa stagione del Tai Po con 8 gol.

Gli impegni della Nazionale

La Nazionale di Hong Kong si appresta a scendere in campo per le qualificazioni valevoli per i Mondiali del 2022 che per la Coppa d’Asia del 2023. La squadra allenata dal finlandese Mixu Paantelainen (che ha debuttato lo scorso giugno con una sconfitta contro Taiwan) è inserita nel gruppo C ed il 5 settembre scenderà in campo in trasferta contro la Cambogia, mentre il 10 è attesa da un impegno proibitivo in casa contro la super potenza continentale dell’Iran. Gli altri avversari di Hong Kong nel girone sono Bahrain e Iraq.

La federazione persiana ha chiesto alla Fifa di disputare l’incontro con Hong Kong in campo neutro, vista la grave situazione di tensione sociale nella città, nella quale però si è disputata la prima giornata di campionato senza problemi, così come a luglio l’amichevole fra Kitchee e Manchester City. Per questo motivo la Fifa ha per il momento sospeso la richiesta dell’Iran.

Nelle sorse qualificazioni, Hong Kong non ha centrato il passaggio alla Coppa d’Asia, posizionandosi terza nel girone del terzo turno alle spalle di Corea del nord e Libano.

Di Calcio8Cina

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