The Leftover of the Day – Commuoversi per un’Ansa

In by Simone

Necessario strumento di autosupporto per digerire i fraintendimenti e le inquietudini quotidiane. Quando ogni sforzo di dialogo interculturale cede davanti alla bieca logica capo-dipendente.
24 giugno 2010, 13:48
Commuoversi per un’Ansa

Leggo questa news sull’Ansa e vorrei cominicare a piangere…

VACANZE: FRANCESI E ITALIANI IN TESTA, GIAPPONESI ULTIMI

SONDAGGIO EXPEDIA SU GIORNI DI FERIE, TERZI GLI SPAGNOLI

(ANSA) – SYDNEY, 24 GIU – Gli italiani dopo i francesi sono i
lavoratori che, almeno secondo una rilevazione diffusa in
Australia, hanno diritto a più ferie in un anno: in media 32,5
giorni, meno dei 34,5 dei francesi ma più dei 32 degli spagnoli
e dei 29 dei danesi. Ma i francesi sono anche i primi, per il
quarto anno consecutivo, nella proporzione di ferie godute:
quasi il 100%, mentre gli italiani ne consumano l’82% (26,5
giorni) e gli spagnoli l’89% (28,5). Ma i piu ‘deprivati di
vacanze’ nel mondo sviluppato sono i laboriosissimi giapponesi,
che hanno diritto a 16,5 giorni l’anno ma ne utilizzano solo
nove.
Sono i risultati di un sondaggio di 9.000 adulti di 13 paesi,
dedicato alla cosiddetta ‘vacation deprivation’ e condotto in
aprile da Harris Interactive per l’agenzia online di viaggi
Expedia. Gli Stati Uniti sono il paese più povero di ferie dopo
il Giappone, in media 17 giorni prescritti di cui 14 usufruiti.
Gli australiani si godono 16,5 giorni dei 20 permessi, e i
neozelandesi 17 su 19,5. Piuttosto ‘deprivati’ anche i canadesi,
che avrebbero diritto a 20 giorni me ne utilizzano 18.
Secondo i sondaggisti di Expedia, la tendenza a privarsi
delle vacanze è sempre più diffusa fra i giovani, che temono
di compromettere la propria carriera, rinunciando a mantenere un
sano equilibrio fra lavoro e vita privata. "La ricerca
scientifica e medica mette in luce i benefici di salute mentale
e fisica delle vacanze. Sono una componente importante della
vita lavorativa e tutti debbono godersi del tempo fuori del
lavoro per non bruciarsi", scrivono. "Con l’internet non è
mai stato così facile prenotare una vacanza, con sempre più
scelte e più convenienza per chi è povero di tempo",
aggiungono. (ANSA).

*Lavoro per un giornale giapponese, ma in Italia. Non parlo giapponese, ma passo le giornate a discutere con un giapponese: il mio capo. Ne ho cambiati diversi, eppure molte questioni sono rimaste le stesse. Ce n’è una, poi, a cui proprio non so dar risposta: che ci faccio qui? (senza scomodare Chatwin per carità)