SINOLOGIE – Analisi della nuova propaganda

In by Simone

La tesi Il sogno cinese propone l’analisi della politica del “Sogno Cinese” dell’attuale Presidente Xi Jinping e di come questa si riversa nella pubblicità sociale. Vengono innanzitutto indagate e descritte le caratteristiche dei nuovi piani di riforma, sottolineando quali sono i punti in comune e le divergenze con la politica della Cina a partire dal 1949.
Il corpo principale del presente studio è formato dalla traduzione, dalla descrizione e dal commento di alcune pubblicità sociali che oggi sono facilmente visibili in quasi tutte le città cinesi.

Il termine comunemente utilizzato in Cina per definire la pubblicità sociale è 公益广告 gongyi guanggao, letteralmente “pubblicità di pubblica utilità”. Essa si propone di promuovere la costruzione della civiltà spirituale attraverso la diffusione, in forma propositiva o ammonitiva, di contenuti di interesse collettivo. La pubblicità sociale in Cina, rispetto a quella di tutti gli altri Paesi, appare essere più “politicizzata” dal momento che deve agire in completo accordo con le politiche del Partito Comunista Cinese, si tende dunque ad assottigliare la differenza che dovrebbe sussistere con quella che è la propaganda politica (政治宣传zhengzhi xuanchuan).

Le pubblicità sociali sul Sogno Cinese hanno tutte lo stesso formato: su un rigido sfondo bianco sono stampati, oltre che a un disegno, dei caratteri neri tra i quali spicca sempre di color rosso il carattere sogno (梦meng) o la parola chiave del messaggio. Gli slogan sono abbastanza brevi e di forte impatto, spesso sono intercalati da lunghe riflessioni che spiegano nel dettaglio i loro contenuti. Al lato di ogni manifesto ricorrono quasi sempre quattro parole: Spiritualità (精神jingshen), immagine (形象 xingxiang), cultura (文化wenhua), espressione (表达biaoda).

Ognuna di queste è anticipata dalla parola Cina (中国 Zhongguo) che sottolinea l’importanza di esplicitare il vero soggetto di tutta la campagna pubblicitaria. Il linguaggio utilizzato, spesso permeato da frasi a quattro caratteri, proverbi, locuzioni comuni, è rassicurante e positivo; il messaggio politico è piuttosto mediato, fa leva sulla coscienza del destinatario e fa appello a valori culturalmente condivisi.

I disegni traggono ispirazione dalla vita rurale, dagli hobby tradizionali, dalle scene di vita quotidiana. manifesti sono accomunati da un senso di nostalgia e populismo, espressi come entrambi appartenenti e vicini al sogno. Il richiamo alla tradizione colta è fortissimo e coinvolge anche gli stranieri tramite delle edizioni bilingue volte a spiegare tutto ciò che c’è di autoctono: dalla tradizione aulica a quella popolare.

La poesia di Yi Qing

Il mio sogno, il Sogno Cinese
Da sempre credo che la terra abbia una fragranza
e che in un batter d’occhio abbia assunto questa forma.
Tu sei lo spirito che si è reincarnato in Nuwa
Tu sei la vana speranza di Kuafu di inseguire il sole
Lascia che io proceda serenamente vicino a te,
mi immerga nel crepuscolo della tua purezza fanciullesca,
lascia che io cammini con te mano nella mano,
i nostri piccoli piedi corrono in una terra di speranza
Ah, Cina
Il mio sogno
un sogno dal profumo puro…
                                            Yi Qing

Questa è la pubblicità che è stata scelta come emblematica di tutta la campagna. La poesia è stata scritta Xie Shaoqing 谢少卿, un blogger a favore del governo che scrive sotto lo pseudonimo di Yi Qing 一清.  La tematica principale è il sogno e Yi Qing collega con maestria il sogno cinese al sogno personale. Tutta la poesia è attraversata da un’aura onirica e delicata: la fragranza, la vana speranza, la purezza fanciullesca, la terra di speranza e si chiude in fine con la sinestesia del sogno dal profumo puro.

Vi sono inoltre due riferimenti alla tradizione mitica: una leggenda racconta che il mondo era di forma quadrata e poggiava su quattro colonne ma un giorno una di queste si ruppe. Una divinità di nome Nuwa 女娲 si accinse alla sua ricostruzione e quand’ebbe terminato questo compito gigantesco cominciò a creare gli uomini servendosi dell’argilla; il mito di Kuafu 夸父 narra invece di un gigante che per combattere la siccità decide di inseguire il sole, alla fine muore ma il suo spirito vive in eterno.

Le sculture di argilla disegnate sulla stragrande maggioranza dei poster sono state realizzate dallo Studio Nirenzhang 泥人张 di Tianjin. L’arte delle statuette di argilla dà grande attenzione alla postura ma ciò che maggiormente le caratterizza è un realismo vivido contraddistinto a volte da una esagerazione ragionevole, sono volutamente non troppo raffinate ma piuttosto aggraziate. Le statuette hanno solitamente delle caratteristiche nazionali e la loro originalità va spesso incontro ai gusti della gente.

Il richiamo al Partito e al Socialismo

La politica di Xi Jinping è volta a percorrere la strada del socialismo con caratteristiche cinesi e vuole potenziare le abilità del partito. Di conseguenza, anche nelle pubblicità sociali l’appello al Partito e al Socialismo è molto forte. È in questo caso che la connessione con la politica diventa veramente stretta sebbene l’operazione risulta essere abbastanza sofisticata. Uno dei punti forti della politica di Xi Jinping è la figura di Mao Zedong, vi è anche la propensione a legittimare il Partito come guardiano e creatore delle speranze e delle aspirazioni della nazione. A volte però le affermazioni risultano essere perentorie e fortemente assertive.

Senza il Partito Comunista non ci sarebbe la nuova Cina
Il Partito Comunista lavora duro per la Nazione,
il Partito Comunista aiuta il popolo con tutto il cuore,
ha perseguito la via dell’emancipazione del popolo,
i leader della Cina procedono verso la luce.

Il messaggio di questa pubblicità richiama Mao Zedong e la canzone elogia il Partito e i suoi leader. Lo slogan non è inedito, ma nasce dal saggio teorico Il destino della Cina di Jiang Jieshi 蔣介石, probabilmente scritto nel Marzo 1943 da Tao Xisheng, responsabile per la propaganda del Partito nazionalista.

L’espressione dei valori confuciani

Durante la Repubblica popolare, fino a tutta l’epoca di Mao, non c’è dubbio che il confucianesimo sia stato visto come una delle cause maggiori del declino della società tradizionale cinese e considerato uno dei mali peggiori che aveva caratterizzato la Cina del passato, facendola apparire debole agli occhi del mondo. La campagna nota con lo slogan “Criticare Confucio, criticare Lin  Biao” (批林批孔pi Lin pi Kong) degli anni ’70 ha rappresentato il momento più alto di questa lotta contro il confucianesimo. Dopo la morte di Mao e la fine della Banda dei Quattro si è assistito a una graduale inversione di tendenza. Oggi Xi Jinping onora Confucio e chiama in causa il confucianesimo non solo come sostrato ideologico ma anche come cura ai mali che affliggono la società.

Una virtù della Cina: la pietà filiale

Unità principale nella società cinese, la famiglia riveste un ruolo fondamentale nel pensiero confuciano. I rapporti in ambito familiare sono regolati da un preciso codice etico. La pietà filiale 孝xiao, carattere in cui si riconosce l’elemento 子 zi “figlio” è l’esempio per eccellenza del legame di reciprocità. La prima immagine mostra una sorta di catena: la figlia si preoccupa di lavare il padre che a sua volta lava suo padre.

Feng Zikai e la vita frugale

La pittura di Feng Zikai 丰子恺, artista che è stato perseguitato durante la Rivoluzione Culturale e successivamente riabilitato nel 1978, è per la prima volta largamente usata per la campagna pubblicitaria. Le sue illustrazioni mostrano spaccati di vita quotidiana con dettagli nitidi, hanno un gusto irrimediabilmente retrò che condensa la vita frugale, i valori della semplicità, dell’amore universale, della fede buddhista. I suoi sono acquarelli dall’atmosfera agreste e bucolica, illustrazioni che tentano di riportare indietro nel tempo rimettendo al centro un mondo popolare e contadino o, comunque, non urbano, “un mondo di compassione” avrebbe detto egli stesso a cui si affida il compito di richiamare alla moralità.

Aiutare gli altri per avere buona sorte

Attraverso l’analisi dei contenuti, delle tematiche, delle scelte grafiche e del linguaggio utilizzato, l’obiettivo è quello di dimostrare quanto queste pubblicità attingano e siano influenzate dalla tradizione storica, politica, culturale, letteraria e sociale della Cina. La conclusione è che tutte sono legate da un fil rouge che le unisce ad una logica comune. Il Sogno Cinese è il sogno della rinascita spirituale della nazione.

*Dafne D’Anna dandafne[@]gmail.com, classe 1992, neolaureata presso l’Università Kore di Enna, è interessata alla lingua e alla cultura cinese; ha trascorso due importanti periodi di studio presso la Beijing Language and Culture University e la Beijing International Studies University.

**Questa tesi è stata discussa presso l’Università degli Studi Kore di Enna. Relatore: prof. Stefania Stafutti.