Oggi in Cina – Taiwan, dimissioni del presidente più vicine

In by Gabriele Battaglia

Dimissioni di massa a Taiwan, con il primo ministro e 81 membri dell’esecutivo che si dimettono. Ora le dimissioni del presidente Ma sono sempre più probabili. Scioperano ancora gli insegnanti cinesi per i salari troppo bassi. Divisioni tra gli attivisti di Occupy a Hong Kong. TAIWAN – Sempre più probabili le dimissioni di Ma

Dopo la sconfitta elettorali alle amministrative (ha perso 9 delle 15 contee in cui governava), il Kuomintang entra nella sua più grave crisi politica dalla sua fondazione nel 1949.

Il premier Jiang Yi-huah e 81 componenti del governo hanno presentato le dimissioni. Rimarranno in carica fino a quando un nuovo premier sceglierà i propri collaboratori. Ma Ying-jeou rimarrà in carica come presidente, ma diversi analisti sono convinti che rassegnerà la dimissioni come presidente del partito già domani.

Un altro segnale d’allarme per la politica di “un paese due sistemi”.

HONG KONG – Occupy diviso e minacciato

L’appena 18enne attivista Joshua Wong (Scholarism) e altri due compagni saranno in sciopero della fame fino a quando il segretario di stato Carrie Lam non accetterà di discutere la riforma del sistema politico.

Alex Chow, 24 anni, della Federazione degli studenti ha dichiarato che l’azione portata avanti nella notte di domenica per paralizzare il governo è fallita (40 arresti). Il movimento è ormai diviso in mille rivoli, c’è chi vuole smettere di occupare e chi vuole rimanere in piazza. Il capo del governo Leung ha ribadito con forza che il fatto che la polizia non avesse già definitivamente sgomberato le strade non deve essere letto come un segno di incapacità o debolezza e che la pazienza ha un limite. 


SEMPRE PIÙ INSEGNANTI IN SCIOPERO

Circa ventimila professori in sciopero nell’ultimo mese nella regione nordorientale a crescita più bassa della Cina, l’Helongjiang. Alcune classi sono state sospese. Lamentano salari troppo bassi: circa 250 euro per insegnati con ventennale esperienza e 130 per chi inizia la carriera. È il piano del 2004 su base regionale, che li vede contribuenti pensionistici su scala nazionale.

Ma il punto è che gli scioperi degli insegnati si stanno moltiplicando in tutta la Cina. Il “sindacato” All China Federation of Trade Unions si è rifiutato di appoggiare le proteste, ma i media nazionali ne danno sempre più notizia.

[Foto credit: asiaone.com]