Oggi in Cina – Patriottismo o macchina dell’odio?

In by Simone

Dalla Germania Xi Jinping fa arrabiare i giapponesi con le sue osservazioni "in un paese terzo" sul massacro di Nanchino (1937). E ancora la forza del presidente e la necessità delle riforme e di un Partito che si mantenga unico e forte. I punti deboli del programma di urbanizzazione del nuovo governo. Nel frattempo a Taiwan continuano le proteste contro il trattato di libero commercio con la Cina.
XI IN GERMANIA FA ARRABBIARE I GIAPPONESI
Il governo di Tokyo ha presentato una protesta formale e ha criticato il presidente cinese Xi Jinping per le sue osservazioni sulle atrocità di guerra giapponesi, fatte durante il recente viaggio in Germania. Venerdì, a Berlino, Xi aveva detto che l’esercito nipponico massacrò più di 300mila persone a Nanchino nel 1937, quando occupò la città. Il presidente cinese aveva anche aggiunto che più di 35 milioni di cinesi furono uccisi o feriti durante la guerra di aggressione scatenata dal militarismo di Tokyo. “È estremamente improduttivo che un leader cinese faccia queste osservazioni sulla storia giapponese in un Paese terzo”, ha detto Yoshihide Suga, segretario capo del governo giapponese. Il funzionario ha anche aggiunto che il ministero degli Affari Esteri giapponese ha presentato una protesta formale al governo cinese.

XI COME DENG, MA IL PARTITO DEVE ESSERE FORTE
Intanto, c’è chi considera invece Xi Jinping all’altezza del grande riformatore della Cina, nientepopodimeno che Deng Xiaoping. Sono parole di Shi Zhihong, ex vice direttore dell’Ufficio Centrale di Ricerca Politica e già consigliere del presidente cinese.
Xi Jinping si è impegnata nelle riforme, tra cui un’ulteriore apertura all’economia di libero mercato, ma non farà nulla per sovvertire il potere del Partito comunista, aggiunge l’ex policy maker in un colloquio con il South China Morning Post. Anzi, qualsiasi misura che possa frenare l’autorità del Partito creerebbe instabilità e disordine: “È impossibile approfondire le riforme e modernizzare lo stesso governo, se il Paese è nel caos”.

URBANIZZAZIONE: E’ PIU’ FACILE A DIRSI
Dopo le ultime misure volte a “decentralizzare Pechino” e a potenziare e a fornire di servizi le città di seconda e terza fascia, cominciano a definirsi i dettagli della “nuova urbanizzazione” cinese (chengzhenhua): un sistema urbano diffuso ma sostenibile, interconnesso con infrastrutture adeguate, che possa dare respiro alle metropoli sovraffollate e nuove opportunità alla popolazione “lasciata indietro”. Il punto è: chi paga? Chi crea servizi, lavoro, e si accolla i costi dei trasporti e delle comunicazioni? Al momento – osservano alcuni analisti – manca ancora il modello economico che possa sostituire quello ormai insostenibile, basato sull’acquisizione e vendita dei terreni finalizzata alla speculazione edilizia: the devil is in the details.

TAIWAN: OLTRE 100MILA IN PIAZZA CONTRO IL TRATTATO CON LA CINA
Oltre 100mila persone hanno protestato domenica contro il patto di libero commercio nel settore dei servizi al vaglio del parlamento di Taipei, quello che dovrebbe facilitare le imprese cinesi e taiwanesi che intendono sbarcare dall’altra parte dello stretto. Anche l’Agenzia Nuova Cina sembra sottolineare il fatto che il Kuomintang, il Partito al potere a Taiwan, ha agito incautamente quando ha deciso di non rivedere l’accordo di concorso con il Partito democratico progressivo, all’opposizione. Ma una revisione del genere, articolo per articolo, rallenterebbe notevolmente e inevitabilmente la ratifica del trattato e richiederebbe poi un ulteriore passaggio/controllo, a Pechino. Si va in questa direzione?

MALTEMPO AL SUD
Dopo avere già prodotto il caos aereo, stradale e causato almeno 16 vittime e due dispersi, il maltempo prosegue sulla Cina meridionale, con piogge torrenziali che affliggono diverse province. Le previsioni dicono che Guangdong, Guangxi e parti di Taiwan saranno a mollo almeno fino a mercoledì. Il fatto che uno smottamento abbia ucciso sei persone nel Guangdong rivela però che i disastri provocati dal maltempo primaverile dipendono anche dalla malagestione del territorio.

[Foto credits: www.japantimes.co.jp]