Oggi in Cina – Malaysia Airlines MH370, continua la ricerca

In by Gabriele Battaglia

Continunano le ricerche per l’aereo scomparso a largo del Vietnam. Le ipotesi più accreditate parlano di un "evento improvviso", mentre è polemica sulla gestione delle informazioni da parte del governo malaysiano. Funzionari accusati di corruzione sottoposti a tortura. Indagato il vicegovernatore dello Yunnan. Le priorità del prossimo decennio cinese: inquinamento e sicurezza alimentare. MH370, aggiornamenti

Alla mattina di lunedì, mentre nelle acque al largo del Vietnam giungono navi di tutti i Paesi che circondano l’area o che avevano connazionali a bordo dell’aereo scomparso, la vicenda dei passeggeri registrati con passaporti rubati assume assoluta centralità.

L’Interpol accusa infatti la sicurezza aerea malese, dicendo che i passaporti in questione (ora sembrerebbero addirittura 4: oltre a quelli italiano e austriaco, uno cinese e un altro di ignota provenienza) erano segnalati nel proprio database.

In pratica, se così fosse, la Malaysia non si servirebbe dei dati messi a disposizione dall’Interpol. Da Kuala Lumpur giunge intanto l’indiscrezione secondo cui coloro che si sono imbarcati con i due passaporti europei avessero fattezze asiatiche; il che provoca una polemica tutta interna tra il governo e le autorità aeroportuali, che nella circostanza non si sarebbero insospettite.

Intanto gli esperti tendono ormai a escludere l’ipotesi schianto in mare, dato che i resti dell’aereo non appaiono concentrati in un’area limitata (condizione tipica nel caso di impatto dell’aereo con la superficie dell’acqua).

Quello che potrebbe essere un rottame del Boeing (cioè un portellone fotografato dall’aviazione malese, ancora da confermare) galleggia isolato, il che farebbe pensare a un "evento improvviso" avvenuto ad almeno 35mila piedi (10mila metri) d’altezza. Si fa quindi strada l’ipotesi attentato suicida (in subordine, abbattimento fortuito, tipo Ustica).

Infine, è aperto il dibattito sull’efficienza della "scatola nera" a bordo degli aerei, ormai ritenuta superata da diversi tecnici: non sarebbe meglio un sistema radar più evoluto?

A margine, le polemiche su come la Malaysia stia gestendo il flusso di informazioni. I familiari dei passeggeri cinesi (che erano la maggioranza, a bordo) sono ospitati nei pressi dell’aeroporto internazionale di Pechino e chiedono al proprio governo di attivarsi maggiormente

[IN EVOLUZIONE]

Funzionario torturato

Mentre continua la campagna anticorruzione lanciata dalla leadership cinese, l’agenzia AP offre uno sguardo da insider con la storia di alcuni funzionari sottoposti a tortura affinché confessassero un episodio di corruzione.

Due anni fa, Zhou Wangyan e due colleghi dell’Hunan furono detenuti per 184 giorni e torturati da agenti dell’agenzia anticorruzione finché non furono costretti a firmare la propria confessione: botte, affogamenti simulati e così via. Oggi, il funzionario parla senza timore di subirne le conseguenze perché – dice Ap – vuole vendicarsi politicamente

Indagato il "sindaco del té"

Intanto giunge notizia che Shen Peiping, vicegovernatore dello Yunnan, è stato messo sotto investigazione per "violazioni della disciplina", formula utilizzata di solito per gli episodi di corruzione.

Shen è noto come ex sindaco di Puer, la città del pregiato e omonimo tè, che lui ha contribuito a lanciare in tutto il mondo con abile strategia di marketing.

E’ anche noto come funzionario inflessibile con i petizionisti (i cittadini delle province che cercano di raggiungere Pechino per far valere le proprie ragioni all’ufficio delle petizioni, rispetto a ingiustizie subite localmente).
Si aggiunge agli altri 30 pezzi grossi della politica cinese che sono attualmente indagati.

Inquinamento e sicurezza alimentare al top

Nel suo discorso al Congresso Nazionale del Popolo – i cui lavori sono in corso in questi giorni – il presidente dello stesso organismo, Zhang Dejiang, ha comunicato che inquinamento e sicurezza alimentare sono in cima alla lista di priorità che si è data la politica cinese.

Il che fornisce una chiara idea di cosa tolga il sonno alla leadership di Pechino: problemi sotto gli occhi di tutti, che affliggono la quotidianità dei cinesi e che rischiano di diventare destabilizzanti. In rete, c’è chi plaude alla sincerità di Zhang e chi invece ritiene che i due problemi siano ormai endemici e irrisolvibili