Oggi in Cina – Crisi KMT, Ma si dimette dalla presidenza

In by Gabriele Battaglia

Dopo le elezioni amministrative, il presidente taiwanese Ma Ying-jeou si è dimesso dalla guida del partito nazionalista. Rimane alla guida del Paese. Dal prossimo anno in Cina solo donatori volontari. Artisti e lavoratori dello spettacolo saranno invitati a trascorrere almeno un mese in zone di confine con le minoranze etniche. TAIWAN – La crisi del Kuomintang

Si è dimesso dalla presidenza del Kuomintang Ma Ying-jeou, che rimane però alla guida del paese. La mossa segue le dimissioni di massa del premier e di 80 deputati a seguito di una sonora sconfitta nelle amministrative.

A sostituirlo ad interim il vice presidente Wu Den-yih, almeno per il prossimo mese allo scadere del quale il Kuomintang dovrebbe scegliere un nuovo presidente. È la crisi più grave che il partito affronta dalla sua fondazione.

DAL 2015 SOLO DONATORI VOLONTARI

Dall’anno prossimo niente più trapianto di organi dai condannati a morte. A dirlo è Huang Jiefu, direttore del Comitato cinese per i trapianti e le donazioni di organi.

I principali centri di trapianti già non ne fanno più uso, ha aggiunto. La notizia reca sollievo alle tante organizzazioni internazionali che si sono sempre opposte alla “donazione non volontaria”, ma il problema per la Cina rimane gigantesco.

Si calcolano 10mila trapianti l’anno e 300mila persone in lista d’attesa. In Cina solo 0,6 persone su un milione sono donatori volontari. Nei tre anni dal 2010 al 2013 hanno donato i propri organi su base volontaria appena 1448 persone.

RIEDUCAZIONE ALL’ARTE

Sceneggiatori, registi, speaker radiofonici e presentatori saranno inviati a lavorare e vivere per almeno un mese "in zone di confine, abitate da minoranze etniche e nelle aree che hanno contribuito alla vittoria nella guerra rivoluzionaria".

Servirà ad “aiutare gli artisti a formarsi una corretta visione dell’arte e creare nuovi capolavori". La notizia è sull’agenzia di stampa governativa Xinhua circa un mese dopo che il presidente Xi Jinping ha affermato che “servire il popolo, e la causa socialista, è essenziale per lo sviluppo futuro dei settori culturali e artistici della nazione”.

Il richiamo a Mao è sempre più evidente. 

[Foto credit: bbc.com]