Oggi in Cina – Ancora tensioni con il Vietnam

In by Gabriele Battaglia

Un gruppo di una decina di pescatori vietnamiti è stato circondato da navi cinesi a largo delle isole Paracelse. Alla vigilia del 25esimo annniversario di Tiananmen, cominciano per la prima volta a uscire i dettagli sulla fuga dei "dissidenti". Le autorità della regione autonoma dello Xinjiang hanno offerto una "punizione più lieve" a chiunque sia coinvolto in gruppi militanti. In Guangdong ottenere l’hukou sarà più semplice. ANCORA TENSIONI CON IL VIETNAM
Un gruppo di una decina di pescatori vietnamiti è stato circondato da navi cinesi a largo delle isole Paracelse, nelle acque contese tra i due stati. I pescatori lamentano di essere stati “disturbati e offesi” durante le loro quotidiane operazioni di pesca. I rapporti tra i due vicini formalmente comunisti si sono definitivamente deteriorati all’inizio di maggio. Pechino ha deciso di inviare una piattaforma petrolifera nelle acque contese delle isole Paracelse, nel Mar Cinese Meridionale. Hanoi ha protestato formalmente, ma è rimasta inascoltata. Il risultato è stato una sorta di pogrom anti cinese: migliaia di vietnamiti hanno assaltato le fabbriche cinesi (o presunte tali) presenti sul territorio. Ci sono stati almeno quattro morti e oltre 150 feriti. E migliaia di cinesi sono stati evacuati dal Vietnam

TIANANMEN – NOME IN CODICE "OPERAZIONE YELLOW BIRD"
"E’ rischioso fuggire, ma è ancora più rischioso aspettare". Alla vigilia del 25 annniversario del massacro del 4 giugno, ricordo ancora tabù per la Repubblica popolare, cominciano per la prima volta a uscire i dettagli sulla fuga dei "dissidenti" via Hong Kong. Almeno 500 attivisti sarebbero state portate illegalmente nell’ex colonia britannica, da dove poi hanno chiesto asilo all’estero. Tra questi i leader studenteschi Wuer Kaixi, Chai Ling e Feng Congde. Hli operatori di Hong Kong hanno coperto tutte le spese, tra cui il assaggio in barca pagato ad affiliati delle triadi. Parola d’ordine? "Andiamo a mangiare l’anatra laccata".

XINJIANG – AMNESTIA PER CHI SI CONSEGNA E "PACE DURATURA" 
Le autorità della regione autonoma dello Xinjiang hanno offerto una "punizione più lieve" a chiunque sia coinvolto in gruppi militanti che decisa di consognerasi enro 30 giorni. Nel frattempo il si è riunito il Politburò e ha annunciato ufficialmente che nello Xinjiang verrà promossa l’educazione bilingue e l’interazione tra culture diverse. Secondo Xinhua si tratta di una campagna per "l’armonia religiosa e l’eliminazione degli estremisti". "Dobbiamo essere sicuri della vittoria e preparaci per una lunga battaglia" si legge nel comunicato, e garantire almeno un posto di lavoro a famiglia.

IN GUANGDONG SARA’ PIU’ SEMPLICE OTTENERE L’HUKOU
Il Guangdong è pronto a rilassare le sue regole per la registrazione delle famiglie, o hukou, per attrarre lavoro e sostenere un piano ambizioso di urbanizzazione in zone meno sviluppate. I cambiamenti dovrebbero rendere più facile per i lavoratori migranti riunirsi con le loro famiglie e per i laureati che vengono da fuori trovare un lavoro.
Secondo il piano, i migranti e i loro coniugi, genitori e figli possono richiedere la residenza locale nelle piccole e medie città della provincia, fintanto che il migrante ha un lavoro stabile e un alloggio lì, dice il rapporto. Le soglie per le più città a rapido affollamento sarà più alta e la riforma non verrà estesa alle megalopoli di Guangzhou e Shenzhen. Gli esperti dicono che la riforma contribuirà ad affrontare la carenza di manodopera del Guangdong e ha facilitare progetti ambiziosi del segretario del partito regione Hu Chunhua: una dozzina di nuove città nei prossimi otto anni in aree meno sviluppate.

[Foto credit: bloomberg.com]