L’Associazione Italia-Asean nasce nel 2015. La sua missione è quella di rafforzare il legame e rendere più evidenti le reciproche opportunità, sia per le imprese che per le istituzioni. Qui pubblichiamo la newsletter Italia-Asean del 19 marzo.

Il 18 Febbraio 2021 la Commissione Europea ha pubblicato le linee guida della sua nuova “Strategia per il commercio internazionale”, che determinerà l’approccio dell’Unione verso il commercio con i Paesi terzi negli anni a venire.

Dal documento appare chiaro che la parola d’ordine sarà “autonomia strategica e aperta”. Aperta ad una ripresa economica dalla pandemia di COVID-19, che sia guidata dalla trasformazione green e digitale. Ma aperta anche ad un rinnovato multilateralismo, e soprattutto ad una sostanziale riforma dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC).

La transizione verso un’economia più ecosostenibile è probabilmente la sfida principale. Gli obiettivi posti dal Green Deal europeo, l’insieme di iniziative politiche proposte dalla Commissione per raggiungere la neutralità climatica in Europa entro il 2050, sono ambiziosi, numerosi, e urgenti. Per questo motivo, uno dei primi traguardi da raggiungere attraverso la nuova Strategia sarà quello di rafforzare le clausole di salvaguardia dell’ambiente, già presenti negli accordi di libero scambio che l’UE stringe con i Paesi terzi. Il rispetto di queste clausole sarà monitorato con estrema attenzione, e verrà inasprita la lotta contro il commercio illegale per garantire la protezione dei cittadini, dei lavoratori, e dei coltivatori.

La seconda sfida è quella della rivoluzione digitale. L’UE si è posta come obiettivo l’attuazione di nuove linee guida per il commercio digitale, ovvero quella tipologia di commercio in beni e servizi che viene realizzato ogni giorno attraverso mezzi elettronici. Secondo stime della Commissione Europea, nel 2018 più del 60% del PIL mondiale era rappresentato dalle transazioni digitali, cifre che sono cresciute in maniera esponenziale durante l’epidemia di COVID-19. Tuttavia, la Commissione intende mostrarsi fortemente contraria a quei Paesi che impongono misure sempre più discriminatorie per promuovere la propria competitività digitale a discapito degli altri. Nella nuova Strategia, l’UE spinge verso un maggiore flusso di informazioni digitali tra Paesi, ma nel rispetto delle regole comunitarie sulla protezione dei dati personali. Una delle finalità più ambiziose è quella di vietare la richiesta della localizzazione da app e siti web quando queste non siano strettamente necessarie, in linea con il quadro giuridico dell’UE sulla protezione dei dati personali.

La riforma dell’OMC è indispensabile per raggiungere questi obiettivi. La Strategia della Commissione, infatti, sottolinea il bisogno di inserire delle clausole sulla salvaguardia dell’ambiente non solo nei suoi accordi di libero scambio, ma anche nelle regole generali per tutti i Paesi che vogliano continuare a scambiare merci, beni e servizi in tutto il mondo.

L’OMC, con la nomina della nuova Direttrice Generale Ngozi Okonjo-Iweala lo scorso 1° marzo, ha superato una difficile situazione di stallo riguardante le nomine per l’organo di appello che durava da oltre tre anni, a causa del blocco alle nomine voluto dall’Amministrazione Trump. L’economista nigeriana, prima donna e prima rappresentante africana a ricoprire l’incarico di Direttore Generale, ha ricevuto rinnovato sostegno sia dell’UE sia della Casa Bianca con la nuova Amministrazione Biden. In molti sperano che lei sia la “donna giusta al momento giusto” per porre fine alla disputa commerciale e al crescente protezionismo tra l’Unione e gli Stati Uniti. Ma anche per risolvere la guerra commerciale in atto tra Cina e USA, da quando questi ultimi hanno imposto tariffe “incompatibili” con le norme internazionali ai prodotti cinesi nel 2018. Coadiuvata dalla nuova amministrazione, l’UE si augura di esportare il suo modello di transizione green e digitale anche nell’OMC.

L’obiettivo di porre la propria autonomia strategica al centro, verso un’Unione che da sola è in grado di raggiungere i suoi obiettivi e perseguire la sua agenda globale su multilateralismo, digitalizzazione e cambiamento climatico, è senza dubbio lodevole. È impossibile non notare, tuttavia, la mancanza di una strategia per il giusto rilancio dei rapporti con l’area ASEAN e dell’Asia Pacifico. In modo particolare, le Tigri asiatiche brillano da tempo per i successi raggiunti nello sviluppo digitale e fanno parte di quei Paesi più interessati alla lotta contro il cambiamento climatico, data la loro posizione geografica particolarmente soggetta ai disastri ambientali. L’Europa sta già iniziando a dare maggiore centralità all’Indo Pacifico, ne sono un esempio i vari trattati di libero scambio con Giappone, Vietnam, Singapore e le trattative con Australia, Indonesia e Malesia, oltre alla “Strategia per l’Indopacifico” in corso di sviluppo da parte della Commissione Europea. Tuttavia, un maggiore focus verso quest’area del mondo dal punto di vista commerciale resta cruciale per dare una svolta importante alla nuova strategia europea e rafforzare la posizione dell’UE nell’arena globale.

Valentina Beomonte Zobel

Prospettive del Sud-Est asiatico per il post-pandemia

Dopo un anno difficile per tutte le economie del pianeta, si inizia ad intravedere la ripresa in molti Stati che, contenendo i contagi e puntando su una rapida ed efficace campagna vaccinale, possono ora concentrarsi sul rilancio delle proprie economie. In questo scenario, quali sono le prospettive per i 10 Stati membri dell’ASEAN? In molti si domandano se l’Association tonerà a registrare una crescita robusta già nel 2021, come suggeriscono alcune previsioni, o se servirà più tempo per avvicinarsi ai livelli di sviluppo pre-pandemici. Sicuramente alcuni fattori come la gestione ottimale della pandemia e delle crisi sanitarie da parte di molti Stati membri sarà un punto fondamentale per iniziare, prima ad esempio di molti Paesi dell’Occidente e soprattutto del continente europeo, un rilancio nazionale. Più, infatti, le economie rimangono bloccate e depresse, più alcuni effetti devastanti come la drastica riduzione dei redditi pro capite e la crescita della disoccupazione si faranno sentire. Alla base della tenuta di alcune economie e della ripartenza dei prossimi mesi vi è, senza ombra di dubbio, il ruolo chiave del commercio internazionale che, nonostante la crisi, ha relativamente attutito i colpi della pandemia. Soprattutto in alcuni settori, che rimangono un punto di forza della regione come la produzione dei dispositivi di protezione personale, l’elettronica e il digitale, le esportazioni del Sud-Est asiatico non hanno subito la disastrosa battuta d’arresto registrata, invece, in molte aree del mondo. Basti pensare che, a metà del 2020, le esportazioni di merci della regione erano diminuite di quasi un quinto ma ad ottobre erano già in ripresa, raggiungendo un livello addirittura superiore a quello pre-pandemia. Infine, l’ASEAN, divenuto ormai il più grande partner commerciale della Cina, beneficerà delle strategie a medio e lungo termine messe in atto da Pechino nelle scorse settimane, aggiungendo quindi un altro tassello per velocizzare la ripresa post-pandemica.

La risposta cinese all’escalation di violenza in Myanmar

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani si aggiunge alle altre Istituzioni mondiali per dichiarare a gran voce di porre fine all’escalation di violenza in Myanmar. Ravina Shamdasani, portavoce dell’OHCHR, afferma che dal 1° febbraio almeno 149 persone hanno perso la vita e oltre duemila sono state deliberatamente arrestate a seguito dell’uso illegale della forza contro i manifestanti birmani. Questi dati sono, tuttavia, tristemente destinati a crescere dato l’inasprimento della situazione attuale. Domenica 14 marzo è stato il giorno più sanguinoso dall’inizio del colpo di Stato in Myanmar, che entra nella sua settima settimana sotto il regime della giunta militare. Le forze di sicurezza hanno ucciso almeno 22 manifestanti nel distretto industriale di Hlaingthaya a Yangon e ne hanno ferite altre decine dopo che diverse fabbriche di proprietà cinese sono state incendiate e saccheggiate. Di conseguenza, l’Ambasciata cinese ha esortato il Myanmar a prendere misure efficaci a fermare le violenze e punire gli autori degli attacchi, al fine di garantire la sicurezza delle aziende e del personale cinese in Myanmar. L’emittente statale cinese CGTN ha riportato che la Cina non permetterà che i suoi interessi siano esposti a ulteriori aggressioni e sarà costretta a intraprendere azioni più drastiche se il caos continuerà a dilagare. Pechino avrebbe già chiesto alle sue aziende statali di evacuare dal Myanmar il personale non essenziale, anche a causa del crescente sentimento anti-cinese. I manifestanti continuano a dimostrare forti sospetti nei confronti della Cina, con frequenti attacchi all’Ambasciata cinese a Yangon e accuse di sostenere il colpo di Stato e la giunta. Nella sua dichiarazione di domenica, la Cina ha invitato i manifestanti a esprimere legalmente le loro richieste e a non minare i legami bilaterali tra i due Stati. Dopo il cruento fine settimana, sei distretti della città più grande del Paese Yangon e alcune parti della capitale Mandalay sono state sottoposte alla legge marziale.

Business

Partnership Facebook-Gojek in Indonesia

Purtroppo, per ora, pare che la partnership di Facebook con la start-up indonesiana Gojek sia stata colpita da ritardi, bloccando l’espansione della società tecnologica statunitense in uno dei più grandi mercati per i social media del mondo, quello indonesiano.

Financial Times: https://www.ft.com/content/03495299-b918-4087-9e6f-53b7cdebcbd9

Ambiente

Cooperazione Norvegia-ASEAN sull’ambiente

Oslo ha recentemente lanciato l’ambizioso ASEAN-Norwegian Cooperation Project. Si tratta di un programma triennale per minimizzare l’impatto dell’inquinamento da plastica in tutta la regione.

ScandAsia: https://scandasia.com/norway-provides-grants-for-asean-researchers-reducing-plastic-waste-in-the-region/

Economia

Singapore attira super i ricchi

Nonostante la pandemia e la crisi economica che ne è derivata, la città-Stato non ha smesso di essere un punto di riferimento per milionari di tutto il mondo, attirando nuovi capitali e fungendo da valida alternativa alla più instabile Hong Kong.

Nikkei Asian Review: https://asia.nikkei.com/Business/Markets/Singapore-lures-in-the-rich-with-friendly-rules-and-subsidies?utm_campaign=RN%20Free%20newsletter&utm_medium=daily%20newsletter%20free&utm_source=NAR%20Newsletter&utm_content=article%20link&del_type=1&pub_date=20210315123000&seq_num=2&si=07107467

Geopolitica

Il futuro dei rapporti tra USA e Vietnam

I primi segnali dall’Amministrazione Biden sembrano positivi per Hanoi, che potrà diventare un partner chiave nell’Indo-Pacifico per gli Stati Uniti, rimangono tuttavia dei punti di contrasto, dalla tutela dei diritti alle accuse americane di manipolazione della valuta.

The Diplomat: https://thediplomat.com/2021/03/vietnam-would-be-pleased-with-the-biden-administration-for-the-most-part/

Business

Grab progetta la crescita

La celebre azienda singaporiana di ride-hailing vuole reperire nelle prossime settimane nuove risorse, attraverso un’operazione finanziaria condotta con la società americana Altimeter Growth Corp.

Bloomberg: https://www.bloomberg.com/news/articles/2021-03-12/grab-said-in-advanced-talks-to-merge-with-altimeter-s-first-spac

Geopolitica

Asia e USA dopo l’elezione di Biden

Durante la Presidenza Trump, le relazioni americane in Asia sono state caratterizzate dalla guerra economico-commerciale con la Cina e da duri scontri diplomatici. Una maggiore propensione al dialogo e al confronto premierà gli interessi deli Stati Uniti in Asia.

East Asia Forum: https://www.eastasiaforum.org/2021/03/15/asia-and-the-united-states-after-the-election-of-president-biden/

Business

Cresce il settore automotive indonesiano

Le case automobilistiche giapponesi Suzuki e Mitsubishi prevedono di aumentare i loro investimenti in Indonesia nei prossimi quattro anni per puntare sulla produzione di veicoli ibridi. Lo annuncia il Ministro dell’Industria indonesiano Agus Gumiwang Kartasasmita.

Reuters: https://www.reuters.com/article/indonesia-autos/indonesia-says-suzuki-mitsubishi-to-increase-autos-investments-idUSL4N2L935O

Geopolitica

Corsa ai vaccini in Asia

Gli Stati Uniti hanno elaborato un piano strategico con Giappone, India e Australia per fornire 1 miliardo di dosi di vaccino Covid-19 Johnson&Johnson alle Nazioni del Sud-Est asiatico, nel chiaro tentativo di contrastare l’influenza cinese in tutta regione Indopacifica.

Financial Times: https://www.ft.com/content/bcf5ff42-ac7f-4533-8fc2-b3e50a5e13ba

Ambiente

Combattere in cambiamento climatico

Limitare l’impatto economico devastante che il cambiamento climatico avrà sulla regione dovrà essere una delle priorità dei governi ASEAN nei prossimi anni. Infrastrutture all’avanguardia e maggiori finanziamenti tra le carte vincenti.

The Straits Times: https://www.straitstimes.com/business/banking/recharging-aseans-approach-to-climate-transition-0

Economia

Rilanciare l’economia ASEAN

L’ASEAN Capital Markets Forum ha annunciato il lancio del suo nuovo piano d’azione quinquennale (2021-2025) che mira a promuovere la crescita e la ripresa con un occhio attento alla sostenibilità.

The EDGE Markets: https://www.theedgemarkets.com/article/asean-capital-markets-forum-rolls-out-new-fiveyear-action-plan

Economia

Mercato del lavoro vietnamita

Le aziende che intendono investire in Vietnam devono assolutamente tenere conto della varietà geografica e culturale che il Paese possiede e delle differenze per il mercato del lavoro e le infrastrutture lungo i 330.000 chilometri quadrati di territorio nazionale.

ASEAN Briefing: https://www.aseanbriefing.com/news/vietnams-regional-labor-market-labor-cost-workforce-optimization-and-hr-strategy/

Economia

Mobilità sociale in ASEAN

Se molti Paesi della regione si classificano ai primi posti nelle graduatorie internazionali per crescita del settore digitale e opportunità di lavoro, non si può dire lo stesso per gli standard sociali, come l’equa ripartizione salariale e l’inclusione sociale. È tempo di invertire questa tendenza.

The ASEAN Post: https://theaseanpost.com/article/growing-lack-social-mobility-asean

I CANALI DI ASSOCIAZIONE ITALIA ASEAN

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