La cultura hip hop in Cina non solo ha preso piede, ma ha permesso a molti artisti di crescere e specializzarsi. Ci si può imbattere in concerti hip hop un po’ ovunque, da Urumqi a Chengdu, Xi’an, Wuhan, Canton e Pechino; in molte città cinesi esistono club dove si organizzano le “battles” con vari Mcs (letteralmente Master of Ceremonies) che si confrontano a suon di liriche e basi musicali. Ci sono negozi di dischi e writers con le bombolette e c’è anche un indotto commerciale importante; oggi c’è anche un programma della televisione di Stato, di grande intrattenimento, che si intitola “In Cina c’è l’hip hop”, dove il verbo essere, di esistenza, sottolinea con enfasi ciò che per molti artisti è ovvio e risaputo. Sì, in Cina l’hip hop c’è e da tempo, da una trentina d’anni.