Le voci di Asiatica – Asia per immagini

In Cultura, La Cina per Immagini by Redazione

Asiatica di Marco Del Corona – edito Add Editore – è una guida attraverso parte di un continente “in trasformazione”, un’esplorazione intima di conflitti interni a territori conosciuti e meno noti. È un viaggio che ricerca il pensiero di famosi autori che lo accompagnano – e ci accompagnano – nella storia passata, presente e futura. Marco Del Corona, corrispondente da Pechino dal 2008 al 2012, sceglie di lasciar raccontare una parte di Asia agli stessi autori. È agli scrittori che viene data la parola perché “sono le voci degli altri che dobbiamo ascoltare” per lasciare parlare l’Asia: “Soltanto così, per un attimo e nella mezza luce, sarà un po’ nostra”.

Il libro è diviso in otto capitoli e in ogni capitolo ci troviamo in un paese diverso, in una città diversa: Dokdo, Seoul, Tokyo, Pechino, Chongqing, Shanghai, Hanoi e Phnom Penh, Taipei. Questa suddivisione permette al lettore di approcciarsi in maniera del tutto autonoma alla lettura, scegliendo – ipoteticamente – di iniziare dalla fine e procedere a ritroso. Sebbene ci siano dei collegamenti tra i diversi paesi, la lettura non deve procedere obbligatoriamente nell’ordine stabilito dall’indice perché ogni paese, seppur legato agli altri, è un racconto a sé – fatta eccezione per gli ultimi due paragrafi (“Epilogo: isole e no”, pag. 275; “Asiatica”, pag. 277) dell’ultimo capitolo (Taipei), entrambi andrebbero letti alla fine di tutto a prescindere da quale sia stato il procedere della lettura.

E’ un racconto di viaggi e di persone che racchiude anche le interviste – inedite e non – fatte durante i suoi anni di permanenza nei diversi paesi. L’ “asiatico non identificato”, è questa – credo – l’immagine che più di ogni altra si vuole scardinare attraverso le voci di Asiatica. L’idea, errata, che non esistano personalità, volti, lingue e culture diverse. “L’ “asiatico” non esiste: esiste il cinese, ed esiste il pechinese, esiste il cittadino di Chongqing o di Hong Kong, il giapponese che non è coreano e il vietnamita che non è khmer “. Geografie plurali e complesse di identità specifiche.

Nel testo, oltre le voci degli autori, interviene spesso anche Marco Del Corona con commenti chiari e puntuali. Le riflessioni sono molte e le parole dell’autore, spesso, sono state in grado di evocare tante immagini.

“Le città hanno molte vite e ciascuna è un viaggio. E ogni viaggio va raccontato”.
“Le conversazioni di questo libro hanno l’ambizione di restituire una moltitudine di voci alle quali finora non abbiamo prestato ascolto. Un percorso arbitrario ma libero, uno dei molti possibili. Il mio, inevitabilmente. Ma un’avventura che sono felice di condividere”.

È così che ho pensato di condividere un viaggio per immagini ripercorrendo le tappe di Asiatica. Un viaggio fatto di confronti e chiavi di lettura da interpretare. Cambi di punti di vista, curiosità e a volte perplessità. Grazie ad Eleonora che ci ha fatto viaggiare a Seoul con i suoi preziosi consigli di #Kdrama. A Valentina, guida turistica divoratrice di libri, appassionata ed esperta di antichità, che ha iniziato a viaggiare in Asia molti anni fa e non si è più fermata. A Camilla che ha arricchito le nostre tappe con arte e cultura. A Fabrizio, Gianfranco, Valentina, Angela, Ryan e Linda per le foto. Grazie a chi ha voluto condividere con noi una parte di sé per viaggiare con le parole e con i ricordi, dando vita a mille immagini di noi e di Asia.

In appendice, inoltre, una Guida per viaggiare curata dalla redazione di Add con molti consigli di lettura e luoghi di interesse da salvare per quando torneremo a viaggiare. Potete acquistare il libro qui.
Buona lettura e buon viaggio!

 

Pechino:

 

 

Chongqing:

 

Shanghai:

 

Hanoi e Phnom Penh:

Taipei:

 

Di Martina Bucolo*
In collaborazione con Add editore

*Laurea magistrale in relazioni internazionali e comunicazione interculturale all’università di Enna (Kore). Ha insegnato cinese ai bambini di una scuola dell’infanzia tramite un progetto in collaborazione con l’Istituto Confucio di Enna. Dopo la laurea si è trasferita in Cina, dove ha insegnato italiano ai cinesi, prima a Chongqing in una scuola elementare e poi a Chengdu alla Sichuan Normal University.