Se siete stati in Cina vi sarà certamente capitato di imbattervi in gruppi di donne e uomini agé che ballano per ore in strada come se non ci fosse un domani. Non c’è città cinese dove rischiate di non incontrarli regolarmente nelle piazze, preferibilmente al crepuscolo o all’alba, mentre ballano musica di vario genere che fuoriesce a tutto volume da altoparlanti spesso trasportati su una bicicletta da qualcuno di loro. Ma da un po’ di tempo la piazza pubblica non è più l’unica pista da ballo della cosiddetta “Silver Generation”.

Uno dei fenomeni di maggior successo nel panorama digitale nell’ultimo anno, infatti, è quello di Tangdou (“fagioli di zucchero”, la traduzione in italiano), un’app lanciata nel 2015 dalla Xiaotang Technology di Pechino, che attraverso dei tutorial insegna a nonne e nonni di tutto il Paese vari tipi di ballo, dalla danza popolare cinese fino ad arrivare all’hip-hop.

Un’app che oggi può contare su oltre 200 milioni di utenti attivi (l’equivalente della popolazione italiana, francese e tedesca messe insieme) che passano una media di 33 minuti al giorno sul programma.

I video tutorial presentano coreografie originali di insegnanti di danza professionisti, ma gli utenti possono postare anche video amatoriali, con l’immancabile utilizzo di filtri per far sì che la loro pelle sia più bella e chiara possibile.

Inoltre, Tangdou è uno straordinario mezzo per organizzare eventi offline, in media circa 4.000 al mese, tanto da coinvolgere oltre 500 mila persone nelle piazze delle città di tutto il Paese.

Il gigante del web Tencent sa bene quanto sia importante questa fetta di mercato, considerato che gli over 55 rappresentano uno dei gruppi demografici a più rapida crescita su WeChat, il più importante social media cinese di proprietà di Tencent, tanto che oggi superano i 63 milioni di utenti attivi.

Anche per questo motivo la società con sede a Shenzhen ha deciso di investire in questa applicazione. Infatti, Tangdou ha recentemente annunciato di aver chiuso un round di finanziamento di Serie C guidato proprio da Tencent insieme ad altri importanti investitori, tra cui GGV Capital e Shunwei Capital del fondatore di Xiaomi.

Non è dato sapere quanto denaro sia stato raccolto, ma quel che è certo è che la Cina naviga verso un inesorabile invecchiamento della popolazione e il gigante Tencent comincia ad adeguarsi.

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