India – Sono una donna, c’è qualche problema?

In by Gabriele Battaglia

Deepika Padukone è una delle più celebrate e apprezzate attrici di Bollywood. Anche, forse, tra le più coraggiose. Dopo un tweet del quotidiano Times of India sulla sua scollatura, ha dato il suo contributo al dibattito sulla condizione delle donne. L’ennesima goccia in un mare sempre più grande. Deepika Padukone, una delle più celebrate e apprezzate attrici di Bollywood, ha sollevato una – sacrosanta – polemica sul trattamento che i media indiani serbano alla figura femminile in genere. Partendo dal suo décolleté.

Tutto inizia la scorsa settimana, quando la versione del quotidiano online Times of India lancia su Twitter un articolo che linka a una foto di Padukone con questo tweet:

OMG: Deepika Padukone’s cleavage show!

In allegato, una foto scattata durante un’occasione pubblica dello scorso anno, in cui la bellissima attrice lascia intravedere – in modo nemmeno troppo appariscente – le proprie forme.

Padukone, sempre su Twitter, risponde piccata:

YES! I am a Woman. I have breasts AND a cleavage! You got a problem!!??

Seguito da:

Don’t talk about Woman’s Empowerment when YOU don’t know how to RESPECT Women!

Il riferimento è palese. Tutte le campagne editoriali – col Times of India in prima fila nella solita veste moralizzatrice – a difesa dei diritti delle donne, del rispetto e la sensibilizzazione del pubblico indiano rispetto alla tragica condizione delle donne nel paese, vengono spazzate via dall’opportunità di una marea di click allupati di fronte alle forme di Padukone, debitamente evidenziate col segno rosso.

La battaglia per la dignità delle donne in India si combatte anche così, senza aspettare il crimine morboso dello stupro per indignarsi a comando.

E la notizia che megastar del cinema si spendano in prima persona per sensibilizzare l’opinione pubblica circa una questione decisamente impopolare è un’ottima novità che fa ben sperare per il futuro.

Padukone, come prima di lei Priyanka Chopra, ha deciso di non fare più finta di nulla, pretendendo che la propria vita privata e la propria immagine di donna venga tutelata a livello pubblico, scindendo le interpretazioni dei personaggi sexy e ammiccanti che l’hanno resa famosa dalla Deepika Padukone fuori dallo schermo.

Concetto che ha espresso in modo brillante in un apposito post su Facebook, in risposta alla replica – deprimente – del Times of India su Twitter, che ha giustificato lo strillo sensazionalista sulle tette dell’attrice con:

@deepikapadukone It’s a compliment! You look so great that we want to make sure everyone knew! 🙂

Qui potete leggere la lettera di Padukone, dalla quale estraggo uno stralcio significativo (ma leggetevela tutta, quella lettera).

I have no issue celebrating my body and I have never shied away from anything on-screen to portray a character. In fact my next character portrayed is a bar dancer (sorry Farah for the spoiler!) who titillates men as a means to support her livelihood. My issue is you propagating the objectification of a REAL person,and not a character being played. Sure,dissect my characters if you wish-if it is of so much interest then discuss the character’s cup size and leg length if it is relevant to making the role convincing. All I am asking for is respect as a woman off-screen.

It is not about breasts I,penises,or any other body part being reported.It is a matter of context and how out-of-context the reportage is just to sell a headline. And more so during a time in dire need of an attitude shift towards women.

Sarò pure una goccia nel mare, ma qualcosa si sta muovendo. La discussione si è allargata, coinvolgendo la quasi totalità dei giornali indiani, in gran parte a sostenere la posizione di Padukone contro.

Soutik Biswas, di Bbc, ha raccolto le reazioni della stampa indiana qui. Penso che un dibattito simile, solo due anni fa, non sarebbe stato possibile qui in India. E assieme alla mobilitazione studentesca di Jadavpur University, casi come questo fanno bene al cuore e, sul lungo termine, al paese.

[Foto credit: independent.co.uk]