Pechino conferma il suo appoggio a Teheran a prescindere da come cambi “la situazione globale e regionale”. Lo ha dichiarato l’inviato cinese in Iran Chang Hua durante un incontro con il ministro dell’agricoltura Abbas Keshavarz. Si tratta di una posizione che collima con quanto sostenuto in precedenza e che ribadisce l’intenzione di presentare la Cina come forza stabilizzante della regione in opposizione all’irascibilità degli Stati uniti. Un punto su cui la posizione cinese converge con quella di Mosca, come dimostrato dal fronte comune schierato in opposizione alla formulazione di una risoluzione Onu di condanna contro l’assalto dei miliziani sciiti all’ambasciata americana di Baghdad. Nella giornata di ieri il Global Times, ha ospitato un’intervista all’ambasciatore iraniano a Pechino secondo il quale l’uccisione del generale Soleimani sancisce la fine del dialogo con gli Stati uniti, segnando “il punto di partenza dell’uscita degli Stati Uniti dall’Asia occidentale”. [fonte: SCMP]

Un misterioso virus colpisce la Cina: non è Sars

Nella città di Wuhan, nel centro della Cina, 59 persone sono state colpite da una forma di polmonite ancora sconosciuta agli scienziati. Sette di loro sono ricoverati in condizioni critiche e non sono stati riportati decessi. Lo scoppio dell’epidemia è stato registrato alla fine dello scorso mese scatenando il timore in tutta l’Asia orientale per un possibile ritorno della Sars, il virus che tra Novembre 2002 e Luglio 2003 si propagò dalla Cina verso 38 nazioni, infettando 8 mila persone e uccidendone 774. Oltre alla Sars, gli scienziati hanno anche escluso si tratti di febbre aviaria o di Mers (Middle East Respiratory Syndrome). Secondo la Commissione sanitaria di Wuhan è possibile che il virus sia stato trasmesso all’uomo tramite patogeni animali, essendosi sviluppato all’interno di ambienti poco igienici come i mercati del pesce della città. Per il professor David Hui dell’Università Cinese di Hong Kong, si potrebbe affermare lo stesso per altre gravi complicazioni respiratorie come la Sars, legata allo zibetto, e la Mers, originatasi dai dromedari. [fonte: CNN]

L’assurdo balletto di Elon Musk per celebrare le prime Tesla “Made in China”

In occasione del lancio delle prime Model 3 della Tesla interamente “Made in China”, Elon Musk ha pianificato una conferenza in cui ha dato sfogo alle proprie doti da ballerino, richiamando uno striptease dalle assurde movenze. Negli anni, Tesla ha posto molta enfasi sullo sviluppo della produzione e del mercato cinese. L’impianto inaugurato a Shanghai lo scorso ottobre è già in grado di produrre circa 1000 Model 3 alla settimana, e spera di arrivare a quota 3000 nel prossimo futuro. Portare la produzione in Cina è stato anche un modo di abbattere le tariffe doganali relative alle importazioni. Tuttavia, nonostante il taglio dei costi, i prezzi della Tesla Model 3 sono ancora tre volte la spesa media di un cinese per un’automobile, la quale si aggira intorno ai 100 mila yuan, circa 13 mila euro. [fonte: CNBC]

Estinto il pesce spatola cinese, il “gigante del Fiume Azzurro”

E’ esistito per 200 milioni di anni, fin dal giurassico inferiore, ed è stato uno dei più grandi pesci d’acqua dolce al mondo. Questo prima che incontrasse una specie animale nata appena 10 mila anni fa, l’essere umano. Il gigante del Fiume Azzurro era argentato, poteva raggiungere i 7 metri e pesare fino a 450 chili. Il uso ultimo avvistamento risale al 2003, mentre fu dichiarato funzionalmente estinto 10 anni prima. Secondo gli scienziati, il pesce spatola è scomparso definitivamente tra il 2005 e il 2010. La conferma sopraggiunge in seguito a numerose spedizioni fallimentari alla sua ricerca. Il Ministro dell’Agricoltura cinese ha dichiarato alla Xinhua che, la scorsa settimana, il governo ha annunciato un divieto di 10 anni relativo alla pesca commerciale in circa 300 riserve lungo il Fiume Yangtze. [fonte: CNN]

La Toyota vuole costruire la “città del futuro” sul Monte Fuji

Sarà sostenibile, alimentata a solare e pile a idrogeno e mira a divenire un laboratorio vivente per veicoli auto-guidanti, robotica e intelligenza artificiale. Inizialmente, ospiterà case per 2000 persone, prevalentemente impiegati e ricercatori dell’azienda, mentre l’inizio dei lavori è previsto per l’anno prossimo. La città prototipo, denominata Woven City e annunciata al Ces technology show di Las Vegas, ambisce a ospitare una comunità futuristica capace di eliminare ogni emissione nociva e in cui la tecnologia e l’internet andranno a interagire praticamente su ogni aspetto della vita umana. Il progetto è stato sviluppato in sinergia con Bjarke Ingels, architetto danese celebre per la ricostruzione delle due torri del World Trade Center, e dagli uffici Google californiani e londinesi. Per il direttore di Toyota, Akio Toyoda, Woven City rappresenta il coronamento di un sogno personale, una visione utopica ma al tempo stesso realistica, che mostra la volontà dell’azienda di contribuire alla creazione di un mondo migliore. [fonte: Guardian]

Tailandia: è record per i traffici di esseri umani

L’anno scorso sono state 1807 le vittime della tratta di esseri umani in Tailandia, in crescita del 190% rispetto al 2018 e ben il doppio del picco raggiunto nel 2015. La maggior parte di loro, circa il 60%, sono donne impiegate come manodopera o schiave sessuali, e circa tre quarti sono migranti provenienti dalla Birmania. La situazione pone una forte pressione sul governo, il quale è accusato di aver fallito tanto nel tentativo di arginare il fenomeno quanto nello sviluppo di strumenti in grado di gestirlo assistendo le vittime. Queste ultime hanno diritto ad essere assistite dallo Stato, tramite l’accoglienza in abitazioni e la predisposizione di provvigioni alimentari e finanziarie. Una questione che, alla luce dei numeri, getta dubbi sull’effettiva capacità della nazione di supportare i sopravvissuti. [fonte: Guardian]

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