Centri di addestramento in Xinjiang costruiti da contractor Usa
Un’azienda di sicurezza privata fondata da Erik Prince, un ex marine americano fratello della segretaria all’educazione americana Betsy DeVos, ha raggiunto un accordo con le autorità cinesi per costruire un centro di addestramento in Xinjiang. Frontier Service Group, questo il nome dell’azienda, costruirà il nuovo centro a Kashgar, una delle città più importanti della regione da anni al centro di un giro di vite sulla sicurezza voluto da Pechino. Negli ultimi anni, Frontier Service ha ottenuto numerosi contratti con Pechino per attività in Cina e in Africa. Il suo legame con la regione attira però critiche: in Xinjiang sarebbero detenuti oltre un milione di persone di etnia uigura e religione musulmana in condizioni simili a un carcere vero e proprio. Prince è anche l’uomo dietro Blackwater, un’altra agenzia che ha fornito uomini in appoggio alle missioni americane in Iraq e Afghanistan, protagonisti nel 2007 dell’uccisione di 14 iracheni.Uno dei principali produttori cinesi di carne suina in crisi per mancanza di mangime
Truein Group, uno dei più importanti produttori di carne suina cinesi, ha annunciato di aver terminato le scorte di mangime e che gli animali stanno morendo di fame. Sono 100mila circa gli animali dell’azienda e non possono essere trasportati di provincia in provincia a causa dei regolamenti locali. L’azienda si attende una perdita di 2.9 e 3.3 miliardi di yuan.

Asta di uranio, la polizia giapponese indaga
La polizia giapponese sta indagando su un’asta di uranio online sul portale Yahoo. Il prodotto era confezionato in un tubo di vetro con la dicitura “uranio al 99,9 per cento”. Interrogati sia il venditore che alcuni offerenti sono stati interrogati dalle autorità. Stando alle prime analisi, i cui risultati sono stati diffusi dai media giapponesi, nel pacchetto erano contenuti uranio impoverito e polvere di uranio. Il venditore si sarebbe procurato il materiale all’estero. L’annuncio online aveva attirato l’attenzione dell’autorità di sorveglianza nucleare ancora nel 2017. La vicenda suscita interesse in un momento in cui le autorità giapponese e il primo produttore di energia elettrica del paese, Tepco, sono ancora alle prese con la bonifica della centrale nucleare di Fukushima, danneggiata nel 2011 da un terremoto e successivo tsunami.

Inquinamento record a Bangkok
Sotto l’assedio di una nube tossica di smog. Questa è la situazione di Bangkok, capitale della Thailandia, dove in questi giorni si registrano livelli di pm 2.5 definiti “insalubri” dal World Air Quality Index. Il governo metropolitano ha deciso di chiudere centinaia di scuole e ha preso misure – come la chiusura di alcuni quartieri al traffico e il cloud-seeding (la produzione di nuvole artificiali per favorire le precipitazioni) – nel tentativo di tagliare l’impatto dell’inquinamento.
 
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