In Cina e Asia – 12339, un numero telefonico antispie

In by Gabriele Battaglia

Un nuovo numero per le emergenze in Cina: è l’12339, serve per denunciare le spie. Ieri la notizia del prossimo incontro tra i presidenti di Cina e Taiwan, oggi i primi dettagli sulle modalità dell’incontro storico. Licenziati i responsabili dell’incidente di Tianjin. Pallottole scoperte nei bagagli di alcuni passeggeri a Manila, ma è una truffa. CINA – 12339: denuncia la spia!

Oltre l’ambulanza, la polizia e i vigili del fuoco, in Cina c’è un’altro numero per le emergenze: digitare l’12339 se sospettate che qualcuno possa essere una spia. A un anno esatto dall’introduzione della legge antispionaggio che ha creato tante polemiche, la Cina si rivolge al suo popolo per identificare le spie. E quali sono gli atteggiamenti da considerare sospetti? Fare domande, interessarsi di argomenti ‘sensibili’ ed enfatizzare il punto di vista straniero nei seminari accademici e nelle conferenze rivolte al mondo degli affari.

CINA – Il signor Xi e il signor Ma. Due (non)presidenti a confronto

Hanno deciso di fare a meno del titolo e di riferirsi l’uno all’altro con l’appellativo “signore”. Il presidente cinese e quello taiwanese si incontreranno sabato prossimo a Singapore. È la prima volta dopo l’agosto 1949 che i leader dei due paesi si incontrano. Da allora la Repubblica popolare considera Taiwan come una sua regione. Ma negli ultimi anni entrambi i paesi hanno spinto molto per riallacciare e promuovere i rapporti commerciali.


CINA – Licenziati i responsabili di Tianjin

A tre mesi dall’esplosione che ha provocato 160 morti nel porto di Tianjin, il presidente della Tianjin Port Holdings è stato rimosso dalla sua posizione. Zheng Qingyue è stato accusato di gravi negligenze assieme al suo assistente e al vice direttore. Quello di Tianjin è uno dei dieci porti più trafficati al mondo.

FILIPPINE – La truffa delle pallottole

Ignari passeggeri che passando i controlli dell’aeroporto di Manila si ritrovano in stato di fermo per via delle pallottole scoperte nei loro bagagli. Per evitare ulteriori guai sono costretti a pagare grosse mazzette agli addetti alla sicurezza dello scalo, gli stessi he con ogni probabilità hanno infiliato le munizioni in valigia. Nelle ultime due settimane ci sono state almeno cinque segnalazioni. La truffa, su cui indagano polizia e ente per l’aviazione civile, non migliorerà la reputazione dello scalo intitolato al padre dell’attuale presidente che ha fatto della lotta alla corruzione uno dei pilastri del proprio mandato di governo. 

[Foto credit: wsj.com]