L’Organizzazione Mondiale del Turismo ha indicato la Cina come il paese dove i turisti diretti all’estero registrano la crescita più rapida al mondo; allo stesso modo, il mercato del turismo domestico cresce mediamente del 10% annuo, con continui investimenti da parte del governo. Per beneficiare al massimo delle opportunità presentate da questi dati, è essenziale che gli operatori turistici europei prestino sufficiente attenzione ai propri Diritti di Proprietà Intellettuale (PI).

La protezione del proprio Brand: la base di una strategia di successo

Il riconoscimento del brand è essenziale nel settore del turismo, in quanto permette alle aziende di differenziarsi dai competitors creando un mercato di nicchia e un appeal. Il branding della destinazione d’arrivo è altrettanto importante: mete turistiche spesso utilizzano un logo e uno slogan per attrarre viaggiatori, come dimostra il successo di St Moritz con il suo “Top of the World”.

È consigliabile, dunque, che gli operatori europei registrino il proprio logo e slogan in Cina per prevenire eventuali violazioni, dal momento che un marchio registrato in Europa non beneficia automaticamente della protezione in Cina.

Il tuo Marchio in cinese

La registrazione del marchio in caratteri romani non protegge da traslitterazioni in cinese. Per questo motivo è consigliato agli operatori turistici di registrare il proprio marchio in lingua cinese, per evitare che il brand venga utilizzato da agenti locali con connotazioni o immagini diverse da quelle che l’azienda vorrebbe trasmettere.

Protezione del Dominio Internet

La maggior parte degli operatori turistici si affida a siti web per attrarre clienti dall’estero, rendendo la protezione del proprio dominio internet un aspetto di vitale importanza. L’obiettivo è quello di combattere il “cybersquatting”, una diffusa pratica per cui terze parti registrano un dominio cinese identico al nome dell’azienda o del marchio europeo per poi rivenderlo ai legittimi proprietari a prezzi maggiorati.

La registrazione del dominio può essere richiesta presso la China Internet Network Information Centre (CNNIC), preferibilmente appena l’operatore scorge la possibilità di entrare in business con la Cina.

Fai valere i tuoi diritti

Ci sono tre opzioni per far rispettare la tua PI in Cina: l’azione amministrativa, il contenzioso civile o sanzioni penali. La via amministrativa è solitamente la più veloce ed efficace per affrontare una violazione, specialmente per PMI con un budget limitato.

[Leggi il report in inglese]

Di China IPR SME Helpdesk*

**China IPR SME Helpdesk è un servizio di assistenza alle Piccole e Medie Imprese (PMI) dagli Stati Membri dell’Unione Europea (UE) nella protezione dei propri Diritti di Proprietà Intellettuale (IPR) in Cina, Hong Kong, Macao e Taiwan, attraverso l’erogazione di informazioni e servizi gratuiti. L’Helpdesk fornisce un supporto chiaro e confidenziale sulla proprietà intellettuale e le relative problematiche, oltre ad offrire training, webinar, materiali online e altre risorse multimediali. Singole imprese e agenzie intermediarie possono inviare le proprie domande via email (question@china-iprhelpdesk.eu) ai nostri esperti legali, che forniranno un primo supporto in maniera gratuita e confidenziale entro 3 giorni lavorativi.