Cina – Zhou Yongkang ai domiciliari. La tigre è in gabbia

In by Gabriele Battaglia

La notizia era nell’aria da tempo, ma oggi è arrivata la conferma. Secondo Reuters, che cita fonti vicine all’establishment del Pcc, Zhou Yongkang è virtualmente agli arresti domiciliari. Non può lasciare la sua abitazione di Pechino o ricevere ospiti senza permesso. L’accusa è di violazione alla disciplina del partito, ovvero corruzione. Resta ora da vedere se Xi Jinping, che rompe così il tabù delle indagini a carico dei membri in pensione del gotha della Repubblica popolare, deciderà se processare pubblicamente o meno l’ex numero 9 del Politburo. China Files ripercorre le tappe dell’arresto. Mentre Xi Jinping – sempre più un enigma per la stampa internazionale – sta cercando di sistemare le cose con la controparte americana, approfittando della visita del vicepresidente Usa Biden in Cina, sul fronte interno sembra non avere sosta la campagna anti corruzione. E dopo tanti sospetti e rumors, sembra definitivamente stringersi il cerchio intorno all’ex zar della sicurezza Zhou Yongkang (protagonista del "mantenimento della stabilità" e a capo della cordata che controllerebbe tutto il settore energetico in Cina): il figlio infatti, sarebbe in stato di arresto.

"Zhou Yongkang è al cento per cento nei guai. La domanda è: sarà messo sotto processo o sarà affrontato internamente dal partito?", ha dichiarato alla Reuters Ho Pin, redattore capo di Mingjing News di New York. Una delle fonti, "che avrebbe legami con la leadership", avrebbe affermato che l’inchiesta sul figlio di Zhou Yongkang, Zhou Bin, sarebbe collegata a quella su Jiang Jiemin, "fino a poco tempo il più alto funzionario in carica delle imprese statali".

Zhou Bin, figlio dell’ex potente funzionario della sicurezza, ex numero nove del Partito e vecchio alleato di Bo Xilai(nella foto sotto sono insieme durante una cerimonia nazionalista), sarebbe in uno stato di semi detenzione alla periferia di Pechino. Sposato con una sino americana, il figlio di Zhou vivrebbe stabilmente negli States, ma avrebbe accettato di tornare in patria per collaborare alle indagini.

Secondo la Reuters, Zhou Bin, 40 anni, "ha interessi commerciali nel settore energetico della Cina. ‘L’indagine ha avuto a che fare con Jiang Jiemin’, ha detto una fonte. Jiang è tra diversi ex dirigenti CNPC e PetroChina sotto inchiesta. Le autorità non hanno comunicato nessun dettaglio sui loro presunti illeciti, ma l’indagine per corruzione è una delle più grandi in Cina sul massiccio settore delle imprese statale degli ultimi anni".

Le fonti ascoltate dalla Reuters, però non sembrano avere dubbi circa il vero obiettivo di questi ultimi movimenti della campagna anti corruzione: "Hanno assolutamente intenzione di indagare Zhou Yongkang", ha una delle fonti. Zhou, "ha legami con la leadership e le forze armate" e rumors di giornata lo indicano già "agli arresti".
Secondo gli informatori dell’agenzia di informazioni, "il partito vivrebbe un dilemma su Zhou perché ci sarebbe anche parecchia rabbia all’interno del partito contro la famiglia dell’ex premier Wen Jiabao, a seguito di un articolo del New York Times dello scorso anno a proposito di come famiglia abbia usato le proprie connessioni politiche per accumulare ricchezza".

Sarebbe strano – ha aggiunto la fonte – perseguire solo Zhou Yongkang e ignorare la famiglia di Wen Jiabao.

[Scritto per East online; foto credits: straitstimes.com]