“Cinque nuove costruzioni” entra  a far parte degli slogan a Shanghai: Jiading, Qingpu, Songjiang, Fengxian, Nanhui, infatti, diventeranno il simbolo del nuovo slancio per lo sviluppo urbano del 14° piano quinquennale.

Il 25 gennaio la sessione speciale della 13ma sessione della Conferenza Politica Consultiva della Municipalità di Shanghai ha discusso il tema dell’ “impegno di Shanghai nel promuovere la costruzione di cinque nuove città e rimodellare il paesaggio urbano”.
I membri del C.P.P.C.C. alla riunione hanno fornito indicazioni per la costruzione di cinque nuove città declinandole sulla base di popolazione, industria e trasporti.

Secondo Lu Yuexing, membro del CPPCC di Shanghai, “il primo elemento costitutivo della nuova città è la popolazione: fattore fondamentale sarà la capacità di inserire un buono strato di società in posizioni di responsabilità. Riflettendo sull’effetto prodotto dalla costruzione di queste nuove città, sarebbe appropriata  una popolazione residente di oltre un milione di abitanti per popolare gli spazi vuoti. Non si tratta solo di espansione su grande scala, quanto di attenzione verso l’ottimizzazione strutturale. Questo include le aree residenziali per gli anziani e per i professionisti ma c’è anche bisogno di una serie di innovazioni politiche da sostenere”

Il primo elemento è la popolazione

Chen Jie, professore al China Institute of Urban Governance dell’Università di Shanghai Jiaofu, ha detto a Yicai che le risorse principali di Shanghai sono troppo concentrate nell’area centrale.
Da un lato, il centro città si sta sviluppando in altezza a causa del limitato spazio a disposizione, di conseguenza l’accentramento e l’aumento dei costi legati alla congestione produce un indebolimento dell’energia di sviluppo. D’altro canto, la nuova città suburbana, con spazio in eccesso, si trova di fronte al problema di uno sviluppo insufficiente.

Come superare tale ostacolo? Le cinque nuove città diventeranno un’importante piattaforma per alleviare la pressione demografica sul centro di Shangai.

Shen Qinhua, membro del CPPCC di Shanghai, ha suggerito che la città, in quanto metropoli internazionale con potenziale di sviluppo, suscita una forte attrazione verso i professionisti. Ma, stando alle statistiche, il professionista è più attratto dal centro-città, dove si trovano maggiori risorse e la vita è più confortevole.

Le infrastrutture delle cinque nuove città al momento non riescono a tenere il passo e l’attrazione dei professionisti è relativamente bassa ed è necessario che deve essere privilegiata una politica di insediamento nella nuova area urbana.

In che modo si svilupperanno le cinque nuove città?

Lu Yuexing ritiene che la nuova città del futuro presenterà le seguenti caratteristiche: la prima è la struttura in cluster, con numerosi centri urbani; la seconda è la forma a rete multi-livello; la terza è l’integrazione, in particolare la fusione dei centri produttivi; la quarta è la digitalizzazione: la nuova città dovrebbe assumere un ruolo guida nella trasformazione digitale, in particolare per conseguire lo sviluppo integrato di spazi reali e virtuali; la quinta è la garanzia, in ovvero la presenza di parchi ecologici e abitabili dove si possa garantire la sicurezza.

In termini di infrastrutture, Lu Yuexing ha suggerito che l’obiettivo è  quello di costruire un nuovo sistema di trasporto integrato terrestre, marittimo e aereo, appoggiandosi a Hongqiao e Pudong come hub principali; in seguito, implementare una rete metropolitana con priorità ai collegamenti interni tra le varie aree della città, oltre a trasporti pubblici a impatto zero e aree pedonali.

Shen Qinhua ha sottolineato che la costruzione della rete di scambi verso l’esterno nuova città, dovrà fare in modo che le “cinque nuove città” di Shanghai e le principali aree urbane, così come le principali città del delta del fiume Yangtze, possano essere raggiunte in un tempo compreso tra mezz’ora e un’ora.

Shen Qinhua aggiunge: “Ad oggi le cinque nuove città dispongono di una copertura metropolitana, tuttavia a causa della lontananza, oltre alla linea 9 Songjiang, manca ancora un collegamento diretto al centro della città. Le linee metropolitane delle nuove città non si intersecano, di conseguenza i collegamenti tra le nuove città sono ancora deboli. Migliorare il traffico è di estrema importanza per ridurre i cambi tra le nuove linee. Bisogna accelerare la costruzione di ferrovie interurbane, completare alla costruzione dell’alta velocità nelle periferie e collegare il centro città all’area circostante.”

Formare una nuova industria locale

La popolazione ha bisogno del sostegno dell’industria. Chen Jie ritiene che la storia urbana di Shanghai, nonostante le strategie di sub-urbanizzazione come “una città, nove villaggi” nel 2001, “tre città e sette villaggi” nel 2004 e il sistema urbano “1966” nel 2006,  non abbia sortito un effetto complessivo soddisfacente.
Secondo il modello di sviluppo sub-urbanizzato, di fatto, migliori risorse produttive e servizi pubblici si concentrano ancora soprattutto nelle aree centrali, anche se, in qualche misura, la popolazione urbana si è comunque spinta verso le periferie dei nove villaggi”. Principalmente in queste aree si possono acquistare abitazioni in grandi aree residenziali costruite a costi relativamente bassi. Tuttavia, dato che l’occupazione è ancora molto concentrata nelle aree urbane, “una città nove villaggi“si trasforma per lo più in “città addormentata“. L’industria non ha subito mutazioni e si rileva ancora una scarsa integrazione tra tessuto urbano e produttivo oltre a uno scarso bilanciamento tra condizioni abitative e lavorative.

Chen Jie prosegue aggiungendo che “I nuovi centri suburbani vengono impiantati chirurgicamente, sono enclavi amministrative e dipendono fortemente dalla finanza fondiaria. I prezzi delle abitazioni sono alti e mancano ancora servizi per convincere gli agricoltori locali a insediarsi. In breve, l’urbanizzazione in atto è ancora lenta. Questo tipo di modalità di sviluppo della città satellite, fondata sullo spostamento della popolazione dal centro città verso le periferie, ha molti svantaggi congeniti: la funzione urbana della nuova città suburbana è inadeguata, l’attrazione per la forza lavoro qualificata è molto debole, la nuova città non è autosufficiente, la capacità di fornitura del servizio pubblico è bassa e la formazione di agglomerati industriali appare complicata.

Come formare un’industria adatta alle dimensioni della popolazione della nuova città in modo da evitare di cadere nella trappola della “cavità industriale“?

Chen Jie crede che la nuova struttura di Shanghai sia una correzione del modello di sviluppo della città satellite, la quale trae origine dalla sub-urbanizzazione della città centrale. Essa è in linea con il diritto internazionale dello sviluppo urbano, sarebbe a dire che Shanghai, dal punto di vista amministrativo, non è più considerata come una città (City), ma come un’area metropolitana. Questo comporta che ogni nuova città suburbana si sviluppi indipendentemente, ciascuna con propri servizi urbani e forza trainante interna.
Al fine di dare nuovo slancio alla città, promuovere la preminenza del centro fondata sulle interazioni con le periferie, il flusso a doppio senso di risorse urbane crea un ciclo di alta qualità all’interno della regione amministrativa di Shanghai, promuovendo così la trasformazione complessiva del proprio modello di sviluppo e la nuova struttura composta di “raggi centrali, ali volanti, sviluppo delle periferie, trasformazione nord-sud“.

 

“Personalmente penso che le cinque nuove città non dovrebbero essere chiamate sobborghi di Shanghai” aggiunge Chen, “ognuna di esse è una città indipendente, legata a Shanghai da una relazione fraterna e alla pari, sottoposta solo alla giurisdizione della regione amministrativa.

Lo sviluppo economico e sociale è molto forte, ma non tanto nelle aree urbane, quanto a livello della contea. Suxi nella provincia del Jiangsu, Kunshan, Zhangjiagang, Changshu e la città di Taicang nel distretto di Suzhou: se Shanghai farà un ulteriore balzo in avanti in futuro dipenderà dalle sue cinque tigri.

Sullo specifico percorso di sviluppo delle cinque nuove città, Shen Qinhua sostiene che le imprese hi-tech sono la strada principale per costruire una metropoli innovativa. La costruzione delle cinque nuove città intorno a Shanghai può realizzarsi attraverso l’integrazione di risorse scientifiche e tecnologiche, rendendola un polo d’eccellenza e un modello all’avanguardia.

“Un buon esempio è il centro di ricerca e sviluppo di Huawei nella Qingpu New Town, che ha chiamato a raccolta i talenti nel distretto di Qingpu, e al contempo ha dato alla città una nuova vitalità, ha migliorato il livello energetico della città e la sua competitività internazionale”, ha spiegato Shen Qinhua.

Shen Qinhua suggerisce, ancora, di integrare campus scolastici, comunità e parchi, per innalzare il livello di integrazione di “produzione, apprendimento e ricerca”, in modo che le industrie, le scuole e gli istituti di ricerca scientifica possano cooperare tra loro e avvantaggiarsi reciprocamente,oltre a svilupparsi in modo parallelo.
Bisogna sviluppare le nuove città in base ai territori: ogni nuova città dovrebbe avere le caratteristiche proprie, come Songjiang, che fa leva sulla sua città universitaria, o Jiading, coinvolta produzione automobilistica e nella moderna industria manifatturiera.

Nella costruzione della nuova città bisogna stare attenti alla smaterializzazione.

La costruzione delle nuove città dipende dagli investimenti. Ma da dove provengono i fondi?
E come evitare che la costruzione della nuova città sia smaterializzata?

Sun Lijian, membro del CPPCC di Shanghai e professore alla School of Economics della Fudan University, pensa che risolvere i problemi come il sovraccarico delle principali aree urbane oppure il degrado urbano abbia portato a investimenti infrastrutturali, quindi all’elevato debito pubblico,  e infine al deterioramento della qualità del credito bancario. La dipendenza del governo dal mercato della finanza fondiaria che ne deriva dovrebbe essere considerata con grande attenzione prima della costruzione delle “Cinque Nuove Città”.

Secondo Sun Lijian continua, “bisogna concentrarsi sul mercato reale, i servizi finanziari si concentrino su costruzioni funzionali urbane, in particolare con l'”economia a cinque tipi”  come fondamento.” Tra questi, il business dell’innovazione finanziaria deve assumere maggior rilievo. L’ottimizzazione dell’ambiente finanziario necessario alla costruzione delle cinque nuove città assume, a questo punto, un ruolo fondamentale.

Sun Lijian, basandosi sulla catena del valore dell’economia reale, suggerisce due punti sul rafforzamento della costruzione funzionale urbana e dei servizi di supporto finanziario relativi:

  1. In primo luogo, la costituzione della catena del valore. La costruzione delle “cinque nuove città” dovrebbe basarsi su un’economia innovativa, rafforzando i punti deboli e colmando le lacune. Dovremmo prestare attenzione ai vantaggi che offre la cooperazione di ricerca, studio e produzione, canalizzare i cittadini di Shanghai che ricercano alti standard di vita attraverso il meccanismo di integrazione economica regionale. I risultati dell’innovazione saranno tempestivi ed efficaci. Questa catena del valore produce un’ottimizzazione della qualità degli asset: non solo può incentivare l’investimento azionario a lungo termine, ma anche garantire il credito bancario, i fondi dell’industria pubblica, i fondi pensione e i fondi assicurativi. La spartizione a lungo termine dei dividendi di un veloce sviluppo economico consente di sostenere il finanziamento degli investimenti sul lungo periodo.
  2. In secondo luogo, lo sviluppo che si produrrà in seguito all’aumento delle finanze. La Cina è un’ottima piattaforma economica: possiede capacità logistiche, un flusso di dati e di capitale che supera quello dei paesi sviluppati. Questo effetto a lungo termine può convogliare l’energia dei consumi e del dividendo demografico, specialmente nei settori dei big data, cloud computing e intelligenza artificiale.

Traduzione dal cinese a cura di Alessandro Costanza. Ha collaborato Alessandra Colarizi