Una categoria di lavoratori onnipresente nel tessuto urbano diventa una presenza da controllare, disciplinare e tenere a distanza: è al contempo indispensabile e invisibile, essenziale e relegata ai margini degli spazi che contribuisce a tenere in funzione. Wo zai Beijing song kuadi 我在北京送快递, il libro autobiografico di Hu Anyan pubblicato in Cina nel 2023 e diventano in breve tempo un vero e proprio caso editoriale, è uscito in Italia per Laterza con la traduzione di Federico Picerni. La recensione è stata pubblicata su Sinosfere. La pubblichiamo per gentile concessione di Marco Fumian.
Isolati di Xiao Bai: l’esplosione come atto creativo
Il nuovo romanzo breve di Xiao Bai, tradotto da Riccardo Moratto per Orientalia, porta avanti la fascinazione dell’autore per la Shanghai del passato. La recensione di Antonio Leggieri
Shang-chi, un successo che rispetta la cultura cinese. Ma in Cina non esce
Da Fu Manchu ai canoni di bellezza non rispettati dagli attori, fino a una vecchia intervista dell’attore protagonista Simu Liu in cui citava la Rivoluzione Culturale. In Cina non esiste una data d’uscita per l’ultimo kolossal della Marvel. Ed è un peccato. Di Jada Bai
Cine-serie – Marvelous City, alla scoperta di luoghi e persone
La quarta puntata della rubrica in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano in cui andiamo alla scoperta di serie e programmi televisivi cinesi visibili anche in Italia. Stavolta Martina Bucolo racconta 奇妙之城 [Qímiào zhīchéng] – Marvelous City
Cine-serie – Guardian, incontro tra bromance e fantasy
La terza puntata della rubrica in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano in cui andiamo alla scoperta di serie e programmi televisivi cinesi visibili anche in Italia. Stavolta Martina Bucolo racconta 镇魂 [Zhènhún] – Guardian
Il ricordo della “nostra” Mulan non c’è più, resta solo la Disney
Il significato del personaggio di Mulan visto attraverso gli occhi della comunità sinoitaliana. E un ricordo che nell’ultimo film della Disney si spegne in mezzo a tante contraddizioni. Il primo contributo per China Files di Jada Bai, coordinatrice dei corsi di lingua cinese e organizzatrice di eventi culturali presso la Scuola di Formazione Permanente della Fondazione Italia Cina
