In un’economia post-pandemica segnata da incertezza e da una crescente spinta verso l’automazione, i ventenni in Asia si ritrovano intrappolati in impieghi precari e a bassa produttività. La frustrazione generata da salari stagnanti e scarse prospettive di mobilità sociale rischiano di mettere a dura prova la stabilità sociale, come dimostrano le proteste che negli ultimi anni hanno attraversato diversi paesi della regione
