La migrazione legata al lavoro domestico è ormai una componente strutturale della società di Hong Kong. Sono per la maggior parte donne e arrivano soprattutto da Filippine, Indonesia e Sri Lanka attraverso canali preferenziali istituiti dal governo. Sono essenziali soprattutto per far fronte all’aumento della richiesta di assistenza domiciliare resa cruciale dal rapido invecchiamento della popolazione. L’obbligo di convivenza con il datore di lavoro, tuttavia, rende labile il confine tra vita privata e lavoro.
