I titoli di oggi: Studio stima in 23,6 mila milardi il costo del “decoupling” per Usa e Ue Cina, nuove regole: violazioni finanziarie gravi comporteranno tre anni nella lista nera Cina, sismologo americano arrestato per spionaggio Shanghai supera Londra nel ranking globale dei centri marittimi Corea del Sud, boom del turismo estetico minaccia il sistema sanitario Thailandia, incendio in un …
In Cina e Asia – Rifiutata ai genitori indagine sul figlio sottratto con la forza
Rifiutato ai genitori indagine sul figlio sottratto con la forza
G20: Wang Yi incontrerà Blinken. Riflettori puntati su dazi e tecnologia
Il Covid torna a correre: vaccinata solo la metà degli ottantenni cinesi
Diaoyu/Senkaku: navi cinesi difendono la sovranità da intrusione russa
Shenzhen prima città della mainland a introdurre normativa sul “testamento biologico”
Crisi energetica in Sri Lanka: la popolazione cucina con ala legna
Corea del Sud: Yoon annuncia tagli al settore statale
Autosufficienza tecnologica: la strategia di Pechino
Il «decoupling» nel tecnologico è un divorzio sgradito, ma ormai considerato dalla Repubblica Popolare l’unica soluzione futuribile per sostenere la crescita economica interna senza subire le ripercussioni delle manovre avversarie
Cina, decoupling, isole contese, Taiwan, Usa, Corea: la geopolitica del Giappone
Intervista a Shinichi Kitaoka, presidente della Japan International Cooperation Agency (ed ex ambasciatore all’Onu) e ad Andrea Pressello (GRIPS)
L’arduo compito di “Sleepy Joe”
Secondo la stampa semiufficiale, il ricambio nello Studio Ovale concederà un po’ di “respiro”. Quanto lo spiegava tempo fa Biden su Foreign Affairs, preannunciando tolleranza zero per i “comportamenti abusivi e le violazioni dei diritti umani”, ma aprendo alla cooperazione su questioni di interesse convergente, come “il cambiamento climatico, la non proliferazione nucleare e la sicurezza sanitaria globale”.
“Post Covid? Globalizzazione più corta. L’Italia deve decidere come relazionarsi con la Cina”
Intervista a Giuseppe Gabusi, docente di economia politica internazionale all’università di Torino e socio fondatore di TWAI.it
Il tramonto dell’Occidente digitale? (Prima parte)
Gli Stati Uniti hanno deciso di mettere sotto scacco le techno-corporation della Silicon Valley. Hanno deciso di farlo con una delle armi più potenti che il sistema possiede: l’antitrust. Nei prossimi mesi le indagini arriveranno a un esito e questo esito potrebbe essere funesto oppure no, letale oppure no. Solo allora capiremo se gli Stati Uniti considerano le techno-corporation un problema o una risorsa. Capiremo inoltre se il sistema americano ha la capacità di valutare le techno-corporation in maniera unitaria circa gli interessi e la sicurezza nazionale e quindi di proiezione strategica verso l’esterno. Capiremo infine se da queste indagini risulterà un nuovo assetto, problematico per gli Stati Uniti e vantaggioso per la Cina, dello spazio digitale e dei suoi protagonisti. La prima parte di un lungo viaggio nei meandri della “digital war”
