In Thailandia, l’anno della grande pulizia dei prestanome continua. Le autorità hanno individuato una rete di oltre 50 mila società sospettate di usare cittadini thailandesi come prestanome per permettere a capitali stranieri di operare in settori a loro riservati – dal turismo all’agricoltura, dall’edilizia alla logistica. L’ultimo caso riguarda la filiera del cocco. Dalla nostra newsletter, riservata a chi desidera …
