Si ritiene che Zhang Yadi sia trattenuta in un centro di detenzione nella sua città natale, Changsha, con l’accusa di “incitamento al separatismo”. Un reato fino a poco tempo fa attribuito perlopiù a tibetani e uiguri. Nel mirino Chinese Youth Stand For Tibet, “l’unica organizzazione a sostenere i tibetani nella comunità di lingua cinese”. Il fondatore Ginger Duan ci racconta le pressioni di Pechino.
