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Usa, Afghanistan, Cina: scacchi contro weiqi nella nuova guerra dell’oppio

In Asia Centrale, Cina, Relazioni Internazionali by Gian Luca Atzori

Oggi, numerosi dei principali regimi e movimenti islamici fondamentalisti sono una diretta conseguenza dell’azione occidentale in Asia. Quando la Nato e l’Isaf invadevano, bombardavano e occupavano l’Afghanistan, la Cina sfruttava la stabilità creata ad alto costo dagli occidentali per accerchiare la regione, progettare nuove infrastrutture per la Nuova Via della Seta e accrescere le propria sfera di influenza.

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In Cina e Asia – Nove anni al primo manifestante condannato ai sensi della legge sulla sicurezza nazionale

In Notizie Brevi by Redazione

I titoli di oggi:
-Nove anni al primo manifestante condannato ai sensi della legge sulla sicurezza nazionale
-Covid: il focolaio di Nanchino si propaga in 15 città
-Corte Suprema: riconoscimento facciale solo con consenso
-Onu: l’ETIM è ancora attivo in Afghanistan
-Taiwan: Pechino punta a controllare i porti
-Filippine: Duterte salva accordo militare con gli Usa

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Afghanistan: l’instabile cortile di Pechino in Asia Centrale

In Uncategorized by Sabrina Moles

Per gli interessi cinesi l’Afghanistan ha ancora un duplice “tradizionale” interesse, che richiede non truppe, ma accordi con chi deterrà il potere sulle infrastrutture – per le merci del Bri – e sul confine di 75 chilometri condiviso con lo Xinjiang – per poter contenere internamente il nazionalismo uiguro e assicurarsi il controllo del Corridoio del Wakhan. 

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La Cina e le gemme insanguinate dei taliban

In Asia Meridionale, Cina, Economia, Politica e Società by Alessandra Colarizi

Una ricerca condotta dall’Ong Global Witness nell’arco di due anni dimostra come l’industria afgana delle pietre preziose sia sfuggita dalle mani del governo di Kabul finendo per finanziare i vari gruppi armati locali, i talebani, forse persino l’Isis. E la fetta più ampia di questo export insanguinato arriva in Cina, passando per il Pakistan.