Lo scorso 29 maggio Jing Tsu 石静远, docente di letteratura e cultura cinese presso l’Università di Yale, ha pubblicato sul Financial Times un articolo dedicato alla science fiction (sf) cinese, attribuendo l’ unicità di questa produzione narrativa anche alla sua capacità di rivolgersi simultaneamente al governo, agli intellettuali e ai lettori autoctoni, oltre che a una sempre più vasta platea internazionale. Come avremo modo di notare, è la natura composita e polifonica della fantascienza made in China che oggi le consente di essere apprezzata da un pubblico tanto variegato, e di dare risonanza, al tempo stesso, ai diversi punti di vista che attraversano il discorso pubblico cinese, relativi per esempio alle virtù e ai limiti del progresso scientifico, alle responsabilità nella gestione della situazione pandemica, e alla libertà di pensiero e di stampa. Queste voci da un lato rinforzano, a volte senza volerlo, la grande narrativa dello stato, dall’altro producono un suono che è altro e dissonante rispetto a quello della propaganda. Per queste ragioni, mai come oggi meritano di essere ascoltate.

Prima di procedere con la nostra analisi, è opportuno tracciare come premessa una breve osservazione storica: la fantascienza cinese si è sempre distinta per essere, simultaneamente, uno strumento di “popolarizzazione scientifica” e il veicolo di una “visione scientifica del mondo”, due aspetti che la pratica fantascientifica vorrebbe idealmente sovrapposti, ma che, come vedremo, spesso hannofinito per entrare in conflitto. Le espressioni sopramenzionate, infatti, stanno a indicare nel primo caso il tentativo di diffondere tra la popolazione le più recenti teorie e conoscenze scientifico-tecnologiche, una funzione ben vista dalla politica, che spesso ha trovato nella sf un’utile alleata per coinvolgere i cittadini nel processo di modernizzazione e per trasmettere l’immagine di un Paese tecnologicamente avanzato; e nel secondo caso lo sforzo di stimolare una riflessione “scientifica”, e quindi “critica”, sulla realtà cinese (e globale). Se la recente popolarità nazionale e internazionale della produzione fantascientifica autoctona ha finito per coincidere con gli obiettivi dello stato cinese, che ne ha cavalcato la popolarità e se ne è servito in patria e all’estero come strumento di soft power, è pur vero che proprio grazie alla diffusione di contenuti scientifici talvolta strumentalizzati dal Partito, la sf è riuscita a sopravvivere nel campo minato dell’editoria cinese senza incorrere nuovamente nella trappola del discredito,3) a “massimizzare lo spazio di liberà espressiva”, e a esprimere una forte “critica sociale” di retaggio illuminista grazie ad alcuni suoi esponenti di spicco.

Popolarizzazione scientifica ai tempi del Coronavirus

Date queste premesse, non stupisce che anche di fronte all’emergenza sanitaria odierna le voci della fantascienza cinese seguano prevalentemente uno schema binario. Esso vede, da un lato, la promozione delle meraviglie della scienza, intesa come invincibile arma nella lotta alla pandemia e come motore di ottimismo nazionale; dall’altro, una riflessione sul presente e una messa in discussione della realtà, in linea con la storica missione di “critica sociale” che ha caratterizzato la fantascienza cinese fin dai suoi albori. Interessante è notare, a questo punto, come la prima visione abbia rappresentato, almeno in parte, una cassa di risonanza per la narrazione dell’epidemia proposta dal Partito, il quale ha dipinto l’emergenza sanitaria odierna come una guerra che contrappone il virus all’umanità, un conflitto in cui lo stato, capo-condottiero dotato di tecnologie futuristiche come robot-infermieri, Big Data e 5G, si pone come salvatore del proprio popolo e di chi sia disposto a seguirlo, e come guida di un mondo che si preannuncia migliore e più tecnologicamente avanzato del precedente.

Per capire in cosa consiste il “rapporto simbiotico” (come scrive Jing Tsu) tra sf cinese e Partito, e per comprendere l’ideologia scientifica che in Cina oggi attraversa fantascienza, società e politica, può essere utile prendere in esame le dichiarazioni rilasciate in questo periodo da importanti esponenti del mondo fantascientifico autoctono: per esempio Wu Yan 吴岩 (1962-), scrittore e studioso riconosciuto come uno dei massimi esperti di sf cinese, il primo ad aver avviato un corso interamente dedicato alla fantascienza all’interno di un’università cinese, oggi docente della Southern University of Science and Technology di Shenzhen e fondatore del Research Center for Science and Human Imagination. Interrogato a proposito dell’epidemia in un’intervista della Shanghai Pudong Science Fiction Association, Wu affronta la connessione letteraria tra il tema del contagio – molto ricorrente in ambito fantascientifico – e quello della guerra, e, in riferimento alla situazione attuale, elenca sia i risvolti positivi dell’emergenza – legati in particolare all’avanzamento scientifico-tecnologico e all’emergere di riflessioni etico-filosofiche mirate a ripensare il nostro presente – che gli effetti negativi della stessa, riferiti soprattutto alla sfera psicologica.Educatore ed esperto di scienze sociali, egli enfatizza in particolare i gravi danni provocati in questo contesto dalla paura e dal panico, sottolineando la forza della letteratura fantascientifica nel far fronte agli effetti psicologici del virus: spesso accusata di diffondere “energie negative”, questa produzione sarebbe capace, al contrario, di immunizzare l’umanità dalla paura dell’estinzione, dal timore della rottura dei legami sociali, e dalle fobie relative ai limiti della scienza.

Oltre a promuovere una fantascienza intesa come vaccino anti-paura, l’autore da un lato mette in guardia i lettori rispetto alla gravità della situazione pandemica, dall’altro anticipa un ottimismo umanistico-tecnologico che ben si adatta alla grande narrativa dello stato e che emerge in modo più marcato in altre dichiarazioni rilasciate negli ultimi mesi da esponenti della sf cinese. Un valido esempio in questo senso è rappresentato da Liu Cixin 刘慈欣 (1963-), autore del romanzo campione di premi e di vendite Il Problema dei Tre Corpi (San ti 三体) e ispiratore del blockbuster di stampo cinese The Wandering Earth (Liulang diqiu 流浪地球)Soprannominato dai suoi fan “Da Liu” – in italiano “Grande Liu” – per l’incredibile fama che è riuscito a costruirsi in patria e all’estero, Liu Cixin è considerato uno dei “tre generali” della fantascienza cinese contemporanea e ha lavorato per lungo tempo come ingegnere informatico prima di diventare uno scrittore a tempo pieno. Intervistato a proposito del Coronavirus, egli accenna alla futura minaccia globale rappresentata da virus prodotti artificialmente, esprime fiducia nella capacità dell’uomo di sconfiggere completamente epidemie analoghe al Covid-19 in futuro, e si sofferma sul duplice impatto causato da qualsiasi catastrofe sulla società umana. Proprio come nel caso della Morte Nera, che nell’Europa medioevale avrebbe ucciso più di un terzo della popolazione, contribuendo al contempo allo sviluppo di importanti elementi fondativi per il Rinascimento – quali il ridimensionamento dell’autorità assoluta della Chiesa e la promozione della libertà individuale –, l’autore sottintende che l’odierna emergenza sanitaria, oltre ad avere un terribile costo umano ed economico, potrebbe portare allo sviluppo di importanti fattori di rinascita per la nostra civiltà.

Pessimista rispetto alla possibilità di scongiurare del tutto nuove epidemie in futuro sembra essere invece lo scrittore Wang Jinkang 王晋康 (1948-), un altro generale della sf cinese, scienziato in pensione e autore molto prolifico di opere incentrate sulle più recenti scoperte scientifiche, relative in particolare al campo della biologia. Anche Wang, occupatosi di virus nel suo romanzo Croci (Shizi十字), è stato intervistato a proposito della crisi sanitaria: nell’intervista, egli tratta l’epidemia come un conflitto connaturato all’uomo, enfatizzandone la pericolosità e l’ineluttabilità, e sottolineando il fondamentale ruolo giocato dalla tecnologia nell’affrontarla. L’autore offre una prospettiva piuttosto negativa della lotta al contagio, ma come molti suoi colleghi individua nella scienza un forte fattore di speranza.

Un sguardo a metà tra (fanta)scienza e realtà, tra “popolarizzazione scientifica” e “visione scientifica del mondo”, è invece quello di Chen Qiufan 陈楸帆 (1981-),amministratore delegato di una società di realtà virtuale e autore di sf soprannominato “il William Gibson cinese”, che nella sua produzione, per esempio nel romanzo The Waste Tide (Huang chao 荒潮), aveva già affrontato il possibile impatto di nuove malattie sulla società umana. Intervistato a proposito della situazione epidemica in Cina dal Manifesto, Chen racconta che Intelligenza Artificiale (IA) e Big Data sono ormai parte della nuova quotidianità cinese, ed enfatizza l’ondata di solidarietà “dal basso” generata dall’emergenza, che rappresenta per lui un importante fattore di speranza in questo periodo desolante, anche a causa del fallimento dei sistemi di governo.

Più positivo sembra essere il punto di vista di Wang Yao 王摇 (1984-), docente presso la Xi’an Jiaotong University e scrittrice nota anche come Xia Jia 夏笳. Interrogata su temi analoghi in occasione di una lezione virtuale organizzata dai ricercatori dell’Università di Yale sull’argomento “Fantascienza & Global Media”, Wang ha affermato che la crisi attuale potrebbe rappresentare un’opportunità per un’umanità che, messa in ginocchio dal virus, oggi ha l’occasione di reinventare sé stessa anche grazie all’aiuto di scienza e tecnologia.

Le voci sin qui prese in esame, provenienti da autori con percorsi formativi e professionali differenti, sono dissimili, ma sembrano accomunate da uno sguardo fantascientifico e scientifico sugli eventi che, senza necessariamente volerlo, ben si adatta alle posizioni della politica cinese: ribadendo l’importante ruolo giocato oggi da scienza e tecnologia, intese come armi in una guerra a un virus dipinto esso stesso come un evento ai limiti del fantascientifico, e riponendo fiducia in un’umanità in difficoltà che ha gli strumenti tecnologici per salvarsi e per correggere i propri errori, alcuni  autori finiscono per rafforzare quell’immagine di lotta alla pandemia che negli ultimi tempi è stata diffusa dal governo in Cina e all’estero. Da queste dichiarazioni, è possibile intravedere i lineamenti dell’ideologia della scienza che attraversa significativamente la società cinese odierna, la quale, come vedremo, si fonda anche su una nozione di sviluppo antropocentrico ed evoluzionista. Tuttavia, occorre tenere presente che, pur mancando tra le dichiarazioni già analizzate una forte messa in discussione della gestione dell’epidemia nel presente – in linea con quella “visione scientifica del mondo” di cui la science fiction cinese si è sempre fatta portavoce –, è anche grazie alle posizioni prese in esame finora, permeate in misura diversa di ottimismo scientifico-tecnologico, che riflessioni più critiche hanno trovato nella fantascienza cinese uno spazio di espressione unico.

Una (pre)visione scientifica del reale

Come abbiamo anticipato, oltre a rinforzare, suo malgrado, la narrativa di stato, contribuendo a esprimere un pensiero che potremmo definire verticale e gerarchico e che Gilles Deleuze descriverebbe presumibilmente come “a radice unica” – in quanto esclusivo e totalizzante –, questa produzione ci aiuta anche a comprendere le visioni scientifiche che circolano nella Cina di oggi. Da un lato, infatti, come si evince dalle dichiarazioni già prese in esame, l’accettazione della tragedia presente nella speranza di un “progresso di civiltà” futuro sembra riconducibile a un certo darwinismo sociale che, ci ricorda la studiosa Wang Yao in un suo contributo, è entrato a far parte del modo di intendere la sfera socio-culturale cinese a partire dalle riforme economiche degli anni Novanta, al punto che termini come “evoluzione”, “competizione”, “selezione”, insieme a una spietata lotta per la sopravvivenza, sono diventati concetti fondamentali sia nella letteratura fantascientifica che nel discorso pubblico cinese.  D’altro canto, è interessante notare come alcuni autori sembrino propensi ad affidare il compito di attenuare gli effetti deleteri del virus alla tecnologia, ricalcando così uno dei principali atteggiamenti adottati dalla società cinese di fronte ai problemi antropocentrici, ovvero risultanti da quell’eccessivo sfruttamento dell’ambiente da parte dell’uomo che caratterizza l’era geologica attuale (Antropocene). Infatti, come ci ricorda Daniele Brombal in un suo contributo, se una parte della società suggerisce di mitigare attraverso tecnologie e capitali le conseguenza negative dell’azione umana sulla natura – che in questo caso coincidono con il Covid-19 –, un’altra, minoritaria e ben rappresentata da un autore ci apprestiamo ad esaminare, punta invece a risolvere l’attuale sbilanciamento del rapporto uomo-ambiente attraverso l’autoregolamentazione individuale e sociale.

La fantascienza cinese contemporanea si configura, infatti, anche come un’espressione culturale alternativa e composta da voci parallele e sotterranee, un punto di vista che, in termini deleuziani, potremmo definire come “rizomatico”, poiché moltiplicato e proliferante rispetto alla voce del potere politico. Questa seconda posizione, più critica rispetto alla visione dominante e al tempo stesso più incline alla temperanza nella gestione del rapporto uomo-natura, è incarnata oggi soprattutto da Han Song 韩松 (1965-), giornalista per l’agenzia di stampa Xinhua, scrittore di fantascienza e ultimo – ma non meno importante – generale della sf cinese contemporanea qui preso in esame. Interrogato come altri autori sul rapporto tra epidemia e fantascienza, Han, che per Xinhua in passato ha svolto inchieste giornalistiche relative a virus come Sars e influenza suina,  nell’intervista afferma, sulla base di ricerche da lui svolte sul campo, che il contagio di oggi sarebbe diverso da quelli affrontati in passato, trattandosi in questo caso di un prodotto combinato di industrializzazione, urbanizzazione e globalizzazione. Proprio come Wang Jinkang e Chen Qiufan, l’autore ricorda inoltre di aver affrontato catastrofi medico-sanitarie in alcuni dei suoi racconti e romanzi, per esempio in “L’associazione dei sopravvissuti di SARS” (Feidian xincunzhe lianyihui 非典幸存者联谊会), risalente al 2003 ma mai pubblicato, sottolineando anche che, oltre all’importante ruolo giocato dalla scienza nel risolvere l’emergenza odierna, di fondamentale importanza sarà l’influenza che le scelte adottate oggi avranno sul tipo di umanità, di società e di politica che troveremo nel nostro domani.

Sul binomio epidemia e fantascienza Han si concentra anche in un interessante articolo scritto per il Xinhua Daily Telegraph, nel quale il suo ottimismo fantascientifico non pare rivolto soltanto alle “magnifiche sorti e progressive”, ma piuttosto a una letteratura capace di farsi motore di un cambiamento sociale e politico, e di modificare, anticipandolo, il corso di trasformazione della nostra contemporaneità, potenzialmente negativo e inarrestabile: dopo aver denunciato per anni la natura assurda e fantascientifica del presente cinese, l’obiettivo oggi è, per Han, far sì che la fantascienza non diventi realtà.15) In proposito, dopo aver elencato diverse opere di sf che hanno affrontato il tema dell’epidemia, egli afferma: “Se più persone in passato avessero letto questi romanzi di fantascienza, non sarebbero state forse più attente, vigili e prudenti quando ne sono comparsi i primi segni nella realtà? Ora è difficile dirlo. Sostituendo il sindaco di Wuhan con uno scrittore di fantascienza forse sarebbe andata persino peggio. Tuttavia, le preoccupazioni per il domani contenute nella science fiction hanno ancora un valore prezioso; in fondo nella società odierna non sono in molti preoccuparsi per il futuro. Eppure la fantascienza, che per lungo tempo è stata trattata come letteratura per bambini, è considerata assurda, in alcuni casi troppo ricca di profezie, ed è vista come uno strumento di diffusione di energie negative.” (如果更多的人提早读到了这些科幻小说,在现实中出现苗头时,是不是就会更小心一些、更警觉一些、更谨慎一些呢?现在也不好说。换了科幻作家去当武汉市市长,也可能更糟。但是,科幻含有的杞人忧天意识,还是有它的可贵处。毕竟,在如今的社会上,对未来怀有忧患感的人,其实不是太多。然而,科幻小说,又长期被视作儿童文学,被认为荒诞不经,有时预言多了,还被认为是散布负能量。)

Dopo una velata critica alla gestione dell’emergenza rivolta al sindaco di Wuhan, incapace di cogliere alcuni segnali allarmanti all’indomani della crisi, Han sottolinea la preziosità della fantascienza – una produzione narrativa capace di far riflettere sul presente e di anticipare il futuro – e mette in luce l’insufficiente valorizzazione di questo strumento letterario, ribadendo come esso sia stato, spesso, schiacciato dal potere. Egli riporta, poi, esempi di critiche e limitazioni esercitate nei confronti di opere fantascientifiche cinesi. Tra queste spunta il già menzionato racconto “Associazione dei sopravvissuti di Sars” – mai pubblicato per non allarmare l’opinione pubblica –, nel quale l’autore immagina che associazioni di bioterrorismo possano sviluppare in laboratorio nuove tipologie di virus per colpire la Cina. Con questo e altri esempi egli sembra voler ricordare, non diversamente da quanto fatto in una recente intervista dal celebre scrittore Yan Lianke 阎连科 (1958-) – l’autore più affine all’ironia, ai toni distopici e all’impegno di Han Song nel panorama della letteratura cinese mainstream –, che mai come oggi “la tolleranza e la libertà di espressione sono una premessa fondamentale per il progresso e lo sviluppo della società”.

Non a caso, l’obiettivo ultimo della fantascienza consiste, per Han, nel saper stimolare un esercizio di riflessione critica e di umanità, ovvero, nel riuscire a ricordare ai propri lettori l’importanza del rispetto per “la natura, l’uomo, la scienza e la realtà” (自然、人、科学和实际). Un compito arduo, ma attuabile grazie a una fantascienza capace di esprimere alcune idee comuni: (a) la necessità che l’uomo, comparso nel mondo relativamente tardi rispetto ad altre forme di vita, rispetti la natura e le altre specie, troppo spesso sfruttate dalle attività umane; (b) la promozione di un progresso scientifico che consenta all’umanità di sopravvivere e di svilupparsi al meglio – in questo senso Han fa riferimento a una “razionalità scientifica che non obbedisca ciecamente all’autorità e al potere, ma che rispetti la legge e la realtà” (科学理性,也就是不盲从权威权力,而是尊重规律和实际); (c) la diffusione di forti idee umanistiche, affinché la scienza possa essere messa al servizio dell’umanità e non il contrario, dunque la possibilità di vigilare sull’influenza che la scienza ha sulla società e di aiutarla a esplorare questioni etiche e umanitarie, come la difesa di diritti fondamentali nell’era dei Big Data.

Questo genere letterario, in particolare, avrebbe l’importante compito di “migliorare e perfezionare i meccanismi istituzionali per conseguire importanti obiettivi come un migliore governo sociale e un migliore ordinamento giuridico. […] In caso contrario, il prezzo da pagare potrebbe essere maggiore delle perdite causate dall’epidemia stessa e potrebbe anche portare, un giorno, alla distorsione e alla distruzione del pensiero, dello spirito e della cultura” (改进和完善体制机制,实现更好的社会治理和法律秩序。这些都是非常重要的。否则,付出的代价可能比瘟疫带来的损失还要大,甚至有一天可能导致思想、精神和文化的残废与毁灭。).

Come si evince dalle sue parole, Han si serve della pandemia per interrogarsi sullo scarto esistente tra ciò che oggi s’intende con “modernizzazione cinese”, e ciò che invece questa espressione dovrebbe significare. Nel fare ciò, riporta l’attenzione all’importanza della scrittura come strumento di pensiero critico e di libertà di espressione, come bussola socio-politica e come baluardo di valori umanistici.

Riguardo al potere della letteratura fantascientifica, è interessante notare che una riflessione sulla necessità di rispettare “la natura, l’uomo, la scienza e la realtà” e sulle conseguenze negative, per la salute dell’intera società, nel caso di una mancata osservazione di tale precetto, era già presente in nuce nella produzione narrativa dell’autore, come per esempio nella sua Trilogia ospedaliera (Yiyuan sanbuqu 医院三部曲), suddivisa in tre volumi pubblicati già nel 2018, prima che l’epidemia facesse la sua comparsa, intitolati Ospedale (Yiyuan 医院), Esorcismo (Qumo 驱魔) e Anima defunta (Wangling 亡灵). Infatti, parlandoci dell’avvento di un’“era della medicina”, di una guerra che coinvolge malati, personale medico-sanitario e IA, e di pazienti senza memoria, Han sembra aver anticipato l’odierna pandemia, la metafora bellica del virus, e l’amnesia storica che potrebbe seguirne. La sua “visione scientifica del mondo”, vale a dire la sua letteraria messa in discussione della realtà, si basa sull’estrapolazione di dati del presente che, condensati in immagini allegoriche, ci raccontano la modernizzazione da un punto di vista rizomatico e altro rispetto a quello del Partito, disvelandone gli aspetti indicibili e prevedendone sviluppi che non sono, dopotutto, completamente imprevedibili. Per evitare che la fantascienza diventi realtà e che il nostro presente continui a trasformarsi in un romanzo più distopico di quanto già non sia, Han ci ricorda di affidarci alla forza profetica e trasformativa della letteratura.

L’universalità del contagio raccontata da una finestra

Come abbiamo visto, Han esprime un pensiero rizomatico e anti-strutturale anche all’interno di quel contenitore di voci dissimili che è la fantascienza cinese contemporanea, e per comprenderlo meglio, come ha suggerito in un’occasione Jia Liyuan 贾立元(1983-),  studioso e scrittore anche noto come Fei Dao飞氘, può essere utile passare in rassegna la produzione dell’autore nella sua incredibile varietà, soffermandoci in particolare sui post da lui scritti sulla piattaforma di micro-blogging Weibo.17) Durante la quarantena, osservata dalla finestra del suo appartamento di Pechino, l’autore ha infatti affidato alcuni aspetti della sua quotidianità,considerazioni esistenziali e commenti ai fatti di cronaca proprio a questo spazio digitale, componendo un quadro frammentario ma tangibile dell’esperienza della reclusione, e regalandoci uno sguardo sulle vicende che, più che scientifico o fantascientifico, risulta privato, intimo e poetico.

Le sue considerazioni si distaccano da quelle che di recente hanno fatto parlare del diario della scrittrice Fang Fang 方方 (1955-), la quale, mossa dalla necessità di “servire il popolo”, più che di obbedire al Partito, ha raccontato la sua personale esperienza di reclusione da Wuhan, epicentro della pandemia. I messaggi di Han, contrariamente alle pagine dell’autrice, sono molto brevi, talvolta accompagnati da immagini, e non iniziano né finiscono con l’esperienza del lockdown. Tuttavia, ricordano il diario di Wuhan per il tentativo di condividere con i propri lettori riflessioni intime e quotidiane relative all’esperienza della quarantena, e non per questo prive di osservazioni relative alla sfera politico-sociale. I pensieri di Han Song ci restituiscono un quadro privato e al tempo stesso universale di una pandemia la quale, oltre ad aver portato al centro della riflessione il rapporto tra “natura, uomo, scienza e realtà”, ci insegna che la fantascienza cinese, oggi più che mai, parla anche di noi.

Ecco una selezione di alcuni post dell’autore tradotti in italiano.

20 febbraio

La nostra memoria è iniziata un mese fa e svanirà tra un mese.

我们的记忆始于一个月前,并将在一个月后消失。

2 marzo

Grazie agli amici e fan del mondo fantascientifico per il cibo inviato, voglio fare tesoro di queste delizie e ricambiare scrivendo. Allo stesso tempo, oggi c’è anche chi mi ha criticato, dicendo che in tutti questi anni di narrativa fantascientifica non ho fatto il minimo progresso e che sarebbe meglio che io scrivessi ragionamenti che seguono i principi della logica. Il cibo e le critiche sono beneaccetti, di entrambi vi sono molto grato; non avrei mai immaginato che questa epidemia mi avrebbe dato così tanto. Mi impegnerò a scrivere una fantascienza logica o ragionamenti fantascientifici di cui sono soddisfatto e che tutti riescano con un po’ di sforzo a leggere.

感谢科幻迷朋友快递来的食物,我要珍惜它们好好吃,写科幻来回报。同时今天还有人批评我,写了那么多年科幻也没有一点进步,不如改写推理。食物也好,批评也好,都让我满怀感激。没想到这次疫情让我有了这么多的收获。我会争取写出自己满意大家也勉强看得下去的推理科幻或者科幻推理。​​​​

5 marzo

Oggi, secondo il calendario agricolo, è il giorno del Risveglio degli Insetti. È la data in cui piccoli animali di ogni tipo strisciano fuori per celebrare il giorno della loro risurrezione, ed è anche il giorno in cui avrebbe dovuto essere aperta l’Assemblea Nazionale del Popolo; le persone sono preoccupate per l’annuncio degli obiettivi di crescita economica cinese di quest’anno… i piccoli animali strisciano, strisciano, e strisciano… il numero dei morti ha superato i tremila.

今天是节气中的惊蛰,就是各种小动物都爬出来欢庆它们复活的日子,也是原本全国人民代表大会开幕的日子,让人关注的是要宣布今年中国经济增长要达到的指标。。。小动物们还在爬着,爬着,爬着。。。死亡数字破三千。​​​​

7 marzo

Appeso, come una mascherina a un paziente silenzioso.

像口罩一样,挂在沉默的病体上。​​​​

8 marzo

Lascia che tutto indossi una mascherina, fa che tutti i bei volti e suoni scompaiano senza lasciar traccia.

给一切戴上口罩吧,让所有美丽的面容和声音消失无踪。​​​​

È come se il mondo fosse stato resettato.

世界好像是被重置了。​​​​

12 marzo

Nell’universo, non so in quale luogo, c’è un’altra creatura attratta dal tramonto del suo pianeta.

宇宙中,不知在哪里,还有一个生物,也被他的星球的落日吸引。

13 marzo

C’è chi non si è risvegliato come al solito.

有的也没有照样升起。​​​​

14 marzo

Ogni giorno è uguale, ogni giorno è diverso.

天天相同,天天不同。​

16 marzo

Oggi il mondo supera la Cina. Se solo si potesse tornare a due mesi fa …

今天世界超过了中国。如果能回到两个月前……​​​​

17 marzo

Oltre a un cappello e a delle mascherine, gli amici e i fan del mondo fantascientifico mi hanno inviato una maschera per dormire, per rafforzare la mia fiducia nella lotta all’epidemia, e per far sì che io non rinunci a scrivere fantascienza, anche a costo di brancolare nel buio. Vi ringrazio.

科幻迷和朋友,口罩帽子之后,又寄来眼罩,让我坚定抗疫信心,不要放弃科幻写作,哪怕必须在黑暗中摸索。谢谢。​​​​

21 marzo

Per una visita in ospedale ora è richiesta la prenotazione, ma non ci sono chissà quanti posti disponibili, e costano tutti cinquecento yuan. E i posti non a pagamento? Quando sarà possibile tornare alla normalità?

现在去医院看病都要求预约,可是预约也没什么号了。都是五百块钱的。普通号呢?什么时候可以恢复正常?

23 marzo

Oggi, due mesi fa, era il 23 gennaio, l’ultimo giorno lavorativo prima della Festa di Primavera; da quel momento in poi non ho più preso la metropolitana. La primavera ora è in piena fioritura e non è più necessario indossare indumenti imbottiti di cotone, ma oltre 10.000 persone in tutto il mondo non possono passare al guardaroba estivo. C’è chi sostiene che in questo mondo ormai possa accadere di tutto, non solo dal punto di vista medico. Cosa stia per succedere, gli scrittori di fantascienza non riescono a immaginarlo.

两个月前的今天,一月二十三日,春节前最后一个工作日,此后我就再没坐过地铁了。现在已经春暖花开,不用穿棉衣了,但全球已经有一万多人再也换不上夏装了。看到有人说,这个世界已经什么都有可能发生,不光是医学意义上的。科幻作家想象不到那会是什么事。​​​​

27 marzo

Negli ultimi due mesi c’è stato un fenomeno che vale la pena notare, e cioè la trasformazione del tempo: ogni giorno passa in un fruscio, senza che si sia riusciti a fare alcunché, o con l’impressione di aver fatto qualcosa che in realtà non si è fatto; è una tendenza che non fa che aumentare. Dopo un po’ ho avuto l’impressione che fossero passati uno, due, cinque, dieci anni. In realtà temo che sia davvero così. L’essenza del Coronavirus forse risiede nel cambiare il flusso del tempo, quindi nella sua facoltà di resettare il mondo. La mancata inclusione dei fisici nelle indagini per l’emergenza è una vera carenza.

过去两个月,有一种现象,值得注意,就是时间的变化,每天唰的一下过去了,还没来得及做什么,或者做了的像什么都没做,而且这个趋势还在加速。然后觉得好像过了一年两年过了五年十年。事实上恐怕正是这样。冠状病的本质可能在于改变时间的流程,从而重置世界。没让物理学家加入应急调查是一个缺失。​​​​

4 aprile

Questo non è il vero colore del mondo, tutto ha assunto tinte artificiali. Ma forse è l’esatto contrario.

这不是世界的本色,都是人工变色。不过也可能刚好相反。

5 aprile

Fa davvero freddo. Per una settimana non sono tornato a casa, ho fatto dello straordinario e dormito in ufficio, e al mio ritorno ho pensato che facesse davvero freddo. Si è scoperto che era per via dello spegnimento del riscaldamento. Quest’anno, a causa della situazione epidemica, lo spegnimento è stato rinviato di 15 giorni: è avvenuto soltanto il 1 aprile, ma anche allora si gelava. Ho sentito che nel nordest della Cina e in Giappone sta ancora nevicando, ma la causa delle basse temperature potrebbe non essere legata al riscaldamento. Il mondo è diverso da come lo ricordavo. È possibile che coloro che sono stati dichiarati morti siano ancora in vita. Presto dovremo dichiararne altri e riesaminare le percentuali.

真是冷啊。一周没有回家,加班睡单位,回来才觉得那么冷啊。原来是暖气停掉了。今年因为疫情,推迟了十五天,到四月一号才停。但天还是那么冷。听说东北和日本还在下雪。但也可能不是暖气的原因。世界跟记得的不一样了。有可能那些我们宣布死掉的人才是真正活着。马上还要发布新的,再看看百分比吧。​​​​

7 aprile

Voglio ringraziare gli amici e i fan del mondo fantascientifico per avermi inviato arance alla vigilia della fine del lockdown di Wuhan. Mi hanno infuso nuova speranza nella possibilità di vincere la lotta all’epidemia e mi hanno incoraggiato a scrivere opere di fantascienza che soddisfino i lettori. Dopo questa epidemia, anche i romanzi horror registreranno un inevitabile passo avanti.

感谢科幻迷朋友在武汉解封前夜邮寄来的橙子,让人进一步鼓舞起战胜疫情和写出让读者满意的科幻作品的信心。当然了,经过这一疫,恐怖小说也必然有望推进。

La breve vacanza di Qingming si è conclusa prima delle due sessioni. È possibile che questa macchina del tempo abbia subito un guasto.

清明小长假在两会前结束了。可能还是这一台时间机器出了问题。

8 aprile

Di fronte a tutto questo, l’universo è impassibile.

宇宙对这一切是漠视的。

13 aprile

L’aria incantevole trabocca del fetido tanfo delle mascherine.

妖媚的空气中充满发臭的口罩味。

15 aprile

Pensavo che le conferenze sarebbero diminuite, invece non hanno fatto che aumentare; ora è possibile partecipare a meeting online a piacimento, e in una settimana ho scaricato tre app a tale scopo. Quello di oggi, incentrato su robot intelligenti che si servono di sistemi cloud, è stato piuttosto interessante, ma gli altri sono stati in buona parte spazzatura. Partecipare a questi incontri ora è diventato anche più spaventoso di prima: mi riferisco a quelle persone che nei due mesi appena trascorsi hanno litigato ferocemente con qualcuno su internet, ma non appena la conferenza è iniziata si sono comportate come se nulla fosse. Che paura.

以为会议减少了,但是会议更多了,随便就可以开一个网络会议,我一周里面都下载三个网络会议APP了。今天这个讲云端智能机器人的比较有意思,但其他大部分是垃圾。现在开会更害怕了,心想出席的就是过去两个月那些在网上撕裂了反目成仇的人,一开会又装得什么也没发生样。恐惧。

5 maggio 

La più difficile delle primavere si è conclusa. L’unica opzione era la morte. In effetti erano altri a scegliere per te. Ospedali diversi offrivano opzioni diverse.

最难熬的春天结束了。可以选择的只有死亡。其实也是别人替你选择。医院不同选择不同。

9 maggio 

Sono gli uomini a essere inaffidabili, o i test all’acido nucleico? Il virus è troppo astuto o il mondo è troppo falso?

是人不可靠,还是核酸检测不可靠?是病毒太狡猾,还是世界太假?​​​​

10 maggio 

Internet ha memoria, la gente no.

互联网有记忆,人没记忆。

24 maggio

Il mondo post-reset ha quattro mesi

重置后的世界,四个月大了​。

Giorno dopo giorno, continuo a non comprendere la vita e la morte.

日日复日日,不解生与死。​​​

Di Chaira Cigarini per Sinosfere*

**Sinosfere è una rivista che si occupa di cultura cinese, intesa come l’universo molteplice e mutevole delle rappresentazioni che, viaggiando storicamente nel tempo e nello spazio, hanno variamente influenzato i particolari modi di vedere, di parlare e di sentire che informano la vita delle società cinese odierne. Creata da un gruppo di studi di storia e cultura cinese, Sinosfere vuole essere – come meglio si chiarisce in altro luogo – una piattaforma volta a esplorare e una discussione sulle dinamiche socio-culturali cinesi indagando su una logica peculiare che il governano.