Cinastan – La corsa centrasiatica all’acqua e il ruolo della Cina

Il nodo della sicurezza idrica nei complicati rapporti tra Kirghizistan e Tagikistan e gli investimenti cinesi “a valle”. Stretta nell’identità di duplice vicinato strategico russo e cinese, l’Asia centrale vede oggi più che mai i propri dossier interni intersecarsi con le questioni di più ampio respiro della politica internazionale. Inizia un appuntamento fisso con le dinamiche regionali a cura di Giulia Sciorati (Università di Trento e ISPI)

Taiwan e supercomputer, Biden non molla la presa

La “deliberata ambiguità” sta diventando sempre meno ambigua. Il principio che dal 1979 definisce meglio di qualunque altro l’approccio strategico degli Stati Uniti ai rapporti con la Repubblica di Cina, ergo Taiwan, è in fase di mutamento.

Sinosfere – Studiare il Xinjiang per comprendere i tratti dell’ascesa cinese

Le politiche adottate dal Partito Comunista Cinese (PCC) nella regione consentono di identificare gli strumenti con cui la Cina della “Nuova Era” è disposta a perseguire le proprie priorità interne, nonché di confrontarsi con l’applicazione pratica delle norme di comportamento promosse dal paese in ambito internazionale

Il Grande Gioco in Asia centrale: la Cina palleggerà da sola contro il muro?

Ricordate il “nuovo Grande Gioco”? Agli inizi degli anni Duemila, qualcuno aveva etichettato così la competizione tra Cina, Russia e Stati Uniti in Asia Centrale, rievocando la rivalità regionale tra impero russo e britannico nel XIX secolo. Ebbene, negli ultimi anni il “Grande Gioco” è diventato un “singolo” tra i due ingombranti vicini: la Russia, che da vecchia Madre ha continuato a garantire la sicurezza dell’area ex sovietica, e la Cina, la potenza emergente che con il suo peso economico si è gradualmente imposta nelle dinamiche interne, arrivando a esercitare un maggiore ascendente anche sugli equilibri politici e sul mantenimento della sicurezza nel quadrante minacciato dal terrorismo islamico. Con la pandemia da coronavirus c’è chi prevede che Pechino comincerà presto a palleggiare da solo contro il muro.

IN CINA E ASIA 2021 – SETTE GIORNI

Vuoi rimanere sempre aggiornato sulle ultime dalla Cina e dall’Asia? China Files sta preparando una newsletter ad hoc. Nelle prossime settimane ci saranno novità su modalità e cadenza. Intanto iniziamo l’anno con lo scenario per il 2021 asiatico

Pandemia, tensioni, post Covid: il 2020 di Cina e Asia

Dal lockdown di Wuhan alla ripartenza e al quinto Plenum, dalle elezioni di Taiwan a quelle in Myanmar, dall’avvicendamento tra Abe e Suga al RCEP. Bilancio e analisi del 2020 della (geo)politica asiatica

In Cina e Asia – Sette giorni

Vuoi rimanere sempre aggiornato sulle ultime dalla Cina e dall’Asia? China Files sta preparando una newsletter ad hoc. Ecco come sarà o potrebbe essere. Per feedback, contattaci attraverso i nostri social (Instagram, Facebook, Twitter, LinkedIn). Grazie! 谢谢!

Tagikistan, plebiscito per Rahmon. Kirghizistan, il caos favorisce Jeenbekov

Focus Asia Centrale. A una settimana dalle proteste post elettorali a Biskek, Emomalī Rahmon vince le presidenziali tagike con oltre il 90%

“Scintilla in una polveriera”. Effetti interni e regionali del caos in Kirghizistan

Giulia Sciorati (ISPI) fa il punto dopo l’annullamento del risultato elettorale

Il lato scuro dei negoziati americani con l’Afghanistan

Un altro interrogativo riguarda la sorte delle milizie allevate dalla Cia in chiave anti jihadisti

La Via della Seta divide il Kirghizistan

La 15esima riunione ministeriale tra l’Unione Europea e i cinque stati centroasiatici – tenutasi nella capitale kirghisa lo scorso luglio – ha riacceso i riflettori sul controverso contratto da 386 milioni di dollari che il Kirghizistan ha stipulato con una compagnia di costruzione cinese nel 2013. L’azienda in questione, la Tebian Electric Apparatus (TBEA), si sarebbe vista assegnare, in totale assenza di gara d’appalto, il contratto per il rinnovo della centrale termoelettrica di Bishkek, un dinosauro di epoca sovietica che necessitava di ingenti manutenzioni.

Le Nuove Vie della Seta – Lo snodo Uzbeko

L’Uzbekistan ha un ruolo centrale nei piani di sviluppo della Nuova Via della Seta. Dal paese transitano gli snodi ferroviari per raggiungere l’Europa e l’ex Repubblica Sovietica custodisce nella sua storia passata, l’apparato narrativo cui Pechino attinge per propagandare il proprio disegno politico. Filippo Lubrano, giornalista e fondatore di Asialize – società di consulenza per i mercati asiatici – ci racconta del paese e dei rapporti con la Cina.

Cronache dall’Asia Centrale

Dal crollo dell’URSS alla minaccia del jihadismo: storia recente di una porzione di mondo contesa tra superpotenze.

Kirghizistan, storie dalla nuova Via della Seta

Un audioreportage dalla porta d’ingresso della Cina in Asia Centrale, prima tappa della nuova Via della Seta. I vecchi “commercianti navetta” post-sovietica e la Cina che avanza sulle frequenze di “Laser”, Rete 2 della Radio Svizzera Italiana.

Gran Bazar Asia Centrale

Mercanti, avventurieri, predoni, spie: tra Ottocento e Novecento l’Asia Centrale attirava di tutto. Ma cosa succede oggi lungo la Nuova Via della Seta, il progetto lanciato ufficialmente nel 2013 per sviluppare il sistema infrastrutturale e logistico tra Cina, Africa ed Europa attraverso l’Asia Centrale e Meridionale? Un reportage dal «cuore dell’Asia» fa luce sugli aspetti meno noti del progetto a trazione cinese e oggi vero pilastro della politica estera di Pechino. Ne pubblichiamo un estratto per gentile concessione di Informant

Sulla nuova via della seta #3

La nuova incognita si chiama Unione economica eurasiatica (UEE), piano di ricomposizione economica varato da Vladimir Putin con l’intento di rendere l’evanescente comunità post-sovietica degli Stati indipendenti (CSI) qualcosa di più solido. Se di nuovo Grande Gioco si tratta, questo coinvolge ben più di tre rivali. Il reportage di Alessandra Colarizi per China Files.

Sulla nuova via della seta #2

Dall’indipendenza ad oggi, il Kirghizistan è passato attraverso una rivoluzione colorata, un colpo di Stato e quattro presidenti. Il pericolo di una colonizzazione cinese è stato (ed è) sovente imbracciato dall’opposizione politica per contestare l’amministrazione di turno, accusata di svendere il paese al gigante della porta accanto. Il reportage di Alessandra Colarizi per China Files.