Il Kirghizistan è la prima tappa sulla nuova Via della Seta lanciata dal presidente cinese Xi Jinping. Dai tempi del crollo dell’Urss, la repubblica centro-asiatica si trova al centro di diverse sfere d’influenza: la Russia, gli Stati Uniti e adesso, sempre più, anche la Cina. Quando nel 1991 l’Unione Sovietica si dissolse, i cittadini dell’ex impero kirghizi si trovarono a fare i conti con un repentino trauma economico e morale, si rimboccarono le maniche e cominciarono un commercio transfrontaliero di merci cinesi che tenne in piedi il Paese e le loro vite.

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