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In Cina e Asia – Myanmar, la giunta revoca lo stato di emergenza in vista delle elezioni 

In Notizie Brevi by Redazione

I titoli di oggi:

  • Myanmar, la giunta revoca lo stato di emergenza in vista delle elezioni 
  • La Cina sospende gli investimenti negli Usa
  • Macao, primo arresto ai sensi della legge sulla sicurezza nazionale
  • Trump annuncia dazi fino al 41%
  • La Cina convoca Nvidia per chiarimenti sui rischi di sicurezza dei chip H20
  • L’FBI apre il primo ufficio in Nuova Zelanda per contrastare le attività della Cina nell’Indo-Pacifico
  • Russia e Cina avviano esercitazioni navali congiunte nel Mar del Giappone
  • Corea del Sud, revocate le restrizioni ai contatti privati con il Nord

La giunta militare del Myanmar ha revocato lo stato di emergenza, in vigore da oltre quattro anni, aprendo formalmente la strada alle elezioni fissate per dicembre. Il voto, già annunciato, è tuttavia boicottato dalle forze di opposizione e bollato come “una frode” dagli osservatori internazionali. Nonostante la promessa di elezioni come “via d’uscita dal conflitto” seguito al colpo di Stato del 2021, gli analisti ritengono che Min Aung Hlaing manterrà il ruolo di presidente o di capo delle forze armate anche dopo il voto, consolidando ulteriormente il suo potere di leader de facto del Paese. 

Che il clima resti teso lo dimostra una nuova legge, annunciata questa settimana, che introduce pene fino a dieci anni di carcere per discorsi o proteste considerate volte a “distruggere una parte del processo elettorale”. La norma vieta anche il danneggiamento di schede e seggi elettorali, oltre a qualsiasi atto di intimidazione o violenza contro elettori, candidati e funzionari addetti al voto. In questi casi, la pena può arrivare fino a 20 anni di reclusione.

Trump annuncia dazi fino al 41%

Trump ha firmato ieri un ordine esecutivo che aumenta fino al 41% le aliquote tariffarie “reciproche” sulle esportazioni di molti paesi. I partner asiatici sono tra i paesi più colpiti: sono previsti dazi del 40% per Laos e Myanmar, del 25% per India e del 20% per Taiwan, Bangladesh e Vietnam. Malesia, Cambogia e Thailandia, così come il Pakistan, dovranno far fronte a un’aliquota del 19%. Le barriere più alte, del 41%, le dovrà fronteggiare la Siria. Per le esportazioni effettuate attraverso paesi terzi per eludere le misure le tariffe saranno del 40%, anche se non è stata fornito un criterio specifico per identificare questo tipo di transazioni. Tutti i dazi entreranno in vigore il 7 agosto.

La Cina convoca Nvidia per chiarimenti sui rischi di sicurezza dei chip H20

La Cyberspace Administration of China (CAC) ha convocato Nvidia per ottenere chiarimenti su presunti rischi di sicurezza legati ai chip H20, sollevando dubbi sulle operazioni del colosso statunitense nel mercato cinese. Le autorità per la sicurezza di Internet hanno dichiarato di aver richiesto all’azienda prove e spiegazioni riguardo a possibili “backdoor” e funzionalità di tracciamento e controllo remoto integrate nei chip, segnalate da esperti statunitensi e oggetto di recenti discussioni tra i membri del Congresso americano. Accuse che Nvidia ha negato. La questione arriva in un momento delicato per il colosso dei semiconduttori: a inizio luglio, il gruppo aveva annunciato la ripresa delle vendite degli H20 in Cina dopo l’allentamento delle restrizioni statunitensi all’export di semiconduttori avanzati verso la Repubblica popolare.

Macao, primo arresto ai sensi della legge sulla sicurezza nazionale

Un ex parlamentare pro-democrazia di Macao è diventato la prima persona ad essere arrestata ai sensi della legge sulla sicurezza nazionale locale, ampliata dal governo della regione amministrativa speciale nel maggio 2023 per rafforzare la prevenzione delle interferenze straniere. Au Kam San, impiegato come insegnante in scuola elementare locale, giovedì è stato accusato tra le altre cose di aver fornito “una grande quantità di informazioni false e sediziose a un gruppo anti-cinese” per pubblicazioni online e all’estero a partire dal 2022, “fomentando odio” contro i governi di Macao e Pechino. Au è stato uno dei parlamentari pro-democrazia più longevi della città, ruolo che ha ricoperto per vent’anni fino al 2021. Considerata più leale di Hong Kong, l’ex colonia portoghese non è passata indenne alla stretta di Pechino. Proprio questo mese 12 candidati dalle elezioni legislative, previste per settembre, sono stati squalificati per mancato rispetto della mini-costituzione locale e per non aver giurato fedeltà alla città.

Intanto Carmen Lau, nota attivista di Hong Kong residente nel Regno Unito dal 2021, ha accusato la polizia britannica di averle chiesto di “autocensurarsi” e di “ritirarsi dalla vita pubblica”. Secondo il Guardian, che ha visionato il memorandum sottoscritto dalla donna, la disposizione prevede il divieto di partecipare ad assembramenti pubblici. L’accordo è stato concluso a marzo dopo che ai suoi vicini erano state inviate lettere con l’offerta di una ricompensa di 100.000 sterline per chi l’avesse consegna alla autorità o per informazioni sui suoi spostamenti.

L’FBI apre il primo ufficio in Nuova Zelanda per contrastare le attività della Cina nell’Indo-Pacifico

Il direttore dell’FBI, Kash Patel, ha inaugurato il primo ufficio permanente dell’agenzia in Nuova Zelanda, definendo l’apertura un “momento storico” nella cooperazione tra gli Stati Uniti e i paesi dei Five Eyes. La sede, situata all’interno dell’ambasciata statunitense a Wellington, rafforzerà gli sforzi congiunti per contrastare le attività della Cina nella regione indo-pacifica, affrontare minacce di criminalità informatica e proteggere la sicurezza nazionale dei partner dell’alleanza di intelligence. Il personale dell’FBI era presente a Wellington dal 2017 come distaccamento dell’ufficio legale di Canberra, in Australia. Con la nuova sede, l’agenzia sarà responsabile anche delle attività di cooperazione in Antartide, Samoa, Niue, Isole Cook e Tonga.

La Cina sospende gli investimenti negli Usa

La Cina ha smesso di approvare gli investimenti in uscita per le aziende che desiderano avviare o espandere le proprie attività negli Stati Uniti. Secondo fonti del Nikkei, da aprile risultano bloccate anche le operazioni inferiori a 300 milioni di dollari, che di solito sono soggette solo all’autorizzazione dei governi locali. Non è chiaro per quanto tempo le restrizioni – che interessano anche investimenti greenfield e acquisizioni – resteranno in vigore. La causa scatenante della stretta sembra essere la guerra commerciale con Donald Trump, ma è da diversi anni che Pechino cerca di regolamentare in maniera più ferrea il deflusso di capitali all’estero. Secondo Rhodium Group, i nuovi investimenti cinesi negli Stati Uniti hanno raggiunto il picco massimo nel 2016 per poi scendere ai 3,2 miliardi di dollari dello scorso anno.

Russia e Cina avviano esercitazioni navali congiunte nel Mar del Giappone

Da oggi fino al 5 agosto, Russia e Cina condurranno l’esercitazione navale “Maritime Interaction 2025” nel Mar del Giappone. Le manovre, di natura “puramente difensiva”, hanno l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra le due marine e di condividere esperienze operative. La grande nave antisommergibile Admiral Tributs guiderà il gruppo di navi russe, mentre il cacciatorpediniere lanciamissili Shaoxing sarà la nave di comando per la Cina. Oltre alle unità di superficie, l’esercitazione vedrà la partecipazione di sottomarini diesel-elettrici e di aerei navali di entrambi i Paesi. L’esercitazione sarà seguita da pattugliamenti congiunti nel Pacifico.

Corea del Sud, revocate le restrizioni ai contatti privati con il Nord

Il ministro dell’Unificazione sudcoreano, Chung Dong-young, ha annunciato la revoca delle linee guida che finora limitavano i contatti tra cittadini di Corea del Sud e Corea del Nord. Saranno quindi possibili scambi privati senza particolari restrizioni, purché comunicati in anticipo al ministero competente. La norma abolita era stata utilizzata per anni per bloccare le richieste di interazione civile. Secondo Yonhap, il ministro ha inoltre anticipato che una prossima riunione del Consiglio di sicurezza nazionale, prevista per inizio agosto, includerà una discussione sull’eventuale modifica dell’annuale esercitazione militare congiunta con gli Stati Uniti, Ulchi Freedom Shield, in un ulteriore segnale di distensione nei confronti di Pyongyang.