I titoli di oggi:
- Cina, Xi Jinping sceglie messaggio di fiducia per discorso del 1° ottobre
- Accademia cinese delle scienze, spinta verso scienza d’avanguardia
- Reuters: registrati casi di comportamenti autonomi anomali anche tra gli agenti dell’IA cinese
- DeepSeek collaborerà con Huawei per la programmazione dei chip cinesi Ascend
- Collaborazioni accademiche con la Cina sotto la lente dell’intelligence britannica
- Giappone, inasprite misure sui residenti stranieri
- Indonesia, nuovi scandali di corruzione attorno a prigioni di lusso
Cina, Xi Jinping sceglie messaggio di fiducia per discorso del 1° ottobre
Durante il suo discorso alla nazione per celebrare il 77° anniversario della fondazione della Repubblica Popolare, Xi Jinping ha optato per un messaggio volto a infondere fiducia nella Cina, in patria e all’estero. Sul piano economico, ha rinnovato un appello a concentrarsi sulla crescita economica senza trascurare la sicurezza nazionale, ricordando l’importanza degli obiettivi fissati con il 15° piano quinquennale (2026-2030), soprattutto negli ambiti della corsa tecnologica globale e delle catene industriali avanzate.
Sul piano politico, ha parlato del principio “un paese, due sistemi”, riferito soprattutto alla maggiore integrazione di Hong Kong e Macao. Su Taiwan, Xi ha rinnovato l’impegno a “combattere risolutamente le forze separatiste” e “opporsi alle interferenze da parte di forze esterne”, ma ha incluso anche una frase sul “promuovere lo sviluppo pacifico delle relazioni tra le due sponde dello Stretto e portare avanti la grande causa della riunificazione nazionale”, formulazione più distesa rispetto all’anno scorso. Xi ha poi affermato l’intenzione della Cina ad aderire a una politica estera indipendente e pacifica, per “infondere maggiore certezza ed energia positiva in un mondo incerto e turbolento”.
UE valuta risposta commerciale coordinata contro Cina, e Pechino protesta
Mercoledì il Presidente francese Emmanuel Macron e il Primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez, insieme per la visita di Stato di Macron in Spagna, si sono espressi a favore di un rafforzamento delle difese commerciali europee nei confronti della Cina. Il contesto è la discussione in corso all’interno dell’Unione Europea, trainata soprattutto da Francia e Germania, su una potenziale misura che ricalchi la “Sezione 301” del Trade Act statunitense, che contrasta le pratiche commerciali sleali, recentemente utilizzata dagli Stati Uniti per intervenire tempestivamente con dazi mirati contro Paesi specifici. Macron e Sánchez, che nell’ultimo anno si era dimostrato più dialogante di molti colleghi europei, hanno sottolineato l’importanza di esigere impegni concreti dagli investitori cinesi prima di coinvolgerli in settori chiave come quello automobilistico.
Parlando all’Università Complutense di Madrid, Macron ha detto che “la Cina sta massacrando la nostra base industriale: in parte grazie all’innovazione post-Covid, ma anche sovvenzionando le proprie aziende in misura otto volte superiore alla media OCSE. Questo è inaccettabile. Non si stanno rispettando le regole del gioco e noi non stiamo proteggendo le nostre imprese. Noi europei siamo stati ingenui.”
Il Ministero del Commercio cinese ha criticato l’eventuale sviluppo di una “Sezione 301” europea, definendola “protezionista e unilateralista” e avvertendo che Pechino “risponderebbe con fermezza”. “L’UE stessa è stata vittima di tali strumenti in passato: non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”, ha affermato il Ministero, criticando anche il tempismo della discussione, a ridosso di un nuovo round di negoziati commerciali Cina-UE. Secondo Pechino, se l’Unione dovesse dare una “dimostrazione di forza contro la Cina” durante i negoziati, “ciò danneggerà gravemente la fiducia reciproca, comprometterà l’intero processo di consultazione e influirà sul quadro più ampio della cooperazione economica e commerciale tra Cina e UE”.
Reuters: registrati casi di comportamenti autonomi anomali anche tra gli agenti dell’IA cinese
Un’inchiesta di Reuters ha rivelato diversi casi in cui agenti IA basati su modelli delle società cinesi Alibaba, DeepSeek e Moonshot hanno presentato comportamenti autonomi anomali simili a quelli già riscontrati in modelli statunitensi. Degli oltre 200 documenti redatti da società cinesi di IA esaminati da Reuters, almeno 20 descrivono casi anomali, in cui gli agenti hanno fornito informazioni false pur possedendo quelle vere, si sono replicati autonomamente o hanno sfidato i limiti imposti dal prompt. Secondo gli esperti interpellati, sono comportamenti che potrebbero diventare più difficili da controllare in futuro e che possono servire come base per anomalie più gravi, ma l’indagine non ha trovato prove che agenti sviluppati su sistemi cinesi abbiano mai ottenuto accesso a Internet su iniziativa autonoma o che abbiano eluso lo spegnimento.
Accademia cinese delle scienze, spinta verso scienza d’avanguardia
L’Accademia cinese delle scienze (CAS) ha annunciato un nuovo programma di scienza d’avanguardia, composto da dieci progetti che spaziano dalla scienza dei materiali alle scienze della vita, del sistema terrestre e dello spazio, tutte discipline innovative in cui la Cina vorrebbe ottenere sul lungo periodo più scoperte originali. Il programma prevede metodi di valutazione adattati alla ricerca d’avanguardia, con meno enfasi su obiettivi prestabiliti e produzione di articoli scientifici e risultati a breve termine e più margine di azione e di errore. Parallelamente, il Ministero della Scienza e della Tecnologia ha delineato diversi altri campi innovativi, tra cui IA, tecnologia quantistica e biofabbricazione, come priorità di ricerca per i prossimi cinque anni, confermando la spinta verso una scienza più pioneristica.
Collaborazioni accademiche con la Cina sotto la lente dell’intelligence britannica
L’agenzia di spionaggio britannica MI5 ha emesso un’allerta senza precedenti in merito al coinvolgimento di un’organizzazione cinese nel finanziamento di ricerche accademiche su temi come l’AI per conto del ministero della Sicurezza statale di Pechino. L’ente in questione è il General Technology Research Institute (CGTRI), “molto vicino” al dicastero cinese con mansioni spesso equiparate all’FBI americana. Circa un centinaio di studiosi con base nel Regno Unito sarebbe stato coinvolto “in buona fede” in collaborazioni su questioni di cybersicurezza con potenziali risvolti negativi per la sicurezza nazionale, ha dichiarato il MI5.
DeepSeek collaborerà con Huawei per la programmazione dei chip cinesi Ascend
L’azienda cinese DeepSeek ha annunciato una collaborazione con Huawei Technologies per sviluppare strumenti di programmazione ottimizzati per i chip Ascend di Huawei, l’alternativa cinese più solida ai chip della statunitense Nvidia. DeepSeek ha messo a disposizione in modalità open source parti della sua infrastruttura di programmazione, come alcune librerie di calcolo e di comunicazione e TileLang, un linguaggio di programmazione di alto livello sviluppato per semplificare e ottimizzare la programmazione di chip AI.
Indonesia, nuovi scandali di corruzione attorno a prigioni di lusso
Il direttore e quattro funzionari di alto livello del carcere indonesiano di Cibinong, a Bogor, vicino alla capitale Jakarta, sono stati sospesi dopo che un’ispezione a sorpresa nel penitenziario ha rivelato l’esistenza di un complesso di lusso di dieci unità abitative, dove alcuni detenuti vivevano con comfort come condizionatori, televisori a grande schermo, frigoriferi, divani e, in un caso, persino una palestra. Gli edifici erano stati costruiti come alloggi di servizio per il personale penitenziario, ma è probabile che alcuni detenuti facoltosi e potenti abbiamo corrotto i funzionari, ottenendo il privilegio di costruire residenze di lusso. La vicenda ha causato grande indignazione tra gli indonesiani e grande imbarazzo per il governo, dato che il Paese non è nuovo a scandali simili.
Giappone, inasprite misure sui residenti stranieri
Il governo del Giappone ha rivisto le linee guida per la concessione della residenza permanente agli stranieri, introducendo requisiti più stringenti in materia di reddito, pensione e conoscenza della lingua giapponese. Le nuove disposizioni, pubblicate oggi dall’Agenzia per i servizi di immigrazione, si applicheranno in linea generale alle domande presentate dal primo aprile 2027, mentre il nuovo criterio sul reddito viene applicato anche alle domande presentate dal primo aprile 2026. Per il reddito, sarà considerato in linea di principio il reddito medio delle famiglie giapponesi in rapporto al numero dei componenti: nel 2024 la media era di circa 5,75 milioni di yen l’anno (36.500 dollari). Le nuove linee guida prevedono inoltre che venga valutata una conoscenza del giapponese almeno equivalente al livello B1 del Quadro di riferimento.
Il tema dell’immigrazione è molto sentito nel paese asiatico e gli esponenti dei partiti più conservatori hanno più strumentalizzato l’astio crescente nei confronti degli stranieri per ottenere voti. Nel fine settimana, la premier Sanae Takaichi ha parlato di una minoranza di stranieri le cui azioni “deviano dalle nostre leggi e regole”, generando “sentimenti di ansia o ingiustizia tra il pubblico”.
