yuan cina

In Cina e Asia – Xi rilancia l’internazionalizzazione dello yuan

In Notizie Brevi by Redazione

I titoli di oggi:

  • Cina, Xi rilancia l’internazionalizzazione dello yuan
  • India e Usa concludono accordo commerciale
  • Xi accoglie il presidente dell’Uruguay
  • Taiwan, il KMT rilancia i “legami familiari” con la Cina
  • Il Dalai Lama vince un Grammy tra le proteste della Cina
  • Cina, ex ministro della Giustizia condannato all’ergastolo per corruzione
  • Pakistan, terrore in Balochistan: oltre 200 morti tra civili, terroristi e militari
  • Giappone, scoperti sedimenti con terre rare a 6 mila metri di profondità
  • Materiali critici: Trump lancia progetto per allentare la dipendenza dalla Cina
Cina, Xi rilancia l’internazionalizzazione dello yuan

Un discorso pronunciato da Xi Jinping nel 2024 e ripubblicato nei giorni scorsi dalla rivista Qiushi, organo teorico del Partito comunista, ha riacceso le aspettative su una possibile accelerazione dell’internazionalizzazione dello yuan. Nel testo, il leader cinese ribadisce che una “potenza finanziaria” deve disporre di una valuta forte, ampiamente utilizzata nel commercio, negli investimenti e nei mercati valutari internazionali, con status di moneta di riserva globale. Xi insiste però anche sulla necessità di contenere i rischi sistemici in un sistema finanziario sempre più complesso, rafforzando il ruolo della banca centrale e riportando la finanza a servizio dell’economia reale. Dopo l’uscita dell’articolo, lo yuan onshore ha registrato un lieve apprezzamento sul dollaro.

India e Usa concludono accordo commerciale
L’India si è impegnata ad “ACQUISTARE AMERICANO a un livello molto più alto”, oltre a spendere oltre 500 miliardi di dollari nel settore energetico statunitense (incluso il carbone), tecnologia, prodotti agricoli e altre merci. Lo ha affermato ieri Donald Trump, annunciando il raggiunto accordo commerciale con Nuova Delhi, che otterrà in cambio una riduzione delle tariffe sul proprio export dal 50 al 18%. “Allo stesso modo, [gli indiani] procederanno a ridurre a ZERO i dazi doganali e le barriere non tariffarie contro gli Stati Uniti”, ha detto il presidente americano. In questo modo verrebbe rimossa l’aliquota del 25% imposta da Trump la scorsa estate in riposta alle importazioni dall’India di petrolio russo, che si è aggiunta al dazio “reciproco” del 25%.
Secondo l’Organizzazione mondiale del commercio, il paese asiatico è stato a lungo uno dei più restrittivi in materia di barriere commerciali. Il deal, per quanto ancora scarno nei dettagli, chiude mesi di turbolenti negoziati ponendo Nuova Delhi al pari di altri partner regionali, come Cambogia e Thailandia con cui Trump ha concordato una tariffa del 19%.
Taiwan, il KMT rilancia i “legami familiari” con la Cina

Il Kuomintang (KMT) ha ribadito la propria visione della Cina continentale come “famiglia” in occasione della visita a Pechino del vicepresidente Hsiao Hsu-tsen, alla guida di una delegazione di circa quaranta membri. Il viaggio, cominciato lunedì, prevede la partecipazione a un forum con un think tank del Partito comunista cinese e una visita all’Università Tsinghua. Inevitabili le critiche da parte del governo di Taipei, guidato dal Partito democratico progressista (DPP), che accusa l’opposizione di lasciarsi manipolare dalla Cina. In programma è anche previsto anche un incontro con Song Tao, direttore dell’Ufficio per gli affari di Taiwan di Pechino.

Xi accoglie il presidente dell’Uruguay

Cina e Uruguay devono “collaborare per promuovere un mondo multipolare equo e ordinato e una globalizzazione economica inclusiva e universalmente vantaggiosa”. Lo ha affermato il presidente cinese Xi Jinping accogliendo oggi l’omologo uruguaiano Yamandu Orsi, il primo leader dell’America latina a recarsi in Cina dalla destituzione di Nicolas Maduro in Venezuela. Segno di come la Cina resti un partner fondamentale per i paesi della regione, nonostante il pressing degli Stati Uniti determinati a tenere lontani i paesi avversari dall’emisfero occidentale. La Repubblica popolare è stata la principale destinazione per l’export di prodotti agricoli uruguaiani, dalla polpa di legno alla carne bovina. L’Uruguay ha registrato un surplus commerciale di 187,1 milioni di dollari con la Cina nella prima metà del 2025. Secondo l’agenzia China News Service, Orsi ha già presieduto alla firma di oltre 10 accordi di cooperazione in materia di commercio e promozione degli investimenti, oltre che una dichiarazione congiunta sul rafforzamento del partenariato strategico globale.

Il Dalai Lama vince un Grammy tra le proteste della Cina

“Meditazioni: Le riflessioni di Sua Santità il Dalai Lama”, l’ultima opera della massima guida spirituale buddista, ha vinto il premio Grammy per la categoria ‘audiolibro, narrazione e storytelling’. “Accolgo questo riconoscimento con gratitudine e umiltà”, ha scritto sui social il Dalai Lama, “non lo considero qualcosa di personale, ma un riconoscimento della nostra responsabilità universale condivisa”. Questa dimensione collettiva del riconoscimento non è piaciuta a Pechino, per cui il Dalai Lama resta un ribelle che trama per la separazione del Tibet dalla Cina. “Ci opponiamo fermamente all’uso dei premi artistici come strumento di manipolazione politica anti-cinese”, ha commentato il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian.

Cina, ex ministro della Giustizia condannato all’ergastolo per corruzione; altro ministro indagato

L’ex ministro della Giustizia cinese Tang Yijun, messo sotto indagine e espulso dal partito nel 2024, è stato condannato per corruzione. Secondo il tribunale popolare intermedio di Xiamen, tra il 2006 e il 2022 Tang ha accettato tangenti per oltre 137 milioni di yuan (16,6 milioni di euro). Viste le somme “particolarmente ingenti” e le “perdite particolarmente gravi” causate, Tang ha ricevuto l’ergastolo, la privazione dei diritti politici a vita e la confisca di tutti i suoi beni personali. La sentenza arriva nel pieno dell’ultimo giro di vite di Xi Jinping contro la corruzione, che recentemente ha coinvolto anche un vertice dell’esercito, il generale Zhang Youxia. Nel weekend l’autorità anticorruzione cinese ha inoltre annunciato di aver avviato un’indagine su Wang Xiangxi, ministro della gestione delle emergenze, in un raro caso di indagine su un ministro ancora in carica.

Pakistan, terrore in Balochistan: oltre 200 morti tra civili, terroristi e militari 

Nel corso del weekend, in Balochistan, la provincia più grande e più povera del Pakistan, diversi scontri armati e attentati hanno causato oltre 200 morti. Nell’operazione “Tempesta Nera”, l’esercito separatista Baloch Liberation Army (BLA) ha compiuto circa dodici attentati. I terroristi, vestiti in abiti civili, hanno fatto irruzione in ospedali, scuole, banche e mercati, aprendo il fuoco indiscriminatamente e uccidendo almeno 31 civili e 17 membri delle forze di sicurezza. Negli stessi giorni, l’esercito pakistano ha dichiarato di aver ucciso 177 combattenti del BLA, tra cui molti attentatori. Il ministro dell’Interno pakistano Mohsin Naqvi ha dichiarato che l’esercito continuerà a dare la caccia agli altri finché “gli agenti indiani e i loro facilitatori saranno completamente eliminati”. Il Pakistan accusa infatti l’India di fornire sostegno ai separatisti; accusa respinta dal Ministero degli Esteri indiano, che ha replicato incolpando invece l’inadempienza di Islamabad nel rispondere alle “richieste di lunga data della popolazione della regione”.

Giappone, scoperti sedimenti con terre rare a 6 mila metri di profondità

Il Giappone ha recuperato sedimenti contenenti terre rare presenti a 6 mila metri sotto il mare, nel corso di una missione che Tokyo definisce la prima al mondo a tentare l’estrazione di questi minerali in acque così profonde. Il campione è stato raccolto dalla nave di perforazione scientifica Chikyu nei pressi dell’isola di Minami Torishima. Le autorità hanno annunciato che sono in corso analisi per determinarne l’esatto contenuto.

Materiali critici: Trump lancia progetto per allentare la dipendenza dalla Cina

Lunedì 2 febbraio Donald Trump ha annunciato l’avvio dell’iniziativa pubblico-privata da 12 miliardi di dollari denominata “Project Vault”, volta a ridurre la dipendenza dalla Cina per l’approvvigionamento di minerali critici alla base dell’industria hi-tech. Parlando nello Studio Ovale, Trump ha spiegato che il progetto servirà a garantire che “le imprese e i lavoratori degli Stati Uniti non vengano mai danneggiati da alcuna carenza”. Il South China Morning Post ha raccolto il parere di alcuni esperti per capire se il fondo sarà in grado di allentare la dipendenza dell’America dalla Cina, che resta il primo produttore di terre rare.