I titoli di oggi:
- Xi: “I Brics in prima linea nel Sud globale contro il protezionismo”
- Cina, cresce l’import gas naturale liquefatto russo sanzionato dagli USA
- Nepal, 16 morti e 100 feriti durante protesta anti-governativa
- Al via il Forum delle Isole del Pacifico — senza Cina, USA, e Taiwan
- Pechino sanziona parlamentare giapponese dichiarazioni su Taiwan e Xinjiang
- Indonesia, Prabowo rimuove la ministra delle Finanze tra proteste e timori sui mercati
- Corea del Nord, Kim testa nuovo motore per missile e consolida i rapporti con la Cina
- Mosca prepara il ritorno dei panda bond
- Thailandia, l’ex premier Thaksin Shinawatra condannato a un anno di carcere
I Paesi del gruppo Brics devono proteggere il sistema multilaterale del commercio e resistere al protezionismo. Lo ha detto il presidente cinese, Xi Jinping, intervenuto alla riunione virtuale del blocco, convocata ieri dal governo del Brasile. “In questo momento critico i Paesi Brics, in prima linea nel Sud globale, devono agire in uno spirito di apertura, inclusione e cooperazione di mutuo vantaggio, difendendo insieme il multilateralismo e il sistema commerciale multilaterale, avanzando in una maggiore cooperazione e costruendo una comunità per un futuro condiviso”, ha detto Xi replicando quanto affermato la scorsa settimana durante il vertice della Shanghai Cooperation Organization e in occasione del Giorno della Vittoria sul Giappone.
Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa cinese “Xinhua”, Xi ha esortato a difendere la giustizia internazionale e la solidarietà. “Quanto più stretta è la cooperazione tra i Paesi Brics, più fiducia, opzioni e risultati ci saranno per affrontare i rischi e le sfide esterne”, ha detto Xi. Ha invece preso le distanze l’India, che ha fatto intervenire il ministro degli Esteri Subrahmanyam Jaishankar in sostituzione del premier Narendra Modi. Nel suo discorso Jaishankar non ha mancato di sollevare il problema del deficit commerciale con la Cina.
Cina, cresce l’import gas naturale liquefatto russo sanzionato dagli USA
La Cina sta cautamente continuando a importare gas naturale liquefatto (GNL) russo proveniente dal progetto Arctic LNG 2, sanzionato dagli Stati Uniti. I carichi, il primo dei quali risale a fine agosto, entrano in Cina attraverso un terminal minore, Beihai, le cui altre operazioni sono state ridotte per contenere i danni in caso di una reazione statunitense. Le consegne vengono inoltre effettuate tramite società poco conosciute, per mascherare gli utenti finali e tutelare le compagnie statali cinesi. Nonostante queste precauzioni, la mossa cinese rischia di provocare ritorsioni da Washington, che fino ad ora ha evitato di punire Pechino con la stessa severità mostrata verso altri paesi – come l’India -che fanno affari energetici con Mosca.
Nepal, 16 morti e 100 feriti durante protesta anti-governativa
Lunedì 8 settembre almeno 19 persone sono state uccise e circa 100 ferite durante una protesta a Kathmandu, in Nepal. La protesta è divampata in seguito al blocco di diversi social media, tra cui Facebook, Youtube ed X, predisposto dal governo il 5 settembre e rimosso oggi per contenere l’ira della popolazione. Secondo Reuters, tutte le app sono ora disponibili. Nei giorni scorsi gli studenti, in testa alla protesta, avevano definito le restrizioni “autoritarie”, collegandole a problemi nazionali più ampi, come la corruzione e gli attacchi alla libertà di espressione. Gli scontri più violenti hanno avuto luogo vicino al Parlamento, dove la polizia ha usato proiettili di gomma, gas lacrimogeni e idranti, dichiarando il coprifuoco in tutta la città.
Al via il Forum delle Isole del Pacifico — senza Cina, USA, e Taiwan
Si è aperta ieri nelle Isole Salomone la 54esima edizione del Forum delle Isole del Pacifico, che quest’anno verterà sul cambiamento climatico e le crescenti tensioni geopolitiche nella regione. Tema quest’ultimo che figurerà in una dichiarazione congiunta intitolata “Oceano di pace”. Dei 18 membri del forum, tre riconoscono Taiwan, tre mantengono patti di difesa con Washington, diversi sono territori francesi e 13 hanno legami con la Cina. In una mossa controversa, il primo ministro delle Isole Salomone Jeremiah Manele ha annullato la partecipazione di alcuni partner esterni del Forum, tra cui Cina, Stati Uniti e Taiwan. Secondo gli analisti, la mossa risponde sia alle pressioni di Pechino per escludere Taiwan sia alla necessità di creare uno spazio per le nazioni del Pacifico per deliberare sulle loro priorità collettive, ma rischia di isolare alcuni dei partner (e donatori) più importanti per la regione.
Pechino sanziona parlamentare giapponese dichiarazioni su Taiwan e Xinjiang
La Cina ha imposto misure punitive contro il parlamentare giapponese Seki Hei, accusandolo di diffondere “menzogne” su Taiwan, Xinjiang, Tibet e Hong Kong e di minare la sovranità nazionale. Le sanzioni includono il congelamento di beni in territorio cinese, il divieto di rapporti con individui e organizzazioni locali e la mancata concessione di visti anche ai familiari, comprese Hong Kong e Macao. Seki, nato in Sichuan e naturalizzato giapponese nel 2007, è stato eletto a luglio nella Camera dei consiglieri con il Partito dell’Innovazione, dopo anni di critiche a Pechino e visite al controverso santuario Yasukuni. Tokyo ha definito le misure sanzionatorie “inaccettabile” e ne ha chiesto la revoca.
Indonesia, Prabowo rimuove la ministra delle Finanze tra proteste e timori sui mercati
Il presidente indonesiano Prabowo Subianto ha destituito la ministra delle Finanze Sri Mulyani Indrawati, sostituendola con Purbaya Yudhi Sadewa, ex capo della Deposit Insurance Corporation. La decisione, arrivata dopo giorni di violente proteste in oltre 30 province con almeno dieci vittime, ha provocato un immediato calo della borsa e l’indebolimento della rupia. Indrawati, in carica per quasi 14 anni sotto tre presidenti, era considerata garante della disciplina fiscale e della credibilità internazionale del Paese, mantenendo il deficit sotto il tetto del 3% del Pil. La sua rimozione apre spazio ai programmi di spesa populisti di Prabowo, come i pasti gratuiti nelle scuole, mentre gli analisti avvertono rischi di fuga di capitali e perdita di fiducia dei mercati.
Il bilancio 2026 prevede già un disavanzo al 2,78% del Pil, vicino al limite legale, e un suo sforamento senza motivazioni straordinarie potrebbe scatenare reazioni negative. Pur disponendo di un avanzo di bilancio accumulato negli anni scorsi, pari a 458,5 trilioni di rupie, il governo resta sotto pressione per rivedere la spesa, spesso orientata a difesa e forze di sicurezza più che a istruzione o welfare. Gli osservatori ricordano che Prabowo in passato ha ceduto su politiche fiscali impopolari, ma mettere in discussione i suoi programmi simbolo (tra cui quello controverso dei pasti scolastici gratuiti) appare oggi più difficile.
Mosca prepara il ritorno dei panda bond
La Russia punta a raccogliere capitali sul mercato obbligazionario cinese con l’emissione di panda bond, inizialmente attraverso Rosatom e alcune affiliate non colpite da sanzioni occidentali. L’iniziativa incontra però le cautele delle banche di Pechino, preoccupate di possibili sanzioni secondarie da parte degli Stati Uniti. A luglio, a Pechino, oltre 40 imprenditori russi e operatori finanziari cinesi hanno discusso modalità per migliorare l’affidabilità creditizia delle società russe. Intanto Gazprom ha ottenuto un rating tripla A dall’agenzia CSCI Pengyuan, requisito per l’accesso al mercato, mentre valutazioni positive sono state attribuite anche a Novatek, Zarubezhneft e Atomenergoprom. Fitch aveva invece ridotto nel 2022 il giudizio su Gazprom a livello di quasi default prima di cessare la copertura delle imprese russe. Per gli analisti cinesi, nonostante i rischi geopolitici, queste emissioni potrebbero rappresentare un’opportunità per investitori locali e indiani.
Corea del Nord, Kim testa nuovo motore per missile e consolida i rapporti con la Cina
A pochi giorni dal viaggio di Kim Jong-un in Cina, la Corea del Nord ha testato per la nona volta un motore a combustibile solido progettato per missili balistici intercontinentali. “Il rispettato compagno Kim Jong Un ha supervisionato l’importante collaudo”, ha reso noto l’agenzia statale KCNA. Intanto Xi Jinping ha mandato al leader nordcoreano un messaggio di augurio per il 77° anniversario della fondazione della Repubblica popolare democratica di Corea. “La parte cinese è pronta a unire le forze per promuovere l’amicizia tra la Cina e la RPDC e la causa socialista dei due Paesi attraverso un’intensificazione della comunicazione strategica, visite rapide e una stretta cooperazione con la parte RPDC”, recita la missiva.
Thailandia, l’ex premier Thaksin Shinawatra condannato a un anno di carcere
La Corte Suprema thailandese ha condannato l’ex primo ministro Thaksin Shinawatra a un anno di carcere per aver aggirato una precedente condanna per corruzione. La sentenza, arrivata il 9 settembre, rappresenta un altro duro colpo per la famiglia Shinawatra, che sembrerebbe aver perso gran parte della propria influenza politica. Thaksin, che era stato rimosso dal suo ruolo di premier con un colpo di stato militare nel 2006, aveva vissuto per 15 anni in auto-esilio (dal 2008 al 2023) per evitare di scontare gli 8 anni di carcere previsti da una condanna per corruzione che gli Shinawatra hanno sempre definito “motivata politicamente” allo scopo di farlo fuori dalla politica thailandese. Ma non è questa la ragione della nuova sentenza della corte.
Ad agosto 2023, come parte di un accordo politico con i vecchi nemici dell’establishment monarchico e militare, Thaksin era rientrato in Thailandia con la garanzia che non avrebbe scontato gli anni di carcere previsti. La sua pena venne infatti rapidamente ridotta prima a un anno e poi a sei mesi, ma Thaksin non trascorse neanche un giorno in carcere: lamentando gravi problemi di salute, l’ex premier rimase per tutta la durata della condanna (fino a febbraio 2024) presso un ospedale di Bangkok, in quella che i suoi detrattori hanno definito una “suite”.
Secondo le indagini, Thaksin avrebbe mentito sul suo stato di salute per ottenere un trattamento di favore e per questo la corte ha deciso che deve tornare in carcere per completare la sua precedente condanna a un anno. Il procedimento giudiziario è partito solo dopo la nascita di nuove frizioni tra gli Shinawatra e l’establishment e denota il progressivo indebolimento di quello che fino a pochi anni fa era il clan familiare più potente del paese: il mese scorso la prima ministra Paetongtarn Shinawatra, figlia di Thaksin, è stata rimossa dal suo ruolo per violazioni etiche legate alla gestione degli scontri di confine con la Cambogia. Al suo posto il 5 settembre è stato nominato premier il conservatore Anutin Charnvirakul, che (secondo l’accordo) guiderà un governo di minoranza per i prossimi quattro mesi prima di indire nuove elezioni.
