I titoli di oggi:
- Xi all’Onu: “La Cina ridurrà del 7-10% le emissioni di gas serra entro il 2035”
- Alibaba si allea con Nvidia, volano le azioni ai massimi da quattro anni
- Il presidente indonesiano Prabowo: “20mila soldati per la Gaza del dopoguerra”
- Thailandia, giura il nuovo governo guidato da Anutin Charnvirakul
- La città di Toyoake introduce un limite all’uso quotidiano degli schermi
- Cresce il bilancio delle vittime del tifone Ragasa a Taiwan
- La nuova politica di Trump sui visti H-1B preoccupa i lavoratori cinesi negli Usa
Il presidente cinese Xi Jinping, rivolgendosi in videocollegamento da Pechino a un vertice dei leader sul clima convocato dal segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha annunciato un nuovo impegno climatico della Cina: ridurre le emissioni nette di gas serra tra il 7 e il 10% entro il 2035 rispetto ai livelli attuali. Si tratta della prima volta che Pechino fissa un obiettivo quantitativo a medio termine. Previsti altri nuovi obiettivi: portare oltre il 30% la quota di energie non fossili nel consumo totale (contro il 12% del 2021); moltiplicare per sei la capacità installata di solare ed eolico rispetto al 2020, arrivando a 3.600 GW contro gli attuali 1.400 GW e aumentare la diffusione dei veicoli elettrici e l’estensione della superficie forestale. La Cina aveva finora promesso di raggiungere il picco delle emissioni entro il 2030 e la neutralità carbonica entro il 2060. Secondo diversi analisti, il picco potrebbe essere toccato già nel 2025, grazie alla rapida diffusione di energia solare e veicoli elettrici.
Alibaba si allea con Nvidia, volano le azioni ai massimi da quattro anni
L’azienda statunitense di microchip Nvidia ha avviato una collaborazione con Alibaba per sviluppare capacità avanzate di intelligenza artificiale, tra cui l’addestramento di modelli linguistici, la sintesi dei dati, simulazioni ambientali e test di convalida. L’annuncio, fatto ieri dal Ceo di Alibaba Eddie Wu durante la conferenza annuale Apsara, ha spinto le azioni della società cinese quotate a Hong Kong quasi del 10%, raggiungendo il massimo degli ultimi quattro anni.
Contestualmente, Alibaba ha presentato il suo più grande modello linguistico AI, il Qwen3-Max, con oltre 1 trilione di parametri. Il modello mostra particolare forza nella generazione di codice e nelle capacità di agenti autonomi, ampliando le potenzialità dell’azienda nel settore dell’intelligenza artificiale.
Cresce il bilancio delle vittime del tifone Ragasa a Taiwan
Il bilancio delle vittime causate dal tifone tropicale Ragasa, il più violento al mondo del 2025, continua a crescere dopo aver colpito le Filippine, Taiwan, la Cina meridionale e Hong Kong. Secondo l’ultimo bollettino delle autorità taiwanesi, sono almeno 17 i morti, concentrati soprattutto nella cittadina di Guangfu, contea di Hualien, e altrettanti i dispersi. Centinaia i feriti. Il diluvio ha devastato interi quartieri di Guangfu, a causa dell’esondazione di un lago di montagna formatosi due mesi fa a seguito di una frana. La vicenda rischia di trasformarsi in una questione politica per l’amministrazione del leader taiwanese William Lai Ching-te, con residenti che denunciano il mancato preavviso di allerta.
Il tifone ha invece risparmiato la Cina meridionale, dove negli scorsi giorni erano state prese misure preventive. A Pechino, i ministeri delle Finanze e della Gestione delle emergenze hanno stanziato oltre 21 milioni di dollari per sostenere le province di Guangdong, Hainan e Fujian. Nella sola provincia del Guangdong, le evacuazioni precauzionali hanno interessato oltre 2 milioni di persone.
La nuova politica di Trump sui visti H-1B preoccupa i lavoratori cinesi negli Usa
L’annuncio della Casa Bianca di imporre 100mila dollari di tariffa sui nuovi visti H-1B ha suscitato rabbia e incertezza tra i professionisti cinesi negli Stati Uniti. Grandi aziende come Microsoft, JPMorgan e Amazon hanno invitato i propri dipendenti titolari di H-1B a rimanere nel Paese. Il governo ha poi chiarito che la misura riguarda solo i nuovi richiedenti e non i titolari di visti attuali né chi desidera rinnovarli, anche se restano dubbi sull’effettiva implementazione delle nuove tariffe. La misura, secondo gli analisti, rischia di scoraggiare studenti e professionisti cinesi dal proseguire studi o carriere negli Stati Uniti. I dati del Dipartimento della Sicurezza interna statunitense mostrano che lo scorso anno l’India è stata il principale beneficiario dei visti H-1B, con il 71% dei titolari approvati, seguita dalla Cina con l’11,7%.
Intanto, Bloomberg riporta che fonti vicine ai negoziati commerciali indicano che i funzionari indiani chiederanno questa settimana ai rappresentanti Usa di agevolare l’accesso di migliaia di lavoratori qualificati, allargando le trattative commerciali finora concentrate solo sui beni anche al settore dei servizi, tra cui l’IT, a seguito delle restrizioni sui visti H-1B.
Indonesia, Prabowo: “20mila soldati per la Gaza del dopoguerra”
Il presidente indonesiano, Prabowo Subianto, si è offerto di inviare almeno 20mila soldati come forza di pace a Gaza per salvaguardare qualsiasi futuro accordo di pace. Rivolgendosi martedì all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il leader indonesiano ha affermato che il Paese a maggioranza musulmana più popoloso del mondo desidera una pace che dimostri che “la forza non può fare la cosa giusta”. Subianto ha detto che l’Indonesia è disposta a inviare forze di pace anche altrove, tra cui in Ucraina, Sudan o Libia.
Thailandia, giura il nuovo governo guidato da Anutin Charnvirakul
Il nuovo primo ministro thailandese, Anutin Charnvirakul, e i 35 membri del suo Gabinetto hanno prestato giuramento ieri, 24 settembre, davanti al re Maha Vajiralongkorn, dando ufficialmente avvio al terzo esecutivo del Paese in due anni. La cerimonia segna la conclusione di settimane di negoziati seguite alla rimozione dell’ex premier Paetongtarn Shinawatra, destituita dalla Corte costituzionale per violazione dell’etica politica.
Il governo di Anutin, sostenuto dal partito conservatore Bhumjaithai, sarà un esecutivo di minoranza. Ha relegato all’opposizione il Pheu Thai Party di Paetongtarn, e dovrà presentare la propria dichiarazione politica al Parlamento la prossima settimana, primo passo verso le nuove elezioni previste nei prossimi mesi.
La città di Toyoake introduce un limite all’uso quotidiano degli schermi
Il consiglio municipale di Toyoake, nella prefettura giapponese di Aichi, ha approvato lunedì un’ordinanza che limita a due ore al giorno il tempo trascorso davanti a schermi per attività ricreative, diventando la prima città in Giappone ad adottare una misura di questo tipo. La norma entrerà in vigore il 1° ottobre. La raccomandazione mira a prevenire l’uso eccessivo di smartphone, computer e tablet, e non riguarda il tempo dedicato a studio, lavoro o faccende domestiche. Non sono previste sanzioni per i trasgressori. Il testo chiede di evitare l’uso dei dispositivi dopo le 21 per i bambini delle elementari e più piccoli, e dopo le 22 per gli studenti delle scuole medie e per tutti i minori di 18 anni. L’obiettivo, sottolineano le autorità locali, è quello di favorire una maggiore comunicazione all’interno delle famiglie.
