Un colloquio telefonico per avvicinare Cina ed Europa e raffreddare le tensioni nate in seno alle sanzioni che Bruxelles ha imposto a Pechino per la violazione dei diritti umani in Xinjiang. Nella giornata di ieri, il presidente cinese Xi Jinping ha avuto un colloquio telefonico con la cancelliera federale Angela Merkel, durante la quale ha rivolto un appello alla leader tedesca affinché si adoperi per il miglioramento delle relazioni tra Pechino e l’Ue. Il presidente cinese ha invitato l’Ue ad avere “un giudizio corretto” sulla Cina e ottenere “una reale autonomia strategica”, senza lasciarsi coinvolgere nella politica degli Stati Uniti nei confronti di Pechino. Nella conversazione telefonica, Xi ha esortato la Germania e l’Unione Europea a riconoscere l’ascesa della Cina come un’opportunità, per promuovere la cooperazione nel rispetto reciproco ed “escludere le interferenze esterne”. Ma il presidente cinese ha affermato anche la disponibilità della Cina a collaborare con l’Europa per “negoziare una serie di importanti programmi politici e rafforzare la comunicazione su questioni di governance globale, come il cambiamento climatico e il multilateralismo”.
La conversazione telefonica, esaltata dai media statali cinese, è stata invece presentata dalla stampa tedesca in termini generali. Merkel, infatti, nel corso della telefonata ha sottolineato l’importanza del dialogo tra Germania e Cina, anche su temi in cui vi sono divergenze di opinione. [fonte SCMP]

Pechino ha più miliardari di New York

Pechino è la città con il maggior numero di miliardari al mondo, superando New York. È quanto emerge dalla 35ma classifica annuale dei mega ricchi di Forbes: nell’anno della pandemia di coronavirus, infatti, la capitale cinese ha guadagnato 33 miliardari nel 2020 rispetto all’anno precedente, per un totale di 100 super ricchi. Con 99 miliardari, invece, la “Grande Mela” ha perso il primato avuto per sette anni consecutivi. Il patrimonio netto combinato dei miliardari di New York, tuttavia, è rimasto di 80 miliardi di dollari in più rispetto a quello dei rivali cinesi. Il residente più ricco di Pechino è Zhang Yiming, fondatore del social media TikTok e amministratore delegato della casa madre ByteDance, che ha visto il suo patrimonio netto raddoppiare a 35,6 miliardi di dollari. Al contrario, Michael Bloomberg, il più ricco residente di New York, vanta una fortuna di 59 miliardi di dollari.
Hong Kong, che registra il terzo maggior numero di miliardari nel 2020, ospita invece 80 miliardari. Il residente più ricco della città è Li Ka-shing, fondatore del conglomerato CK Hutchison, che in un solo anno ha visto la sua fortuna crescere da 12 miliardi di dollari a 33,7 miliardi di dollari. Ma cosa ha permesso ai miliardari cinesi di aumentare le loro fortune nel 2020? Un vivace mercato azionario, che avvantaggia le industrie tecnologiche, così come l’economia più resiliente e il rapido contenimento della pandemia, hanno consentito alla Cina di guadagnare più super ricchi a livello mondiale. Il gigante asiatico, con 698 miliardari, si avvicina agli Stati Uniti che ancora guidano la classifica a livello mondiale con 724 miliardari. L’anno precedente, la Cina aveva 456 miliardari, rispetto ai 614 degli Usa. [fonte SCMP ]

La Cina collabora con l’Ue sugli investimenti verdi

La banca centrale cinese sta cooperando con l’Unione europea per far convergere gli investimenti verdi nei due mercati, con l’obiettivo di implementare un sistema di classificazione riconosciuto congiuntamente entro la fine di quest’anno. Lo ha rivelato Yi Gang, governatore della Banca popolare cinese, al China Development Forum che si è tenuto lo scorso marzo. Secondo il numero uno dell’istituto bancario cinese, la Cina deve, per i prossimi cinque anni, implementare e standardizzare un sistema di finanza verde in coordinamento con partner globali. Yi, nel corso del suo intervento, ha affermato che l’approfondimento della cooperazione internazionale sulla finanza verde, compresa la discussione dei dettagli sull’adozione e l’incorporazione di una tassonomia verde riconosciuta a livello mondiale, sarà discussa al prossimo vertice del G20, che si terrà a Roma a ottobre. Durante il vertice, la PBoC prevede di istituire un gruppo di studio sulla finanza sostenibile, con il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti come co-presidente, per stabilire il coordinamento sulla costruzione di una road map per il progresso della finanza sostenibile. La collaborazione multilaterale nasce dall’esigenza di raggiungere gli obiettivi ambientali individuati dal Partito comunista cinese, come il picco delle emissioni di carbonio entro il 2030 e la neutralità carbonica entro il 2060. [fonte FT]

Hong Kong corteggia i ricchi stranieri

Hong Kong vuole essere ancora l’hub finanziario per eccellenza dell’Asia orientale. Almeno, lo è secondo le intenzioni dell’amministrazione locale. I funzionari della città stanno preparando diverse misure fiscali a beneficio di private equity, hedge fund e altri investitori. L’obiettivo, infatti, è portare economicamente e finanziariamente Hong Kong indietro di qualche decennio, quando era la porta di ingresso dei capitali stranieri verso e fuori dalla Cina. E sembra che i colossi finanziari siano attratti dalle idee del governo locale, che non vuole cedere lo scettro a Singapore. Cambridge Associates, un fondo di investimento da 30 miliardi di dollari, ha dichiarato recentemente di aver pianificato l’apertura di un ufficio in città. Le banche di Wall Street, Goldman Sachs, Citigroup, Bank of America e Morgan Stanley, stanno aumentando il loro personale a Hong Kong, mentre i gestori degli investimenti hanno creato più di cento nuove società negli ultimi mesi.
Lo scopo è soprattutto quello di facilitare i contatti con i finanziatori e i super ricchi della Cina continentale. L’amministrazione di Hong Kong, infatti, sta pensando anche di limitare la quantità di informazioni che le aziende devono divulgare sulla loro proprietà e garantire, così, una protezione economica alle ricchezze dell’élite del Partito comunista custodite nell’ex colonia britannica. Le misure finanziarie sono in discussione da anni, ma potrebbero essere convertite in legge nei prossimi mesi. [fonte NYT ]

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