I titoli di oggi:
- Xi a Trump: Cina e Usa possono essere partner, non avversari, ma occhio a Taiwan
- Una petroliera cinese ha attraversato lo Stretto di Hormuz senza pagare il pedaggio
- Filippine, spari in senato sul caso dela Rosa
- Corea del Nord, a Pyongyang cresce il numero delle auto
- Taiwan ha condotto un’esercitazione militare prima del vertice Xi-Trump
- BRICS divisi sulla guerra Iran-Israele: tensioni alla vigilia del vertice in India
- Il presidente sudcoreano frena la polemica sulla redistribuzione dei profitti dell’IA
- Kirghizistan, incriminate otto persone per presunto complotto contro il presidente Japarov
“Non ci sono vincitori in una guerra commerciale… l’essenza della relazione economica tra Cina e Stati Uniti è il mutuo vantaggio e la cooperazione vantaggiosa per entrambe le parti”. Lo ha detto Xi Jinping all’inizio dei colloqui avuti stamattina con Donald Trump nella Grande Sala del Popolo. Il presidente cinese ha affermato che i due paesi devono “essere partner, non avversari, perseguendo il successo reciproco e la prosperità comune, tracciando un percorso corretto affinché le grandi potenze possano coesistere nella nuova era”. Xi ha inoltre definito “complessivamente equilibrato e positivo” il risultato ottenuto durante i colloqui tra i due team in Corea del Sud alla vigilia della visita a Pechino.
Definendo l’omologo “un grande leader”, Trump ha risposto che “le relazioni tra Cina e Stati Uniti saranno migliori che mai”. Prima di partire il tycoon aveva preannunciato che avrebbe chiesto alla Cina di “aprirsi”. Appello a cui il leader cinese ha riposto positivamente assicurando ai dirigenti d’azienda americani al seguito di Trump che Pechino “accoglie con favore il rafforzamento della cooperazione reciprocamente vantaggiosa con gli Stati Uniti, ed è convinta che le aziende americane avranno prospettive ancora più ampie in Cina.” Meno conciliante l’approccio su Taiwan che Xi ha definito “la questione più importante nelle relazioni tra Cina e Stati Uniti”. Se gestita male, ha detto Xi, le due nazioni potrebbero “scontrarsi” spingendo “l’intera relazione sino-americana in una situazione estremamente pericolosa”.
Intanto, prima di atterrare nella Repubblica popolare, il segretario di Stato Marco Rubio – in viaggio nonostante le sanzioni cinesi applicategli come senatore – aveva reso noto in un’intervista a Fox News che Pechino sarà invitata a collaborare per stabilizzare lo stretto di Hormuz. “Abbiamo esposto le nostre argomentazioni ai cinesi e spero che siano convincenti. Avranno l’opportunità di intervenire in merito alle Nazioni Unite nel corso di questa settimana”, ha affermato.
Una petroliera cinese ha attraversato lo Stretto di Hormuz senza pagare il pedaggio
Una superpetroliera della compagnia cinese Cosco Shipping ha attraversato lo Stretto di Hormuz senza pagare il pedaggio nel giorno in cui il presidente Donald Trump è arrivato a Pechino per un vertice con il suo omologo cinese, Xi Jinping. Secondo quanto riferito da un funzionario della Cosco al Wall Street Journal, l’imbarcazione avrebbe transitato dal punto di controllo di Larak senza versare la tariffa prevista. La compagnia ha interpretato la decisione come un possibile gesto di buona volontà da parte dell’Iran, in un contesto di tensioni regionali e alla vigilia dei colloqui di Pechino, dove la situazione con Teheran è tra i temi centrali dell’incontro bilaterale.
Intanto oggi è stato annunciato che una nave legata al Giappone, che era rimasta bloccata nel Golfo Persico, il 14 maggio ha superato senza incidenti lo Stretto di Hormuz, proseguendo la navigazione verso il Giappone.
Filippine, spari in senato sul caso Dela Rosa
Colpi d’arma da fuoco sono scoppiati mercoledì al Senato filippino, dove alcuni soldati erano stati dispiegati dopo che il senatore Ronald dela Rosa, ricercato dalla Corte penale internazionale, aveva esortato i suoi sostenitori a mobilitarsi per impedire il suo imminente arresto. Il presidente Ferdinand Marcos Jr. ha invitato alla calma e ha affermato che nessun funzionario governativo è stato coinvolto nell’incidente. Poche ore prima della sparatoria, dela Rosa, ex capo della polizia e principale esecutore della sanguinosa “guerra alla droga” condotta dall’ex presidente filippino Rodrigo Duterte, aveva esortato la popolazione a scendere in piazza per impedire il suo arresto e la consegna alla Corte penale internazionale. Marcos ha negato di aver ricevuto alcun ordine di arresto e ha convocato per oggi un incontro d’urgenza.
Corea del Nord, a Pyongyang cresce il numero delle auto
Nella capitale nordcoreana Pyongyang si sta registrando un aumento significativo del numero di automobili, che sta causando i primi ingorghi stradali e spingendo le autorità a pianificare nuovi parcheggi e infrastrutture, incluse stazioni di ricarica per veicoli elettrici. Lo riferiscono tre recenti visitatori e immagini satellitari analizzate da Reuters, che descrivono una crescita della circolazione di mezzi privati in uno dei Paesi più sanzionati al mondo. Il commercio di automobili verso la Corea del Nord è vietato dalle sanzioni ONU, ma i dati doganali cinesi mostrano un incremento delle spedizioni di componenti come pneumatici, specchietti e lubrificanti, a conferma di una domanda crescente di veicoli e ricambi. Secondo diverse fonti anche veicoli occidentali, dei marchi Bmw e Audi, entrerebbero nel Paese attraverso canali non ufficiali.
L’espansione del parco auto è legata anche alle modifiche legislative introdotte nel 2024 dal leader Kim Jong-un, che hanno formalizzato la proprietà privata dei veicoli, consentendo l’acquisto di un’auto per nucleo familiare tramite concessionari statali. Per gli analisti, si tratta di una strategia più ampia del regime per incanalare i consumi attraverso strutture controllate dallo Stato, rafforzando al tempo stesso il controllo sull’economia e la dipendenza dalla Cina, principale fornitore di veicoli e componenti.
Taiwan ha condotto un’esercitazione militare prima del vertice Xi-Trump
Poche ore prima dell’arrivo a Pechino del presidente statunitense Donald Trump per i colloqui con il leader cinese Xi Jinping, Taiwan ha condotto una vasta esercitazione con fuoco vivo sull’isola di Kinmen, a pochi chilometri dalla Cina continentale. Secondo il Comando di Difesa di Kinmen, le manovre si sono svolte nella zona costiera di Houhu, a breve distanza dalla città cinese di Xiamen, e hanno simulato uno sbarco anfibio dell’Esercito Popolare di Liberazione. Tra le operazioni più salienti, spicca il primo lancio a fuoco di due missili anticarro Javelin di fabbricazione statunitense. L’esercitazione dimostra la forte tensione legata al vertice tra Xi e Trump, che ha riacceso a Taipei i timori di un possibile indebolimento del sostegno statunitense.
BRICS divisi sulla guerra Iran-Israele: tensioni alla vigilia del vertice in India
La guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran è destinata a pesare sulla riunione di due giorni dei ministri degli Esteri dei BRICS, in programma dal 14 al 15 maggio a New Delhi. Teheran ha esortato l’India, presidente di turno del gruppo per il 2026, a sfruttare la piattaforma BRICS per costruire un consenso che condanni le azioni di Washington e Tel Aviv nel conflitto in corso in Asia occidentale. Tuttavia, il raggiungimento di una posizione condivisa appare difficile, alla luce delle profonde divergenze tra i membri, in particolare tra Iran ed Emirati Arabi Uniti, schierati su fronti opposti nella guerra scoppiata il 28 febbraio. Già a marzo il portavoce del ministero degli Esteri indiano Randhir Jaiswal aveva riconosciuto le difficoltà nel trovare un accordo comune, sottolineando come alcuni Paesi BRICS siano direttamente coinvolti nel conflitto, rendendo complesso il raggiungimento di un consenso.
Il presidente sudcoreano frena la polemica sulla redistribuzione dei profitti dell’IA
Il presidente sudcoreano Lee Jae-myung ha dichiarato che un post diventato virale pubblicato da un suo consigliere aveva l’obiettivo di stimolare un dibattito pubblico più ampio sull’eventuale utilizzo di un possibile gettito fiscale inatteso. Lee si riferiva ai commenti di Kim Yong-beom, capo di gabinetto presidenziale per le politiche, che ha proposto di distribuire ai cittadini le entrate fiscali in eccesso generate dai settori dell’intelligenza artificiale e dei semiconduttori in Corea del Sud. Il presidente ha precisato che non vi è alcuna indicazione che i profitti delle aziende possano essere utilizzati in questo modo. Tuttavia, le dichiarazioni di Kim avevano provocato forti oscillazioni sui mercati azionari sudcoreani, con gli investitori impegnati a valutare la portata e le possibili implicazioni della proposta.
Kirghizistan, incriminate otto persone per presunto complotto contro il presidente Japarov
Le autorità kirghise hanno incriminato otto persone con l’accusa di aver complottato per rovesciare il presidente Sadyr Japarov, che negli ultimi anni ha consolidato il proprio potere in Kirghizistan, paese storicamente instabile. Tra gli imputati figura anche Kamchybek Tashiev, ex potente capo della sicurezza nazionale, accusato di aver preso parte al presunto piano. Per quasi sei anni, a partire dal 2020, Japarov e Tashiev avevano di fatto condiviso il potere, prima dell’improvvisa rimozione di Tashiev dall’incarico a febbraio di quest’anno. Non sono noti i nomi delle altre sette persone coinvolte. Le accuse prevedono pene detentive fino a 20 anni.
