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In Cina e Asia – TikTok annuncia accordo per separazione da ByteDance

In Notizie Brevi by Redazione

I titoli di oggi:

  • TikTok annuncia accordo per separazione da ByteDance
  • Cina, l’isola di Hainan diventa zona pilota per il libero scambio 
  • Tensioni Cina-Giappone colpiscono panda diplomacy e turismo
  • Cambogia-Thailandia, Pechino invia un emissario per negoziare accordo
  • Cina, nuovi progressi nelle interfacce cervello-computer
  • Giappone, prima causa contro lo stato per inazione climatica

Dopo lunghe trattative, TikTok ha annunciato l’inizio della separazione dalla cinese ByteDance. Secondo quanto comunicato dal CEO Shou Chew in una nota interna ai dipendenti, sono già stati firmati accordi vincolanti per la costituzione di una joint venture statunitense, la cui maggioranza sarà detenuta da investitori americani, tra cui Oracle, Silver Lake e MGX. La conclusione dell’accordo – prevista per il 22 gennaio 2026 – comporterà la nascita di un’entità indipendente incaricata di supervisionare i dati, di moderare i contenuti e gli algoritmi statunitensi, che sarà gestita da un consiglio di amministrazione composto da sette membri a maggioranza americana. Stando ai termini dell’intesa, l’algoritmo dell’app sarà “riaddestrato sulla base dei dati americani in modo da garantire che i feed siano liberi da manipolazione esterna”. Non è specificato tuttavia sia la tecnologia sarà ceduta o data in licenza.

Cina, l’isola di Hainan diventa zona pilota per il libero scambio

La Cina ha avviato la sperimentazione di una zona doganale duty-free separata dal resto del paese sull’isola meridionale di Hainan. Il progetto, che riguarda un giro d’affari da circa 113 miliardi di dollari, consente alle merci con almeno il 30% di valore aggiunto locale di entrare nel mercato cinese senza dazi e apre a una maggiore presenza straniera nei servizi, finora soggetti a restrizioni sulla terraferma. Pechino punta a usare Hainan come vetrina per attrarre investimenti esteri, rilanciare i flussi di capitale – in calo nel 2025 – e rafforzare le proprie credenziali in vista di una possibile adesione alla Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership. Il modello guarda a Hong Kong come riferimento, ma con margini più limitati sul piano legale e finanziario.

Tensioni Cina-Giappone colpiscono panda diplomacy e turismo

Il ritorno nel prossimo gennaio in Cina degli ultimi due panda giganti ospitati allo zoo di Ueno, a Tokyo, sta riaccendendo il dibattito sul deterioramento delle relazioni sino-giapponesi. Al momento, non risultano progressi nei negoziati per l’invio di nuovi esemplari. La possibile interruzione della cosiddetta “panda diplomacy” si inserisce in un quadro più ampio di misure adottate da Pechino in risposta ai commenti della premier Sanae Takaichi su Taiwan: avvisi ufficiali contro i viaggi in Giappone, restrizioni sulle importazioni di prodotti ittici e un rafforzamento delle attività militari nella regione. Gli effetti economici sono già visibili: la crescita dei flussi turistici dalla Cina continentale, che nei primi undici mesi del 2025 aveva registrato un forte rimbalzo, si è quasi fermata a novembre. Alberghi e attività commerciali, in particolare a Kyoto e nelle principali città turistiche, segnalano cancellazioni, riduzione dei voli e calo delle vendite duty-free, con una contrazione significativa degli acquisti da parte dei visitatori cinesi.

Cambogia-Thailandia, Pechino invia un emissario per negoziare accordo

Il ministero degli Esteri cinese ha annunciato l’invio dell’inviato speciale per gli affari asiatici, Deng Xijun, a Bangkok e Phnom Penh per favorire la de-escalation delle tensioni tra Thailandia e Cambogia, dopo che scontri armati e raid aerei thailandesi hanno provocato decine di morti e lo sfollamento di oltre mezzo milione di civili. La mossa arriva in un contesto delicato: Washington rivendica la paternità del cessate il fuoco e accusa Pechino di non aver avuto un ruolo nel processo di pace, mentre la Cina mantiene un profilo prudente. Allo stesso tempo, la crisi mette in luce le dinamiche di sicurezza regionali: la Cambogia utilizza armamenti di produzione cinese, mentre la Thailandia, alleata degli Stati Uniti, ha impiegato caccia F-16 di fabbricazione americana. Ieri Pechino ha dichiarato di avere buoni rapporti con entrambi i paesi e ha bollato le accuse come “menzogne”.

Cina, nuovi progressi nelle interfacce cervello-computer

I ricercatori dell’Accademia cinese delle scienze (CASS) hanno annunciato progressi nelle interfacce cervello-computer (BCI) che consente a una persona con una grave lesione al midollo spinale di controllare con la mente una sedia a rotelle intelligente e robot assistivi. Il risultato, presentato dal Centre for Excellence in Brain Science and Intelligence Technology (CEBSIT), è descritto come il primo caso di utilizzo stabile e in contesti reali di una BCI completamente impiantata e wireless per il controllo di più sistemi. Il sistema integra un impianto neurale, comunicazioni wireless a bassa latenza, intelligenza artificiale per la decodifica dei segnali cerebrali e piattaforme robotiche.

Giappone, prima causa contro lo stato per inazione climatica

Circa 450 cittadini giapponesi hanno intentato il primo ricorso collettivo contro il governo per non aver agito abbastanza per contrastare il cambiamento climatico. La causa, depositata il 18 dicembre, accusa l’esecutivo di violare diritti costituzionali fondamentali, tra cui quello a una vita sicura e a un ambiente stabile, a fronte dell’aumento delle ondate di calore e dei danni economici e sanitari associati. La richiesta di risarcimento è simbolica – 1000 yen per ciascun ricorrente – e punta soprattutto a stabilire la responsabilità giuridica dello stato. Nel mirino anche gli obiettivi climatici del governo: una riduzione delle emissioni del 60% entro il 2035 e del 73% entro il 2040 rispetto ai livelli del 2013. Secondo i promotori della causa, tali target non sono coerenti con l’obiettivo di contenere il riscaldamento globale entro 1,5°C previsto dall’Accordo di Parigi e non hanno carattere giuridicamente vincolante.