Europa

In Cina e Asia – Segni di dialogo tra Cina e Usa

In Notizie Brevi by Redazione

I titoli di oggi: 

  • Segni di dialogo tra Cina e Usa
  • Biden sente von der Leyen e Macron 
  • Il Congresso simula invasione cinese di Taiwan
  • Wagner Group ha chiesto aiuto alla Cina
  • BMW accusata di discriminare i clienti cinesi
  • Cina, Ding possibile leader per il clima in vista della cop28
  • Isole del Pacifico, l’Australia invita all’unità nello scontro Cina-Usa
  • Antartide, gli analisti allertano sulla nuova stazione di ricerca cinese

 

Lenta ripartenza del dialogo tra Cina e Stati Uniti. Nella giornata di ieri l’ambasciatore americano in Cina, Nicholas Burns, ha incontrato Liu Jianchao, direttore del Dipartimento internazionale del Comitato centrale del Partito comunista cinese. Il meeting – che si è svolto su invito degli Usa –   rappresenta lo scambio di più alto livello tra i due paesi dall’incidente dei “palloni spia”, che a febbraio ha indotto il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ad annullare la visita programmata a Pechino. Contatti a livelli inferiori erano avvenuti a fine marzo tra alcuni funzionari della divisione America del nord e Oceania del ministero degli Esteri e il vice assistente segretario di Stato Usa Rick Waters, in visita in Cina. La scorsa settimana invece, a Pechino era avvenuto uno scambio tra i funzionari del ministero del Commercio cinese e del dipartimento del Commercio statunitense. Washington imputa alla Cina l’interruzione del dialogo, soprattutto a livello militare. Pechino risponde accusando gli States di creare instabilità a livello globale.

Una svolta potrebbe arrivare nel caso in cui si concretizzasse l’attesa visita di Janet Yellen a Pechino. La segretaria al Tesoro ieri ha tenuto un discorso relativamente conciliante in cui ha evidenziato la necessità di “trovare un modo per vivere insieme e condividere la prosperità globale”. Ricordando l’incontro tra Xi Jinping e Joe Biden ha commentato come tra i due leader “c’era una chiara comprensione del fatto che le relazioni economiche non sono un gioco a somma zero e che dobbiamo intensificare la nostra interazione”.

Biden sente von der Leyen e Macron

Intanto, Biden, ha avuto un colloquio telefonico con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Le parti, riferisce una nota, hanno discusso del recente viaggio in Cina della presidente della Commissione Ue. La Casa Bianca da parte sua ha ribadito il “comune impegno a sostenere l’ordine internazionale basato su regole, i diritti umani e le pratiche commerciali eque.” Secondo i rispettivi readout, le due parti hanno discusso anche di Taiwan, tema diventato scivoloso dopo la visita di Macron in Cina. Tanto che invece l’isola non compare nel resoconto rilasciato dalla Francia della telefonata tra il capo dell’Eliseo e Biden, avvenuta poco dopo lo scambio con von der Leyen. Piuttosto viene esplicitato il sostegno al “diritto internazionale, inclusa la libertà di navigazione, in tutta la regione indo-pacifica”.

 

Il Congresso simula invasione cinese di Taiwan

Intanto la nuova Commissione del Congresso dedicata alla Cina ha concluso una simulazione di una possibile invasione cinese di Taiwan. Il risultato non è incoraggiante: pare che in mancanza di accordi con alleati regionali, Washington dovrebbe fronteggiare un rapido esaurimento delle scorte di missili a lungo raggio e anche l’economia mondiale verrebbe duramente colpita. “La comunità degli affari non sta prendendo abbastanza sul serio la minaccia di una crisi di Taiwan”, ha concluso il presidente della Commissione, Mike Gallagher.

Wagner chiede aiuto alla Cina

 

Il famigerato Wagner Group “ha cercato [di ottenere] munizioni e attrezzature” dalla Cina “all’inizio del 2023”. Lo rivelano i documenti riservati del Pentagono diffusi da Jack Teixeira, secondo i quali a gennaio la Cina non aveva inviato armi, “nemmeno per i test, e non ha avuto contatti con [Wagner] per quanto riguarda le consegne di armi”. Il Financial Times osserva tuttavia che rivolgendo la richiesta in termini così diretti, i mercenari russi dovevano probabilmente essere convinti di poter ottenere il supporto di Pechino necessario ad “armare Mosca, andando oltre altre forme non letali di sostegno alla campagna militare fornite dalle compagnie cinesi.” E però non l’ha ottenuto, a quanto pare…

 

BMW accusata di discriminare i clienti cinesi

BMW ha chiesto pubblicamente scusa. La casa automobilistica tedesca era stata travolta dalle critiche dei netizen cinesi dopo che al Salone di Shanghai i dipendenti del suo stand MINI avevano discriminato i visitatori cinesi durante una promozione che prevedeva la distribuzione di gelati. Sul suo account ufficiale Weibo l’azienda ha attribuito l’incidente a “una cattiva gestione interna.” BMW è solo l’ultimo brand occidentale a dover fare i conti con la suscettibilità dei consumatori cinesi.

Cina, Ding possibile leader per il clima in vista della cop28

Martedì 18 aprile il vice premier cinese Ding Xuexiang ha incontrato Sultan al-Jaber, l’inviato per il clima degli Emirati arabi. Il funzionario presiederà i lavori della Cop28 per il clima di Dubai, prevista alla fine di novembre 2023. Dal 20° Congresso del Partito comunista cinese Ding ha iniziato ad assumere ruoli di una certa rilevanza per quanto riguarda le politiche ambientali nazionali e la diplomazia climatica cinese, considerato da molti uno dei terreni di dialogo più promettenti.

Isole del Pacifico, l’Australia invita all’unità nello scontro Cina-Usa

Giovedì 20 aprile la ministra degli Esteri australiana Penny Wong è stata in visita ufficiale in Nuova Caledonia, dove ha parlato – tra le altre cose – di sicurezza regionale. Nel suo discorso al Congresso Wong ha esortato il governo a collaborare nel quadro del Forum delle Isole del Pacifico, un meccanismo che comprende anche Canberra. L’invito arriva a fronte delle crescenti manovre della Cina in materia di sicurezza in Oceania, che comprendono la stipulazione di accordi di difesa bilaterali e la proposta di un gruppo di sicurezza subregionale che comprenda anche Pechino.

Antartide, gli analisti allertano sulla nuova stazione di ricerca cinese

La Cina avrebbe ripreso i lavori per la costruzione di una base di ricerca in Antartide. E potrebbe avere scopi di sorveglianza potenzialmente dannosi per la sicurezza degli altri attori presenti sul campo, avvertono gli analisti del Center for Strategic and International Studies di Washington. Le riprese satellitari hanno permesso di osservare una riattivazione delle operazioni sull’Isola Inexpressibile, che si trova all’interno della regione rivendicata dalla Nuova Zelanda e vicina alla base statunitense McMurdo, la più grande del continente. L’area, secondo gli osservatori, si presta per operazioni di intelligence come il monitoraggio delle operazioni presso la base Usa e una più efficente gestione dei satelliti da terra per osservare gli spostamenti dei sottomarini

A cura di Alessandra Colarizi e Sabrina Moles