Dopo un anno di manifestazioni e all’indomani dell’approvazione della nuova legge cinese sulla sicurezza di Hong Kong, tutti i gruppi di protesta ufficialmente costituiti si sono sciolti. Secondo il testo della nuova regolamentazione rivelato ieri -e aspramente criticato da Usa e Ue- chiunque venga condannato per atti di “sovversione, secessione o terrorismo” rischia una pena da 10 anni fino al carcere a vita. Incendi e atti di vandalismo volti a compromettere politicamente la stabilità del governo di Hong Kong o di Pechino verranno considerati a tutti gli effetti atti di terrorismo. Le nuove regolamentazioni approvate parlano anche di “criminalizzare la sedizione” e “l’interferenza occidentale”. La legge entrerà in vigore oggi, 1 luglio, simbolico anniversario dell’handover celebrato dal governo con il rituale alzabandiera e dai cittadini con proteste pro-democratiche. Secpndo il testo gli imputati verranno giudicati secondo le leggi della Repubblica Popolare, la quale si riserva il diritto di impedire a media e stampa di assistere alle udienze per i cosiddetti “casi classificati”. [fonte Guardian]

Cina: scoperto ceppo potenzialmente pandemico di “febbre suina”

Gli scienziati hanno scoperto un nuovo ceppo di virus influenzale in Cina che potrebbe rivelarsi “potenzialmente pandemico”. Si tratta di una nuova e differente forma di H1N1, lo stesso patogeno che colpì l’Europa il secolo scorso sotto il nome di “influenza spagnola” e che si ripresentò in Nord America nel 2009 sotto il nome di “febbre suina” causando circa 280 mila vittime in tutto il mondo e infettando centinaia di paesi. Secondo il nuovo studio, pubblicato sul giornale Proceedings of the National Academy of Sciences, il virus si sarebbe sviluppato nei maiali ma avrebbe già compiuto il salto di specie, divenendo in grado di infettare gli umani. Fin ora il nuovo ceppo non ha rappresentato una minaccia, ma i ricercatori allertano la comunità scientifica in merito alla sua rapida evoluzione. [fonte: BBC]

Post-Covid: sempre più occidentali attratti dalla diplomazia cinese

Un nuovo studio realizzato tra Francia, Germania e Stati Uniti ha rivelato come europei e americani siano entrambi sempre più attratti dalla diplomazia e dal soft-power cinese. Tra gennaio e maggio sono state svolte diverse ricerche dal quale è emerso come la percentuale di occidentali che oggi riconosce la Cina come “la potenza più grande e influente al mondo” sia passata dal 13 al 28% in Francia, dal 12 al 20% in Germania e dal 6 al 14% negli Usa. “L’influenza cinese nel mondo era un po’ astratta prima di questa crisi”, ha dichiarato Martin Quencez, vicedirettore del German Marshall Fund’s di Parigi, “quando poi però pensiamo alla dipendenza cinese da mascherine ed equipaggiamento medico, diviene tutto molto più concreto”. [fonte: AFP]

Il Pakistan accusa l’India degli attacchi terroristici alla borsa di Karachi

Imran Kahn, premier del Pakistan – alla ribalta della cronaca internazionale per aver definito Bin Laden come “martire” in Parlamento- è tornato a far parlare di sé dopo aver accusato il governo indiano di essere complice degli attacchi terroristici alla borsa di Karachi, nel sud del paese. Lunedì quattro uomini armati di fucili e granate hanno fatto irruzione nell’edificio assassinando due guardie prima di essere uccisi dalla sicurezza. Il premier pachistano non ha offerto prove per le accuse ma afferma di aver ricevuto le informazioni dalla sua intelligence, la quale “avrebbe di recente sventato almeno quattro attentati previsti a Islamabad”. Su Twitter, l’attacco è stato rivendicato dal Baloch Liberation Army, gruppo separatista della provincia del Balochistan. [fonte: Reuters]

La Corea del Sud registra il tasso di natalità più basso al mondo

Secondo l’ultimo report delle Nazioni Unite, nell’ultimo anno la Corea del Sud ha registrato il tasso di natalità più basso al mondo. Il report, pubblicato annualmente dall’UN Population Fund (Unfpa), rivela come le donne della quarta maggiore economia asiatica fatichino a trovare un equilibrio tra famiglia e lavoro. Il tasso di fertilità medio di una donna coreana è di 1,1 (contro il 1,34 italiano), il più basso dei 201 paesi analizzati. Per gli esperti dell’Unfpa di Seoul, negli ultimi anni le donne coreane hanno guadagnato molti diritti in termini di pari opportunità, tuttavia, numerose famiglie faticano a trovare una stabilità, mentre il costo della vita si innalza rapidamente e crescere dei figli diviene sempre più complesso e costoso. L’unico modo di invertire la tendenza negativa sarebbe attraverso riforme istituzionali capaci di tutelare maggiormente la maternità e l’emancipazione femminile ma che -al tempo stesso- siano in grado di responsabilizzare maggiormente alla paternità, aprendo la riflessione pubblica sull’evoluzione della famiglia asiatica e, in particolare, sullo stile di vita coreano. [fonte: AFP]

Myanmar: la corte marziale condanna tre ufficiali per atrocità contro i Rohingya

Tre ufficiali dell’esercito birmano sono stati condannati dalla Corte Marziale per atrocità nei confronti dell’etnia musulmana dei Rohingya. Si tratta di un avvenimento storico, in quanto la rara azione del governo contro le atrocità perpetrate dalle proprie truppe su tutto il territorio nazionale ha portato ad accuse internazionali di genocidio, in particolare in seguito alla violenta repressione dei Rohingya nel 2017, quando circa un 750 mila profughi furono costretti a rifugiarsi in Bangladesh, scappando da omicidi, torture, stupri e incendi ad opera del regime militare e dando vita ad una delle peggiori crisi umanitarie del nostro secolo. [fonte: Reuters]