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In Cina e Asia – Portaerei cinese Fujian avvistata nello Stretto di Taiwan

In Notizie Brevi by Redazione

I titoli di oggi:

  • Portaerei cinese Fujian avvistata nello Stretto di Taiwan
  • Cambogia, arriva la legge per la revoca della cittadinanza
  • Filippine, Marcos istituisce commissione indipendente su corruzione nei progetti infrastrutturali
  • Cina, le Forze missilistiche escludono quasi 200 fornitori dopo indagini anticorruzione
  • Cina sperimenta modello di sorveglianza nelle Isole Salomone
  • Rimpatriati i 300 lavoratori sudcoreani arrestati negli Stati Uniti

La Fujian, la terza e più avanzata portaerei della Cina, ha attraversato lo Stretto di Taiwan per condurre test scientifici e esercitazioni nel Mar Cinese Meridionale. Lo ha reso noto oggi 12 settembre il portavoce della Marina, Leng Guowei, che ha definito le manovre “di routine”. Foto e video pubblicati sui social media hanno mostrato la Fujian navigare verso sud dopo aver lasciato il cantiere navale di Shanghai il 10 settembre, innescando speculazioni circa la sua imminente entrata in servizio. La nave è stata avvistata ieri per la prima volta dal Giappone assieme a due cacciatorpediniere nel Mar Cinese Orientale, a circa 200 chilometri a nord-ovest delle Isole contese Diaoyu/Senkaku.

Cambogia, arriva la legge per la revoca della cittadinanza

Giovedì 11 settembre il Senato cambogiano ha approvato una revisione della legge sulla cittadinanza e ora permetterà di chiederne la revoca a chi “collabora con potenze straniere” o “minaccia la sicurezza nazionale”. La mossa, motivata dal governo con le tensioni di confine con la Thailandia, è stata duramente criticata dalle ong locali e da Human Rights Watch, che denunciano il rischio di abusi e persecuzioni politiche. L’opposizione vede nella norma un’arma contro figure come l’attivista Sam Rainsy, da anni in esilio. Per gli analisti, Hun Sen punta a rafforzare l’autorità del figlio e attuale premier Hun Manet, mentre in patria la linea dura ha fatto crescere la sua popolarità.

Filippine, Marcos istituisce commissione indipendente su corruzione nei progetti infrastrutturali

Il presidente filippino Ferdinand Marcos Jr ha istituito un organismo con ampi poteri d’indagine per verificare irregolarità nei progetti di controllo delle inondazioni, al centro di accuse di corruzione emerse durante le recenti alluvioni. L’audit interno ha rilevato migliaia di opere che non rispettano i criteri previsti o risultano addirittura inesistenti, con pochi appaltatori che hanno concentrato gran parte dei fondi. La commissione potrà convocare funzionari, proporre denunce penali e chiedere il congelamento di beni. Lo scandalo ha già portato alle dimissioni del ministro dei Lavori pubblici e alla sospensione delle gare per nuovi progetti.

Nel frattempo, gli avvocati dell’ex presidente Rodrigo Duterte, detenuto dal marzo scorso per le migliaia di uccisioni extragiudiziali causate dalla sua “guerra alla droga”, hanno presentato alla Corte penale internazionale documenti che attestano gravi compromissioni della memoria e delle capacità di ragionamento. L’udienza per la conferma delle accuse è stata rinviata in attesa di una decisione sulla sua idoneità a sostenere il processo. Non sono stati resi pubblici i dettagli clinici della patologia denunciata dalla difesa dell’ex presidente.

Cina, le Forze missilistiche escludono quasi 200 fornitori dopo indagini anticorruzione

L’Esercito popolare di liberazione (PLA) ha escluso 74 esperti di valutazione e 116 aziende dai progetti delle sue Forze missilistiche, a seguito di un’inchiesta su pratiche corruttive negli appalti militari dal 2016. Alcuni soggetti sono stati esclusi solo dai programmi relativi al dipartimento in sé, altri da tutte le gare della PLA. Le Forze missilistiche dell’Esercito popolare di Liberazione, istituite nel 2015 per gestire le forze nucleari strategiche cinesi, sono sotto stretta sorveglianza dopo la caduta dell’ex ministro della Difesa Li Shangfu e le successive inchieste sugli appalti militari.

Cina sperimenta modello di sorveglianza nelle Isole Salomone

La Cina ha avviato un progetto pilota nelle Isole Salomone per introdurre il modello di sorveglianza “Fengqiao”, nato negli anni ’60 sotto Mao Zedong e oggi rilanciato da Xi Jinping per rafforzare il controllo sociale. Nella comunità di Fighter 1, alla periferia di Honiara, la polizia cinese ha promosso la raccolta di dati biometrici, registri familiari e mappature, presentandoli come strumenti per migliorare la sicurezza. Le autorità locali parlano di un progetto che sarà esteso ad altre aree, ma l’opposizione denuncia una violazione dei diritti costituzionali e un passo verso un sistema autoritario. L’iniziativa arriva dopo il patto di sicurezza siglato tra Pechino e le Isole Salomone nel 2022, seguito alle rivolte anti-governative legate al passaggio di partner diplomatico da Taiwan alla Repubblica popolare.

Rimpatriati i 300 lavoratori sudcoreani arrestati negli Stati Uniti

Oltre 300 lavoratori sudcoreani sono stati rimpatriati dopo il maxi-blitz dell’immigrazione statunitense in un cantiere Hyundai-LG in Georgia, dove erano stati arrestati insieme ad altri stranieri. Donald Trump aveva offerto loro la possibilità di restare per formare tecnici locali, ma solo uno ha accettato. Secondo gli analisti, l’episodio – definito “sconcertante” dal presidente Lee Jae Myung – rischia di frenare i futuri investimenti coreani negli Usa. Washington e Seul avvieranno colloqui per creare un nuovo visto dedicato, mentre le immagini dei lavoratori ammanettati hanno sollevato forte indignazione nell’opinione pubblica in Corea del Sud.