I titoli di oggi:
- Pechino punta su servizi e alta tecnologia per rilanciare i consumi interni
- La Cina minaccia risposte dure al piano Ue sui fornitori di telecomunicaizoni “ad alto rischio”
- La più grande centrale nucleare del mondo torna operativa in Giappone
- La sperimentazione della cinese SceneRay nei pazienti dipendenti da oppioidi provoca effetti collaterali
- L’Ucraina annuncia un drone nazionale in sostituzione del Mavic cinese
Pechino ha annunciato una nuova serie di misure a sostegno della domanda interna e degli investimenti tecnologici, in vista del prossimo piano quinquennale. L’obiettivo è duplice: rilanciare i consumi interni e riequilibrare il modello di crescita. La Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma sta lavorando a delle iniziative per stimolare la domanda interna e gli investimenti nel settore hi-tech in un piano per il periodo 2026–2030. Il ministero delle Finanze ha invece presentato dei programmi di sostegno destinati a famiglie e piccole imprese.
Tra le priorità figurano i consumi dei servizi, in particolare l’assistenza agli anziani, la sanità e il tempo libero. È probabile che le autorità cinesi introducano incentivi, allentino alcune barriere di mercato e investano in settori ad alta crescita per colmare le lacune dell’offerta. Ma secondo consulenti politici e analisti, saranno necessarie riforme più strutturali per aumentare i redditi delle famiglie e rafforzare il sistema di sicurezza sociale. La banca centrale ha lanciato un monito, riporta Reuters: l’offerta insufficiente resta il principale limite del settore. Secondo Shenwan Hongyuan Securities, gli investimenti cinesi nei servizi registrano un deficit di circa 3,3mila miliardi di yuan, inferiore a quello di economie con reddito simile alla Cina.
La Cina minaccia risposte dure al piano Ue sui fornitori di telecomunicaizoni “ad alto rischio”
La Cina ha avvertito che tutelerà i diritti e gli interessi delle sue imprese nel caso in cui l’Unione europea decida di bloccare i fornitori di servizi di telecomunicazioni stranieri ritenuti “ad alto rischio”, minacciando una dura risposta. La posizione di Pechino segue il pacchetto di cybersicurezza della Commissione europea di escludere aziende di paesi terzi dalle reti di telecomunicazioni (inclusi i network 5G), sistemi di energia solare e scanner di sicurezza europee qualora rappresentino un rischio per la sicurezza. La Commissione europea non ha fatto nomi di aziende o paesi interessati e ha ricordato che finora solo 13 dei 27 stati membri hanno rimosso le attrezzature di fornitori esterni dai propri network 5G, nonostante le raccomandazioni a partire dal 2020.
Il nuovo piano rappresenta quindi il primo tentativo di rendere obbligatoria l’operazione di rimozione. La misura prende spunto dalle esclusioni di fornitori stranieri avvenuta nel 2023, che avevano riguardato Huawei e ZTE. Secondo il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, la nuova misura europea equivale a una forma di protezionismo.
La più grande centrale nucleare del mondo torna operativa in Giappone
La centrale nucleare giapponese di Kashiwazaki-Kariwa, la più grande del mondo, è tornata operativa ieri per la prima volta dalla catastrofe di Fukushima del 2011. Lo ha annunciato l’operatore Tepco. Al momento è stato riavviato solo uno dei sette reattori dell’impianto, il numero 6, che una volta pienamente operativo sarà in grado di generare 8,2 gigawatt di elettricità. Il reattore dovrebbe riprendere le attività commerciali entro la fine di febbraio, rafforzando la fornitura di energia nell’area di Tokyo. Secondo i piani della società, il reattore n. 7 entrerà in funzione intorno al 2030. Con il riavvio di Kashiwazaki-Kariwa, il numero di reattori attivi in Giappone sale a 15 sui 33 ancora operativi, dopo la chiusura dell’intera flotta di 54 reattori a seguito del disastro nucleare di Fukushima Daiichi nel 2011.
Il Giappone punta a portare il nucleare al 20% del mix elettrico entro il 2040, dall’8,5% del periodo 2023-24, per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, anche in vista dell’aumento dei consumi energetici legati all’intelligenza artificiale.
La sperimentazione della cinese SceneRay nei pazienti dipendenti da oppioidi provoca effetti collaterali
Alcuni pazienti cinesi sottoposti a stimolazione cerebrale profonda (DBS) nell’ambito di sperimentazioni cliniche per la dipendenza da oppioidi hanno riportato impulsi sessuali incontrollabili, gioco d’azzardo compulsivo e altri cambiamenti comportamentali che attribuiscono al trattamento. Secondo un’inchiesta del 15 gennaio del quotidiano statale The Beijing News, otto dei 60 pazienti coinvolti nello studio nazionale hanno manifestato effetti collaterali definiti dagli stessi “intollerabili”. Lo studio, condotto tra il 2021 e il 2022 da SceneRay, produttore cinese di dispositivi medici, prevedeva l’impianto di elettrodi nel nucleo accumbens, una regione cerebrale legata al piacere, alla motivazione e alla dipendenza. SceneRay ha difeso la sperimentazione, ricordando che il sistema di stimolazione neurale è stato approvato dalla National Medical Products Administration cinese nel 2017 e che lo studio clinico ha superato le revisioni etiche richieste.
L’Ucraina annuncia un drone nazionale in sostituzione del Mavic cinese
Il ministro della difesa ucraino, Mykhailo Fedorov, ha annunciato l’utilizzo immediato di un drone di produzione interamente nazionale, progettato per sostituire i DJI Mavic di fabbricazione cinese. Fino ad oggi, il quadricottero commerciale Mavic è stato onnipresente sulla linea del fronte, utilizzato da entrambi gli schieramenti per operazioni di ricognizione tattica. “Avremo il nostro analogo del Mavic: la stessa fotocamera, ma con un’autonomia di volo maggiore”, ha dichiarato il ministro, senza però rivelare il produttore della versione ucraina. La dipendenza da hardware e componentistica cinese è diventata una delle principali preoccupazioni per la sicurezza nazionale di Kiev, alla luce dei rapporti diplomatici e strategici tra Pechino e Mosca.
