I titoli di oggi:
- La Cina definisce “preliminari” gli accordi siglati tra Xi e Trump
- La Cina protesta contro indagine Ue per “giurisdizione extraterritoriale impropria”
- Economia cinese, la guerra in Iran pesa sui dati di aprile
- Cina, rimane basso l’export di carburante a causa della guerra in Iran
- Cina, raggiunto accordo con la FIFA per trasmettere i mondiali maschili di calcio
- Malaysia, il premier Anwar esclude la grazia al responsabile dello scandalo 1MDB
- Isole Salomone, leader dell’opposizione eletto nuovo premier del paese
- Per la prima volta in otto anni delle atlete nordcoreane visitano la Corea del Sud
Sabato 16 maggio il ministero del Commercio cinese ha parzialmente ridimensionato gli accordi siglati tra Xi Jinping e Donald Trump nel vertice della scorsa settimana, definendo “preliminari” le intese sui dazi e sull’acquisto, da parte della Cina, di aerei e beni agricoli americani. Il ministero ha dichiarato che le parti si sono impegnate a stabilire dei meccanismi di dialogo per gestire investimenti e trattative su acquisti e dazi, senza però fornire tempistiche precise o dettagli economici. Nonostante i toni entusiastici di Trump, restano quindi dei dubbi su quali risultati concreti abbia davvero prodotto il summit.
Intanto ieri anche la Casa Bianca ha rilasciato una scheda informativa sul summit in cui conferma la sostanza delle varie intese: in ambito agricolo la Cina acquisterà prodotti in aggiunta per 17 miliardi l’anno fino al 2018), mentre per ora è fermo a 200 il numero dei Boeing che Pechino si è impegnato a comperare. Trump, dopo la visita, aveva alzato il tiro fino a oltre 700. Ma il risultato forse più interessante è che adesso anche Washington ha cominciato a parlare ufficialmente di “stabilità strategica costruttiva”, il nuovo termine creato da Xi Jinping durante il summit per definire la natura delle relazioni bilaterali “per i prossimi tre anni e oltre”. Restano tuttavia alcune divergenze evidenti a una comparazione tra il comunicato cinese e quello americano.
La Cina protesta contro indagine Ue per “giurisdizione extraterritoriale impropria”
Venerdì 15 maggio il ministero della Giustizia cinese, tramite una nota ufficiale, ha decretato che le indagini dell’Unione Europea a carico di varie entità cinesi, in riferimento al caso Nuctech, costituiscono “giurisdizione extraterritoriale impropria”. Il dicastero ha quindi invitato aziende e individui cinesi a non fornire assistenza all’Ue nel corso delle investigazioni. Come riportato dal Global Times, si tratta della prima volta che – sulla base di alcune norme entrate in vigore lo scorso 13 aprile – Pechino adotta misure concrete per ostacolare delle indagini estere che considera ingiustificate.
Bruxelles ha avviato l’indagine ad aprile 2024 per verificare se la Nuctech, azienda cinese produttrice di strumenti per i controlli di sicurezza, abbia ricevuto dei sussidi che “potrebbero distorcere il mercato interno europeo”. Nel corso delle investigazioni i funzionari europei avrebbero “arbitrariamente imposto alle entità cinesi di fornire una vasta gamma di informazioni non necessarie relative al territorio cinese”, ha detto un portavoce del ministero della Giustizia, il che ha portato Pechino a intervenire per difendere la “sovranità nazionale”. Sabato anche il ministero del Commercio ha commentato la vicenda. Pur richiamando al dialogo, il ministero ha definito le indagini come una forma di “barriera commerciale” che sta influendo negativamente sulle operazioni delle aziende cinesi nel vecchio continente.
Economia cinese, la guerra in Iran pesa sui dati di aprile
L’economia cinese comincia a mostrare segni di affaticamento con le vendite al dettaglio in aumento solo dello 0,2% su base annua ad aprile, ben al di sotto della crescita dell’1,7% registrata a marzo, secondo i dati dell’Ufficio Nazionale di Statistica pubblicati lunedì. Gli economisti interpellati dall’Istituto di Ricerca Yicai avevano previsto un aumento del 2%. La produzione industriale cinese, invece, è cresciuta del 4,1% su base annua ad aprile, in calo rispetto al 5,7% del mese precedente e al di sotto della previsione del 5,63% formulata dagli economisti interpellati dal fornitore di dati finanziari Wind.
Fu Linghui, portavoce dell’Ufficio, ha sottolineato in una conferenza stampa che l’economia cinese ha dimostrato una “forte resilienza” nonostante il prolungato conflitto in Asia occidentale, “tuttavia, dobbiamo anche riconoscere che attualmente ci sono molte incertezze esterne e che le pressioni sui costi per le imprese sono aumentate”. L’economia cinese ha registrato una forte crescita nel primo trimestre del 2026, nonostante lo scoppio della guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Il PIL del paese è aumentato del 5% su base annua, in linea con l’obiettivo del governo per il 2026, compreso tra il 4,5% e il 5%.
Cina, rimane basso l’export di carburante a causa della guerra in Iran
Secondo i dati raccolti dal gruppo di ricerca petrolifera Kpler, nella prima metà di maggio le esportazioni cinesi di benzina, diesel e carburante per aerei sono rimaste su livelli molto più bassi rispetto a prima dello scoppio della guerra in Iran. La Cina importa grandi quantità di petrolio greggio, ma è anche un paese esportatore di carburante raffinato, importante soprattutto nei mercati asiatici. Per questo, a seguito di varie pressioni, a fine marzo Pechino aveva dichiarato che avrebbe allentato le restrizioni all’export, applicate per reagire alla riduzione delle scorte causate dalla chiusura dello stretto di Hormuz. Ma per ora sembra prevalere la prudenza: nelle prime due settimane del mese la Cina ha esportato 417.000 barili di carburanti raffinati al giorno, contro una media di 750.000 al giorno a gennaio e febbraio.
Cina, raggiunto accordo con la FIFA per trasmettere i mondiali maschili di calcio
Il 15 maggio, dopo un lungo stallo tra le parti, China Media Group (società madre della televisione di stato cinese) ha annunciato di aver raggiunto un accordo con la FIFA per trasmettere i prossimi mondiali maschili di calcio che si terranno negli Stati Uniti, Messico e Canada. L’intesa copre anche il torneo del 2030 e la coppa del mondo femminile in programma nel 2027 e 2031. Nonostante la Cina non abbia una grande tradizione calcistica, si ritiene che nel paese esista la più grande comunità di appassionati di calcio del mondo, con circa 200 milioni di persone che seguono le partite nazionali e internazionali. Il segretario generale della FIFA Mattias Grafström, commentando l’accordo, ha detto che “il mercato cinese è molto importante”, e la notizia è subito finita nei top trend di Weibo con 27 milioni di visualizzazioni in meno di un’ora.
Malaysia, il premier Anwar esclude la grazia al responsabile dello scandalo 1MDB
Lo scorso fine settimana il premier malaysiano Anwar Ibrahim ha detto che Kuala Lumpur non prenderà in considerazione l’idea di perdonare Jho Low, l’uomo accusato di aver orchestrato lo schema corruttivo dietro lo scandalo del fondo sovrano malaysiano 1MDB, dal quale sono stati sottratti 4,5 miliardi di dollari prima dell’intervento delle autorità nel 2015. Quest’anno Low, incriminato anche negli Stati Uniti, ha infatti richiesto la grazia al presidente americano Donald Trump. Pur affermando che la Malaysia non si opporrà a qualunque sarà la decisione del governo americano, Anwar ha escluso di perdonare Low, latitante e con un processo a suo carico ancora aperto nel paese. A distanza di anni la vicenda di 1MDB rimane politicamente molto sensibile in Malaysia, e tutti i governi si sono sempre mossi con prudenza sul tema, onde evitare ripercussioni elettorali.
Isole Salomone, leader dell’opposizione eletto nuovo premier del paese
Il 15 maggio, con una maggioranza di 26 voti a 22 sul suo avversario Peter Shanel Agovaka, il parlamento delle Isole Salomone ha eletto il nuovo premier del paese, Matthew Wale. Leader dell’opposizione dal 2019, Wale prende il posto di Jeremiah Manele, rimosso con un voto di sfiducia dopo due anni di governo turbolenti. Negli ultimi mesi i cronici problemi economici e infrastrutturali delle Salomone si sono aggravati a causa dell’aumento del prezzo dei carburanti, generato dalla guerra in Asia occidentale, e il nuovo primo ministro avrà dunque il compito di risollevare l’economia del paese e di stabilizzarlo politicamente. Ci si chiede poi quali saranno le sue scelte in politica estera. Se in passato Wale era stato un forte critico degli accordi economici e di sicurezza con la Cina, da un paio d’anni le sue posizioni si sono ammorbidite verso un approccio più pragmatico: il che lascia pensare che il premier non rinuncerà agli investimenti cinesi, pur cercando allo stesso tempo di diversificare i partner di Honiara.
Per la prima volta in otto anni delle atlete nordcoreane visitano la Corea del Sud
Domenica 17 maggio le giocatrici e lo staff del Naegohyang FC, una squadra di calcio femminile nordcoreana, sono arrivate in Corea del Sud per partecipare a un torneo internazionale: è la prima volta in otto anni che delle atlete nordcoreane mettono piede in territorio sudcoreano. Le calciatrici, che mercoledì affronteranno le sudcoreane del Suwon FC nelle semifinali della Champions League femminile asiatica, non hanno rilasciato dichiarazioni. Le due Coree – che sono formalmente ancora in guerra – hanno occasionalmente utilizzato gli eventi sportivi come forma di distensione tra le parti ma, secondo gli analisti, bisogna “essere cauti” nell’interpretare questa trasferta come il segno di un anche minimo miglioramento delle relazioni tra Nord e Sud.
Fuori dagli stadi, infatti, la situazione resta tesa. Secondo quanto riportato dalla KCNA, Kim Jong Un ha chiesto alle forze armate di rafforzare la presenza militare al confine meridionale per renderlo una “fortezza inespugnabile”. L’ordine è stato emesso ieri durante una riunione, tenutasi il 17 maggio, tra i comandanti di divisioni e brigate di tutto l’esercito, la prima del genere alla quale ha partecipato il leader supremo da quando ha assunto il potere, secondo Seul.
