I titoli di oggi:
- Cina, maxi furto di dati militari da supercomputer statale
- Cina, nuovo ufficio per la supervisione dei beni statali all’estero
- Takaichi sente il presidente iraniano: focus su Hormuz e de-escalation
- Rimosso il cartoon realizzato con l’Ai accusato di usare volti di blogger senza consenso
- L’ambasciata cinese negli Usa conferma la morte di un ricercatore sui chip
Cina, maxi furto di dati militari da supercomputer statale
Un hacker ha sottratto un’enorme quantità di dati sensibili da un supercomputer statale cinese, riporta la CNN. Il dataset trafugato, superiore a 10 petabyte, includerebbe documenti di difesa altamente classificati e ricerche avanzate, riconducibili a importanti organizzazioni cinesi del settore aerospaziale e militare. I dati proverrebbero dal National Supercomputing Center (NSCC) di Tianjin, infrastruttura che serve più di 6.000 utenti, tra cui istituzioni scientifiche e militari. Il 6 febbraio l’account “FlamingChina” ha diffuso online campioni del dataset rubato, contenente ricerche avanzate in vari ambiti scientifici. La portata e la natura delle informazioni lo rendono di forte interesse per i servizi di intelligence stranieri.
Cina, nuovo ufficio per la supervisione dei beni statali all’estero
La Commissione per la supervisione e l’amministrazione dei beni statali (SASAC) ha annunciato l’istituzione di un Ufficio operativo per i beni statali all’estero, incaricato di supervisionare le operazioni internazionali delle imprese statali, gestire asset offshore e mitigare rischi e emergenze. L’iniziativa mira a centralizzare il controllo mentre le aziende cinesi espandono le loro attività all’estero. Come riporta Caixin, Zhu Kai guiderà l’ufficio, che conta quattro divisioni, portando a 23 il totale dei dipartimenti interni del SASAC.
Takaichi sente il presidente iraniano: focus su Hormuz e de-escalation
Dopo l’annuncio di un cessate il fuoco di due settimane tra Stati Uniti e Iran, la premier giapponese Sanae Takaichi ha avuto una telefonata con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, incentrato sulla sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz. Takaichi ha ribadito la necessità di una de-escalation immediata, sottolineando l’importanza strategica di Hormuz per Tokyo, da cui transita circa il 93% del petrolio importato. Takaichi ha assicurato che il Giappone ha riserve sufficienti oltre la fine dell’anno, anche grazie a forniture alternative.
Rimosso il cartoon realizzato con l’Ai accusato di usare volti di blogger senza consenso
La serie animata cinese “Peach Blossom Hairpin”, creata con l’intelligenza artificiale e che aveva superato 40 milioni di visualizzazioni, è stata rimossa dalla piattaforma Hongguo dopo accuse di aver replicato volti, abiti e trucco di alcuni blogger senza autorizzazione. Alcune delle presunte vittime hanno minacciato azioni legali contro la produzione. Hongguo ha sospeso nuovi contenuti per 15 giorni, citando mancanza di prove sulla conformità alle normative. Esperti legali e autorità hanno richiamato l’attenzione sul rispetto del copyright anche nell’uso di tecnologie avanzate.
L’ambasciata cinese negli Usa conferma la morte di un ricercatore sui chip
Il ricercatore cinese nel campo dei semiconduttori Wang Danhao è deceduto il mese scorso presso l’Università del Michigan, poco dopo essere stato interrogato dalle forze dell’ordine federali statunitensi. Liu Pengyu, portavoce dell’ambasciata cinese a Washington, ha confermato al South China Morning Post che Wang si è tolto la vita. Liu ha definito la vicenda una tragedia, accusando gli Stati Uniti di aver “esagerato” il concetto di sicurezza nazionale e di aver sottoposto studenti e studiosi cinesi a interrogatori e molestie ingiustificati. Ha chiesto un’indagine completa e spiegazioni alle famiglie e alle autorità cinesi, denunciando pratiche discriminatorie nell’applicazione della legge.
