mar cinese meridionale

In Cina e Asia – Mar cinese meridionale, tensioni tra Filippine e Cina prima del vertice ASEAN

In Notizie Brevi by Redazione

I titoli di oggi:

  • Mar cinese meridionale, tensioni tra Filippine e Cina prima del vertice ASEAN
  • Cina, Pechino sostiene il mercato azionario
  • Usa-Cina, proseguono i contatti nonostante le tensioni politiche ed economiche
  • India, migliaia in piazza per la “protesta degli scarafaggi” contro il ministro dell’Istruzione
  • Cina-Europa, delegazioni ceca a Pechino mentre Budapest indaga su BYD
  • Giappone, prima sindaca in congedo di maternità
Mar Cinese meridionale, tensioni tra Filippine e Cina prima del vertice ASEAN

Le Filippine hanno accusato la Guardia Costiera cinese di aver colpito e ferito gravemente un marinaio della Marina durante uno scontro avvenuto ieri nei pressi di Second Thomas Shoal, un atollo conteso nel mar Cinese meridionale. L’esercito filippino ha dichiarato che il militare ha riportato gravi ferite alla testa dopo essere stato colpito alla testa con un manganello di legno nel corso di un’operazione cinese contro un’imbarcazione filippina diretta all’avamposto militare presente sull’atollo. La Guardia costiera cinese ha pubblicato la sua versione dei fatti, secondo cui, mentre una sua motovedetta stava effettuando una pattuglia di routine, l’imbarcazione filippina illegalmente “incagliata” ha messo in mare due gommoni che si sarebbero avvicinati ad alta velocità tentando di speronare la motovedetta cinese.

La guardia costiera ha anche aggiunto che il personale filippino avrebbe utilizzato remi e lunghe pertiche per attaccare gli agenti, a cui le forze dell’ordine cinesi avrebbero risposto con misure “in conformità con la legge e i regolamenti”. Lo scontro riaccende le tensioni intorno all’atollo, dopo mesi di relativa calma seguiti all’accordo provvisorio del 2024. Inoltre, arriva alla vigilia della riunione dei ministri degli Esteri ASEAN a Manila, dove è previsto un incontro tra il ministro degli Esteri cinese Wang Yi e il suo omologo filippino Muhtar Tileuberdi.

Tensioni anche con il Giappone, dove oggi il ministro della Difesa, Shinjiro Koizumi, ha dichiarato che le Marine di Cina e Russia hanno condotto nel fine settimana esercitazioni a fuoco vivo all’interno della zona economica esclusiva (Zee) giapponese. Secondo il dicastero nipponico, un cacciatorpediniere lanciamissili cinese ha effettuato domenica un’esercitazione con l’impiego di armi automatiche a circa 180 chilometri a sud-ovest dell’isola di Okinotori. È la prima volta che Tokyo rende pubblica un’attività di questo tipo condotta dalla Cina nella Zee giapponese. Il Giappone ha presentato una protesta diplomatica a Pechino, sostenendo che tali esercitazioni mettono a rischio la navigazione nelle acque circostanti.

Cina, Pechino sostiene il mercato azionario

La Cina ha rafforzato le misure a difesa del mercato azionario nazionale del valore di 15 mila miliardi di dollari, dopo le forti turbolenze che hanno colpito il comparto tecnologico e il crollo dei titoli tecnologici a Shanghai, a seguito delle dichiarazioni di Xi Jinping durante la Conferenza internazionale sull’intelligenza artificiale (Waic), aperta lo scorso venerdì a Shanghai. Il leader cinese ha annunciato la nascita di un’Organizzazione mondiale per la cooperazione sull’intelligenza artificiale (Waico), proponendo inoltre sistemi di monitoraggio, allerta preventiva e regolamentazione per prevenire usi impropri della tecnologia. In una dichiarazione pubblicato sul sito web, la China Securities Regulatory Commission (CSRC) ha convocato nella giornata di ieri una riunione con otto rappresentanti degli investitori e ha annunciato un piano per garantire la stabilità dei mercati, promettendo anche un rafforzamento della vigilanza.

Intanto, domenica sera due conglomerati statali hanno annunciato di aver acquistato azioni per circa 60 miliardi di yuan, mentre numerose società quotate hanno presentato piani di riacquisto di azioni proprie o di aumento delle partecipazioni azionarie. Durante la riunione di lunedì, il presidente della CSRC Wu Qing ha dichiarato che i partecipanti hanno chiesto una maggiore distribuzione di dividendi da parte delle società quotate e regolamentare sia il trading quantitativo che l’adozione dell’intelligenza artificiale. L’azione richiama quella già adottata nel 2015, quando gli investitori statali (comunemente chiamati “la squadra nazionale”) intervennero per arginare un crollo che aveva bruciato circa 5.000 miliardi di dollari di capitalizzazione.

Usa-Cina, proseguono i contatti nonostante le tensioni politiche ed economiche

Donald Trump lunedì ha firmato un ordine esecutivo che rende più difficile per le aziende del settore della difesa statunitense ottenere deroghe che consentano loro di acquistare minerali critici e altri materiali dalla Cina e da altri fornitori esteri vietati. Si tratta dell’ultimo tentativo dell’amministrazione Usa di ridurre la dipendenza dalle catene di approvvigionamento estere per la produzione di armi. Le nuove norme complicano il lavoro alle aziende del settore della difesa, che devono dimostrare di non avere alternative più semplici o economiche ai fornitori cinesi. Le aziende che richiederanno una deroga dovranno dimostrare di aver cercato alternative, rivelare l’origine dei materiali e presentare un piano per ridurre la dipendenza dai fornitori vietati.

Lunedì il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, ha dichiarato che Pechino e Washington hanno mantenuto i contatti per organizzare gli incontri tra Xi Jinping e Donald Trump previsti per la fine dell’anno, ribadendo che la diplomazia tra i due capi di Stato rappresenta un elemento essenziale per la gestione delle relazioni bilaterali. Le dichiarazioni di Lin Jian giungono poche ore dopo che il segretario di Stato Marco Rubio ha minimizzato la possibilità che le accuse di interferenza cinesi nelle elezioni Usa possano far deragliare gli incontri: Rubio ha confermato che la visita di Xi resta prevista per settembre.

Intanto, una delegazione della Commissione per la revisione economica e di sicurezza USA-Cina del Congresso Usa è arrivata in Cina per la prima volta in sette anni, con l’obiettivo di esaminare come le relazioni economiche e commerciali tra i due Paesi influenzano la sicurezza nazionale. I delegati hanno chiesto incontri con funzionari governativi, accademici e rappresentanti delle industrie tecnologiche chiave come intelligenza artificiale, biotecnologie e robotica. Il presidente della commissione, Randall Schriver, ha affermato domenica che “Non viaggiamo per ristabilire i rapporti. Viaggiamo per comprenderli”. L’ultima visita risale al 2019, nel pieno delle tensioni commerciali della prima presidenza Trump.

India, migliaia in piazza per la “protesta degli scarafaggi” contro il ministro dell’Istruzione

Lunedì migliaia di manifestanti sono scesi in piazza a Nuova Delhi per marciare verso il Parlamento e chiedere le dimissioni del ministro dell’Istruzione, Dharmendra Pradhan, coinvolto nello scandalo sugli esami di ammissione all’università. Lo scorso maggio oltre due milioni di studenti avevano sostenuto il più grande esame di ammissione in India per la facoltà di medicina, per poi scoprire che i risultati sarebbero stati annullati a causa della fuga di notizie sulle domande d’esame. In quei giorni aveva preso forma la prima protesta di piazza del Cockroach Janta Party (CJP), nato come movimento satirico sui social e capace, ieri, di organizzare una delle più grandi proteste nella capitale da anni. Le contestazioni si sono intensificate anche dopo il ricovero forzato dell’attivista Sonam Wangchuk, in sciopero della fame da oltre venti giorni.

La marcia verso il Parlamento è stata fermata da un massiccio dispiegamento di polizia. I leader della protesta hanno denunciato la mancanza di dialogo con il governo e accusato il premier Narendra Modi di reprimere il dissenso. La maggior parte dei principali canali televisivi indiani ha sostanzialmente ignorato le proteste, a ulteriore dimostrazione del controllo esercitato dal governo Modi sui media del paese.

Cina-Europa, delegazioni ceca a Pechino mentre Budapest indaga su BYD

Una delegazione di parlamentari cechi è arrivata in Cina per il primo incontro di alto livello tra i due paesi dal 2019, anno della visita di stato in Cina dell’ex presidente Milos Zeman, noto per la sua posizione favorevole alla Cina. Negli anni successivi sono emerse tensioni tra i due paesi legate soprattutto alle questioni di Taiwan e Tibet. La visita, guidata dal presidente della Camera dei Deputati Tomio Okamura, punta a rafforzare i rapporti economici, con l’obiettivo di aumentare i collegamenti aerei, favorire il turismo cinese e ampliare le opportunità per le imprese ceche. Alla missione partecipano anche rappresentanti di circa 40 aziende attive nei settori dell’energia, della meccanica e della tecnologia industriale. Gli analisti cinesi descrivono però il viaggio come un “sondaggio del terreno” più che come un vero disgelo diplomatico.

Intanto, in Ungheria è stata aperta un’indagine sull’investimento della casa automobilistica cinese BYD. L’investimento è stato favorito dall’allora ex ministro degli Esteri Péter Szijjártó, che la scorsa settimana si è dimesso dal Parlamento per assumere una posizione dirigenziale presso l’azienda. Il governo di Budapest esaminerà sussidi pubblici, agevolazioni fiscali e autorizzazioni concesse alle multinazionali negli anni dell’esecutivo Orbán.

Giappone, prima sindaca in congedo di maternità

Shoko Kawata, la sindaca di Yawata, una città di circa 69 mila abitanti nel Giappone occidentale, è la prima sindaca in carica del paese a usufruire del congedo di maternità. La 35enne amministratrice, eletta nel 2023 a soli 33 anni come più giovane sindaca del Giappone, ha deciso di assentarsi per circa due mesi prima del parto, previsto a metà settembre, e per altri due mesi dopo la nascita del figlio. A Reuters ha dichiarato di essere rimasta sorpresa di scoprire di essere la prima sindaca ad aver usufruito del congedo e che ciò le ha fatto capire che finora non ci sono state molte giovani donne in questo ruolo di potere. Per i dipendenti comunali di Yawata sono garantite 16 settimane di congedo di maternità, ma non esisteva finora un protocollo simile per la carica di sindaco.

La decisione ha suscitato un ampio dibattito, tra il sostegno della comunità locale e critiche sui social media amplificate dalla risonanza mediatica. In Giappone la rappresentanza femminile nelle istituzioni resta limitata e il paese occupa posizioni molto basse nelle classifiche internazionali sul divario di genere. Kawata ha sottolineato che un maggiore sostegno alle madri lavoratrici è essenziale anche per affrontare il calo delle nascite e l’invecchiamento della popolazione.