I titoli di oggi:
- Macron in Cina tra accordi economici e diplomazia
- La Cina presenta primo modello IA per rischi etici
- Indonesia, direttore cinese indagato per la contaminazione radioattiva
- Cina, azienda privata avvia la produzione di missili ipersonici a basso costo
- Washington congela le sanzioni contro il Ministero della sicurezza di stato cinese
- Macron in Cina promette di promuovere “un ambiente equo e non discriminatorio”
- India, Putin a Nuova Delhi per la prima volta in quattro anni
Macron in Cina promette di promuovere “un ambiente equo e non discriminatorio”
Il presidente francese Emmanuel Macron durante la sua visita di stato a Pechino ha incontrato Xi Jinping per un colloquio definito “amichevole, franco e produttivo”. In questa occasione i due leader hanno assistito alla firma di 12 nuovi accordi in settori chiave, come energia nucleare, agroalimentare, istruzione ed ecologia. Sul piano economico, Xi ha ribadito l’impegno della Cina ad “ampliare la domanda interna” e a garantire un’apertura verso l’esterno, dichiarandosi pronta ad aumentare le importazioni di prodotti made in France e ad accogliere più imprese francesi. Macron ha risposto assicurando alle aziende cinesi un contesto “equo e non discriminatorio”, in controtendenza rispetto all’approccio più rigido che negli ultimi anni ha dominato le politiche europee verso Pechino. Macron ha inoltre affermato di “condividere pienamente” le posizioni cinesi sulla riforma della governance globale e su un’economia internazionale più bilanciata. Secondo quanto riportato, i due leader hanno discusso anche di Ucraina e Palestina. Xi ha ribadito il sostegno a “tutti gli sforzi che favoriscono la pace” e annunciato 100 milioni di dollari di aiuti a Gaza.
Il viaggio del capo dell’Eliseo – che ieri ha incontrato anche il premier cinese Li Qiang – è continuato oggi a Chengdu. Secondo i media statali, la mattinata è cominciata cominciata con una seduta di jogging nel parco del lago Jincheng, e una visita alla diga di Dujiangyan in compagnia di Xi. L’insolita tappa nella città della Cina meridionale è stata descritta dagli esperti come il segno della raggiunta fiducia tra i due leader. Durante la precedente trasferta nel paese asiatico, Macron era stato anche a Guangzhou, metropoli associata alla famiglia del presidente cinese.
India, Putin a Nuova Delhi per la prima volta in quattro anni
Vladimir Putin è arrivato a Nuova Delhi, dove è stato accolto con il tappeto rosso dal primo ministro indiano Narendra Modi in vista del loro primo vertice bilaterale in India dal 2021. La visita, accompagnata da ministri e una imponente delegazione di imprenditori, punta a rilanciare scambi e cooperazione in settori chiave come energia, difesa e mobilità del lavoro, con un possibile accordo per facilitare l’ingresso di lavoratori indiani in Russia, oggi alle prese con carenza di manodopera. Sul tavolo anche l’aumento delle importazioni indiane di fertilizzanti e mini-centrali nucleari, mentre i due leader intendono estendere il commercio oltre i tradizionali pilastri di petrolio e armamenti. Secondo un approfondimento del New York Times, però, l’equilibrio resta fragile. L’India, storicamente legata a Mosca e ancora fortemente dipendente dalle sue forniture militari deve bilanciare tali legami con la relazione con gli Stati Uniti, irrigidita dalle tariffe imposte dall’amministrazione Trump e dalle accuse di finanziare indirettamente la guerra in Ucraina attraverso l’acquisto di petrolio russo.
Indonesia, direttore cinese indagato per la contaminazione radioattiva
Le autorità indonesiane hanno identificato Lin Jingzhang, direttore della società PT Peter Metal Technology, come sospettato nell’inchiesta sulla contaminazione da cesio-137 scoperta ad agosto in una spedizione di gamberi diretta negli Stati Uniti. Lin, cittadino cinese, non è stato arrestato ma non può lasciare il paese. Gli investigatori ritengono che il cesio-137 provenga da rottami industriali contaminati, acquisiti e trattati senza adeguati requisiti di stoccaggio e smaltimento. Nel vicino deposito di rottami è stato infatti individuato materiale pericoloso presumibilmente riconducibile all’azienda.
La Cina presenta primo modello IA per rischi etici
Il modello IA cinese Wen Dao (presentato dai suoi creatori come il primo sistema progettato per rilevare rischi etici) è salito agli onori della cronaca dopo essersi espressa favorevolmente sulla legge che, dal 1° gennaio, impedirà l’accesso ai precedenti amministrativi per uso di sostanze stupefacenti e altri reati minori (per esempio a opera di datori di lavoro o dirigenti di istituti scolastici). La misura, introdotta dall’Articolo 136 della revisione della Legge sulle Punizioni di Sicurezza Pubblica, è descritta dai sostenitori come un progresso nella tutela dei diritti umani. Ma i critici la giudicano troppo permissiva, temendo un indebolimento della lotta agli stupefacenti e un pericolo per la sicurezza nazionale. Wen Dao ha evitato una risposta netta e suggerito un approccio condizionale, che bilanci tutela della collettività e possibilità di reinserimento nella società.
Cina, azienda privata avvia la produzione di missili ipersonici a basso costo
La cinese Lingkong Tianxing Technology ha annunciato l’avvio della produzione di massa di missili ipersonici YKJ-1000, capaci di colpire con precisione obiettivi fino a 1300 chilometri. Secondo l’azienda, il sistema abbatte del 90% i costi tradizionalmente sostenuti dai programmi ipersonici tradizionali, grazie all’impiego di componenti civili – dai chip automobilistici ai materiali da costruzione – e linee produttive derivate dal settore auto. La società afferma di aver sviluppato in autonomia tutti gli elementi chiave e di aver ottenuto le certificazioni militari necessarie.
Washington frena le sanzioni contro il Ministero della sicurezza di stato cinese
Secondo il Financial Times, gli Stati Uniti hanno sospeso le sanzioni contro il Ministero della sicurezza di stato cinese, accusato di aver perseguito una maxi campagna di cyber-spionaggio nei confronti di funzionari vicini alla leadership statunitense. La decisione include inoltre il rinvio di nuove restrizioni all’export tecnologico concordate dopo l’incontro di Busan, e sarebbe motivata dal tentativo allentare le tensioni in vista dell’incontro Xi-Trump previsto per il prossimo anno. La scelta ha alimentato il malcontento dei falchi repubblicani, convinti che la Casa Bianca stia sacrificando la sicurezza nazionale in nome della stabilità commerciale, mentre Washington cerca di ridurre la dipendenza dalle terre rare cinesi. Sul tavolo resta inoltre è emersa la possibilità di concedere a Nvidia licenze per esportare chip avanzati in Cina.
