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In Cina e Asia – L’Ue limiterà le importazioni di acciaio cinesi 

In Notizie Brevi by Redazione

I titoli di oggi:

  • L’Ue limiterà le importazioni di acciaio cinesi 
  • Cina, nuove regole sulle dispute di proprietà intellettuale
  • Taiwan prevede possibile invasione cinese nel 2027 nel quadro delle esercitazioni militari
  • Bangladesh, arrestato leader del gruppo armato Rohingya
  • Corea del Sud, polemiche sull’acquisto anomalo di sacchi per cadaveri durante la legge marziale
  • L’Indonesia approva maggiore inclusione dei militari nel governo
  • Il Giappone commemora 30° anniversario dell’attacco con gas nervino
L’Ue limiterà le importazioni di acciaio cinesi

La Commissione Europea è pronta ad adottare nuove misure per limitare le importazioni di acciaio, in particolare dalla Cina, al fine di proteggere la sua base industriale militare. Mentre l’Europa si prepara a potenziare le proprie forze armate in un contesto di crescenti tensioni globali, l’eccesso di capacità produttiva di acciaio della Cina sarebbe ora una preoccupazione significativa per i decisori Ue. La Commissione ha sottolineato come le importazioni a basso costo, provenienti soprattutto da paesi come Cina e India, mettano in pericolo i produttori di acciaio europei, minacciando gli sforzi del continente di rafforzare la propria capacità di difesa.

Intanto, martedì la Camera di commercio cinese presso l’Unione europea (CCCEU) ha tenuto un incontro con le aziende, mirato a discutere le implicazioni del Regolamento sulle sovvenzioni estere (FSR) introdotto da Bruxelles e a valutare potenziali sfide e contromisure.

Cina, nuove regole sulle dispute di proprietà intellettuale

Mercoledì 19 marzo, il Consiglio di Stato cinese ha annunciato una nuove direttive che permettono a Pechino di adottare contromisure contro quei paesi che impongono restrizioni discriminatorie ai cittadini o alle aziende cinesi nelle dispute sulla proprietà intellettuale. La norma, che entrerà in vigore il 1° maggio, prevede che la Cina potrà agire in base alle leggi sulle relazioni estere e sulle sanzioni contro atti di “contenimento e repressione”. Le aziende cinesi coinvolte sono inoltre chiamate a rispettare le normative interne su segreti di Stato, sicurezza dei dati e protezione delle informazioni personali.

Taiwan prevede possibile invasione cinese nel 2027 nei suoi esercizi di difesa

Per la prima volta, Taiwan ha indicato il 2027 come possibile anno di un’invasione cinese. L’annuncio arriva in previsione delle esercitazioni militari annuali previste per 10 giorni durante l’estate. Precedentemente gli Stati Uniti hanno già avvertito che la Cina si starebbe preparando per un’invasione entro il 2027, questo sulla base dei dati raccolti circa l’espansione delle operazioni missilistiche, dell’aeronautica militare e della marina cinesi. Secondo gli esperti, però, le recenti epurazioni per corruzione tra i vertici dell’Esercito popolare di liberazione potrebbero rallentare la modernizzazione militare cinese.

Bangladesh, arrestato leader del gruppo armato Rohingya

La polizia del Bangladesh ha arrestato il leader dell’Arakan Rohingya Salvation Army (ARSA) Ataullah abu Ammar Jununi. L’operazione è avvenuta a Narayanganj, vicino alla capitale Dhaka. Insieme a lui sono stati fermati altri nove sospetti membri del gruppo, tutti accusati di terrorismo. La milizia è nota per aver attaccato postazioni di sicurezza in Myanmar, tra il 2016 e il 2017. L’operazione viene considerata una delle cause che hanno scatenato la repressione militare contro i Rohingya e conseguente la crisi umanitaria. Negli anni il gruppo si è trasformato in una fazione armata sarebbe stata coinvolta in scontri tra bande nei campi profughi in Bangladesh, traffico di droga e reclutamenti forzati.

Corea del Sud, polemiche sull’acquisto anomalo di sacchi per cadaveri durante la legge marziale

Il governo sudcoreano avrebbe acquistato oltre 3 mila sacchi per cadaveri durante il mese dicembre 2024, mese in cui il presidente sospeso Yoon Suk Yeol ha dichiarato la legge marziale. Il dato ha fatto sorgere il sospetto sul fatto che Seul prevedesse un possibile picco di decessi dati da eventuali scontri tra cittadini e forze dell’ordine. L’esercito ha giustificato l’acquisto come parte di un piano quinquennale del 2022, ma i dati mostrano che la scorta annuale solitamente non supera le 2 mila unità. Secondo quanto riporta il Korea Herald, un ufficiale militare avrebbe inoltre chiesto informazioni per valutare l’acquisto di mille bare di cartone, ipotizzando “fino a 3 mila morti”. Documenti legati al golpe sono stati poi trovati a casa di un ex generale, e in essi viene menzionato un possibile “confinamento” di oppositori politici e critici del governo in alcune aree strategiche del paese.

L’Indonesia approva maggiore inclusione dei militari nel governo

L’Indonesia ha approvato oggi una legge che amplia il ruolo dell’esercito nel governo, consentendo agli ufficiali militari attivi di assumere posizioni civili chiave senza dimettersi dal servizio. Salgono così a 14, rispetto alle precedenti 10, le istituzioni governative accessibili ai militari ancora attivi. Le modifiche hanno anche esteso l’età pensionabile degli ufficiali, consentendo al personale sottufficiale di prestare servizio fino a 58 anni e agli ufficiali di grado medio-alto fino a 60. I generali a quattro stelle di grado più alto possono prestare servizio fino a 63 anni, con una possibile estensione a 65 anni soggetta a decreto presidenziale. La legge ha già scatenato accese proteste nel paese, dove è ancora vivo il ricordo dell’autoritarismo dello storico leader Suharto, a cui l’attuale presidente ed ex ministro della Difesa, Prabowo Subianto, è legato da rapporti di parentela avendone sposato la figlia minore (hanno divorziato nel 1998).

Giappone commemora 30° anniversario dell’attacco con gas nervino

Il Giappone ha commemorato oggi il 30° anniversario dell’attacco terroristico con gas nervino nella metropolitana di Tokyo, commesso dalla setta millenaristica Aum Shinrikyo il 20 marzo 1995. Alle cerimonie di commemorazione hanno preso parte i familiari delle vittime, impegnati a mantenere viva la memoria del peggior attacco terroristico mai compiuto in Giappone. Alla stazione di Kasumigaseki, nella capitale giapponese, le autorità hanno osservato un momento di silenzio intorno alle 8 del mattino, l’ora in cui il letale gas nervino sarin venne immesso nei vagoni di diversi treni.