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In Cina e Asia – L’economia cinese accelera al 5% nonostante la guerra in Iran

In Notizie Brevi by Redazione

I titoli di oggi:

  • L’economia cinese accelera al 5% nonostante la guerra in Iran
  • Pechino richiama Hong Kong alla “sicurezza nazionale”
  • Xi rafforza le relazioni con il Vietnam: accordi su infrastrutture, tecnologia ed energia
  • Xi a Lavrov: rafforzare il partenariato con la Russia e sostenere l’ordine multipolare 
  • Volkswagen in Cina: rallenta il mercato, cresce la concorrenza
  • Seul stanzia 500mila dollari di aiuti umanitari per l’Iran

Nonostante le interruzioni delle forniture energetiche causate dalla guerra in Iran, l’economia cinese continua a crescere a tassi superiori alle aspettative. Secondo quanto comunicato giovedì dall’Ufficio nazionale di statistica, il prodotto interno lordo del primo trimestre del 2026 ha registrato un +5% su base annua, in miglioramento rispetto al 4,5% registrato nei tre mesi di fine 2025. Il dato – che gli esperti attribuiscono a una modesta esposizione al petrolio e alla vivacità del settore tecnologico – ha inoltre superato la stima media del 4,7% formulata dagli analisti interpellati dal Nikkei e quella del 4,8% di Wind.

Ciononostante, non mancano le avvisaglie di problemi duraturi: a marzo le vendite al dettaglio sono cresciute dell’1,7% rispetto all’anno precedente, in rallentamento rispetto al +2,8% registrato del periodo gennaio-febbraio grazie alle festività del capodanno lunare. La produzione industriale è aumentata del 5,7%, meglio delle previsioni di Wind ma peggio del 6,3% di febbraio. Considerato che la leadership ha stabilito per l’anno in corso un obiettivo tra il 4,5 e il 5%, secondo Ding Shuang, chief economist per la Greater China presso Standard Chartered, “è improbabile che Pechino intraprenda azioni politiche immediate”.

Pechino richiama Hong Kong alla “sicurezza nazionale”

Pechino ha esortato Hong Kong a “coordinare e garantire sia lo sviluppo che la sicurezza”. La direttiva è arrivata da Xia Baolong, responsabile per gli affari di Hong Kong e Macao del governo centrale, in occasione della Giornata dell’educazione alla sicurezza nazionale. Il messaggio veicolato durante l’evento riflette la crescente centralità attribuita da Pechino al concetto di sicurezza delle Regioni amministrative speciali. La Giornata dell’educazione alla sicurezza nazionale è stata istituita in Cina continentale nel 2016, due anni dopo che Xi aveva delineato, il 15 aprile 2014, la sua visione di un “approccio olistico alla sicurezza nazionale”. Il concetto ha ampliato la nozione tradizionale di sicurezza – limitata a politica, difesa e sicurezza interna – includendo 17 ambiti “non tradizionali”, tra cui economia, finanza, cultura e tecnologia.

Xi rafforza le relazioni con il Vietnam: accordi su infrastrutture, tecnologia ed energia

Xi Jinping ha ribadito l’intenzione di rafforzare i rapporti con il Vietnam durante l’incontro a Pechino con il segretario generale del Partito comunista vietnamita e neopresidente To Lam, sottolineando la comunanza del sistema politico tra i due Paesi. Sul piano economico, verranno allineate le rispettive strategie di sviluppo, con un focus sulla connettività infrastrutturale e ferroviaria. Xi ha inoltre auspicato un ampliamento della cooperazione nei settori emergenti, tra cui intelligenza artificiale, semiconduttori e internet delle cose, e ha dichiarato che la Cina è pronta ad accogliere un maggior numero di prodotti vietnamiti di alta qualità nel proprio mercato. Xi ha infine sottolineato la necessità che Cina e Vietnam cooperino per contrastare unilateralismo e protezionismo e affrontare congiuntamente le sfide globali. 

Xi a Lavrov: rafforzare il partenariato con la Russia e sostenere l’ordine multipolare 

Il presidente cinese ha ricevuto anche il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov nella giornata di ieri, 15 aprile, a Pechino. Xi ha invitato Cina e Russia a elevare il loro partenariato strategico a un livello superiore attraverso un rafforzamento della “cooperazione a tutto tondo”, e ha descritto le relazioni bilaterali come una forza di stabilizzazione in un contesto internazionale segnato da crescente instabilità, inserendole in una visione orientata alla costruzione di un ordine multipolare volto a salvaguardare l’unità del “Sud del mondo”. Il presidente cinese ha inoltre ribadito l’impegno congiunto a rafforzare il ruolo e l’autorità delle Nazioni Unite.

Volkswagen in Cina: rallenta il mercato, cresce la concorrenza

Volkswagen si prepara a una concorrenza sempre più spietata in Cina, dove il settore automobilistico potrebbe entrare in una fase di rallentamento per la prima volta in quasi un decennio. Secondo la China Passenger Car Association, il mercato delle autovetture in Cina dovrebbe restare stabile nel 2026, dopo aver raggiunto circa 24 milioni di vendite nel 2025. Nel lungo periodo, la Volkswagen ha rivisto al ribasso le proprie previsioni, stimando ora vendite annuali pari a circa 26 milioni di veicoli in Cina entro il 2030, rispetto ai 28 milioni indicati in precedenza.

Parallelamente, il vice ministro del Commercio cinese Li Chenggang ha incontrato un dirigente della Ford Motor Company, esortando il gruppo statunitense a rafforzare la propria presenza sul mercato cinese e a intensificare la cooperazione con le imprese locali, con l’obiettivo di sviluppare prodotti più competitivi sia per la Cina sia per i mercati globali.

Seul stanzia 500mila dollari di aiuti umanitari per l’Iran

La Corea del Sud fornirà aiuti umanitari all’Iran per un valore di 500mila dollari, su richiesta di organizzazioni internazionali, tra cui le Nazioni Unite. La decisione arriva dopo il viaggio, nel fine settimana, di un inviato speciale sudcoreano a Teheran, nell’ambito degli sforzi di Seul per garantire la sicurezza delle navi e dei membri degli equipaggi bloccati nello Stretto di Hormuz. Il mese scorso, la Corea del Sud aveva già fornito aiuti umanitari al Libano per un valore di 2 milioni di dollari.